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Haydn Gwynne

attrice e cantante inglese

BiografiaModifica

Figlia di Guy Thomas Hayden-Gwynne, Haydn Gwynne ha studiato sociologia all'Università di Nottingham e, dopo la laurea, si è trasferita a Roma, dove ha vissuto cinque anni insegnando inglese come seconda lingua prima privatamente e poi nel dipartimento di lingue dell'Università La Sapienza. Al suo ritorno nel Regno Unito, Gwynne cominciò a recitare e fece il suo debutto sulle scene nel 1984 nella pièce His Monkey Wife di Sandy Wilson per la regia di Alan Ayckbourn, in scena al Stephen Joseph Theatre di Scarborough.[1]

Gwynne è nota soprattutto per aver interpretato Mrs. Wilkinson nella produzione originale di Londra e Broadway di Billy Elliot the Musical, per cui ha vinto il Drama Desk ed è stata nominata al Laurence Olivier Award alla migliore attrice in un musical e al Tony Award alla miglior attrice non protagonista in un musical. Ha recitato in altri musical, tra cui Ziegfeld Follies, A Little Night Music, City of Angels, L'opera da tre soldi e Women on the Verge of a Nervous Breakdown e in alcune opere di prosa come Riccardo III con Kevin Spacey e The Audience con Helen Mirren. Per City of Angels e Women on the Verge è stata nuovamente candidata al Laurence Olivier Award per la migliore attrice non protagonista in un musical. Nel 2016 recita al Royal National Theatre in un revival dell'Opera da tre soldi con Rory Kinnear e per la sua performance viene candidata al suo quarto Laurence Olivier Award, alla miglior attrice non protagonista in un musical. Nel 2016 e nel 2017 recita nella produzione della Royal Shakespeare Company di Coriolano, in scena a Stratford-upon-Avon e Londra.

Ha avuto una lunga relazione con lo psicoanalista Jason Phipps e la coppia ha avuto due figli.[2]

Filmografia parzialeModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

Teatrografia parzialeModifica

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Liz Hoggard, Haydn Gwynne: ‘People say tragedy is tough – try doing Billy Elliot twice a day’, su The Stage, 4 settembre 2019. URL consultato il 5 settembre 2019.
  2. ^ (EN) Judith Woods, 'I’m not sure there was much demand for tall ingénues with long noses', 12 gennaio 2015. URL consultato il 5 settembre 2019.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN56815574 · ISNI (EN0000 0001 1934 8048 · BNF (FRcb14066716q (data) · WorldCat Identities (EN56815574