Ho-Oh

specie di Pokémon
Ho-Oh
250 Ho-Oh.png
UniversoPokémon
Nome orig.ホウオウ (Houou)
Lingua orig.Giapponese
AutoreKen Sugimori
StudioGame Freak
EditoreNintendo
1ª app.21 novembre 1999
1ª app. inPokémon Oro e Argento (seconda generazione)

Ho-Oh (ホウオウ Houou?) è un Pokémon base della seconda generazione di tipo Fuoco/Volante. Il suo numero identificativo Pokédex è 250.

Ideato dal team di designer della Game Freak, Ho-Oh è il primo Pokémon leggendario apparso nell'anime Pokémon, oltre ad essere il primo Pokémon della seconda generazione visto dall'allenatore Ash Ketchum nel primo episodio della serie animata.[1] Compare inoltre nella maggior parte dei titoli successivi, in videogiochi spin-off, nei film, nel Pokémon Trading Card Game e nel merchandising derivato dalla serie.

Ho-Oh compare nella copertina dei videogiochi Pokémon Oro e Pokémon Oro HeartGold.[2]

DescrizioneModifica

Nei giochi Ho-Oh è responsabile per aver riportato in vita con i suoi poteri i Pokémon Raikou, Entei e Suicune, periti nella distruzione della Torre d'Ottone. Sorvola perennemente il mondo producendo riflessi iridescenti con le sue piume colorate e lasciando dietro di sé un arcobaleno. Si dice che appaia ai puri di cuore e che le sue piume portino felicità.[3]

ApparizioniModifica

VideogiochiModifica

 
Ho-Oh selvatico
 
Altro disegno di Ho-Oh, presente nella custodia e nella cartuccia di Pokémon Oro

Nei videogiochi Pokémon Oro e Argento, Pokémon Cristallo e Pokémon Oro HeartGold e Argento SoulSilver Ho-Oh è disponibile all'interno della Torre Campana[4], situata ad Amarantopoli.

Per catturare il Pokémon leggendario è necessario lo strumento Ala d'Iride, ottenibile dal manager della stazione radio di Fiordoropoli[5], da un uomo situato nella città di Plumbeopoli[6] o dal guardiano della torre dopo aver catturato i tre Pokémon leggendari Raikou, Entei e Suicune[7].[8][9]

Nei videogiochi Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia e Pokémon Smeraldo Ho-Oh è ottenibile al livello 70 all'interno del Monte Cordone, l'ottava isola del Settipelago, raggiungibile solamente con lo strumento Biglietto Mistero. Sull'isola è inoltre presente il Pokémon leggendario Lugia.[10][11]

In Pokémon X e Y Ho-Oh può partecipare alle Lotte Aeree.[12] Nella versione Rubino Omega è possibile catturare Ho-Oh nei pressi di Ciclamare se si è in possesso dello strumento Campana Chiara.[13]

Nel videogioco Pokémon Colosseum è possibile ottenere Ho-Oh purificando ogni Pokémon ombra nella Modalità Storia e in seguito usando il party con cui il giocatore ha completato questa modalità per vincere l'equivalente di Mt. Battle per la Modalità Storia (non è necessario usare un party di Orre). È possibile importare Pokémon da Rubino, Zaffiro, Smeraldo, Rosso Fuoco o Verde Foglia per utilizzarli nella Modalità Storia.

In Pokémon Mystery Dungeon: Squadra rossa e Squadra blu Ho-Oh si trova al quarantesimo piano del Monte Remoto. Il Pokémon è anche disponibile in Pokémon Mystery Dungeon: Esploratori del tempo ed Esploratori dell'oscurità all'interno del Monte Mistral disponendo di Lastraenigma o di Pezzoenigma.

Infine Ho-Oh è presente in una delle Poké Ball del videogioco Super Smash Bros. Melee. Una volta liberato, Ho-Oh volerà lungo lo schermo utilizzando l'attacco Magifuoco.

AnimeModifica

Ho-Oh appare per la prima volta al termine dell'episodio L'inizio di una grande avventura (Pokémon, I Choose You!) in cui Ash Ketchum scorge un grande uccello dorato.[14] Quando consulta il suo Pokédex, gli viene spiegato che non sono disponibili informazioni sulla creatura, aggiungendo che esistono molti Pokémon non ancora identificati.[15]

In I campanelli rubati (For Ho-Oh the Bells Toll) Ash viene a conoscenza del nome e della storia del Pokémon da Angelo, capopalestra di Amarantopoli, e da Eugenius, esperto di Pokémon leggendari, in particolare di Suicune.[16]

Il ragazzo avvista di nuovo Ho-Oh nel corso di Addii e partenze (Gotta Catch Ya Later!), quando si appresta a partire per la regione di Hoenn.[17] È inoltre apparso in Il Leggendario Ho-Oh (Battling the Enemy Within)[1][18] e nel sesto episodio di Pokémon Generazioni, Il ritorno.

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Ho-Oh (anime) da Bulbapedia
  2. ^ (EN) Scopri le star delle copertine dei giochi Pokémon!, su Nintendo, 23 settembre 2016.
  3. ^ (EN) Ho-Oh, su pokemondb.net. URL consultato il 30 aprile 2019.
  4. ^ Torre di Latta nei titoli della seconda generazione.
  5. ^ In Pokémon Oro e Pokémon Oro HeartGold.
  6. ^ In Pokémon Argento e Pokémon Argento SoulSilver.
  7. ^ In Pokémon Cristallo.
  8. ^ (EN) Rainbow Wing da Serebii.net
  9. ^ (EN) Pokémon Heart Gold & Soul Silver - Legendary Pokémon
  10. ^ (EN) Pokémon Emerald Legendaries
  11. ^ (EN) Nintendo Events
  12. ^ (EN) Pokémon X & Y - Sky Battles da Serebii.net
  13. ^ (EN) Pokémon Omega Ruby & Alpha Sapphire - Legendary Pokémon da Serebii.net
  14. ^ (EN) Episode 001 - Pokémon I Choose You da Serebii.net
  15. ^ (EN) EP001 da Bulbapedia
  16. ^ (EN) Episode 229 - For Ho-oh the Bells Toll da Serebii.net
  17. ^ (EN) Episode 275 - Gotta Catch Ya Later! da Serebii.net
  18. ^ (EN) Episode 454 - Battling the Enemy Within da Serebii.net

BibliografiaModifica

  • (EN) M. Arakawa, Pokémon Gold Version and Silver Version Complete Pokédex, Nintendo Power, 2000, p. 89, ASIN B000LZR8FO.
  • (EN) Scott Pellard, Pokémon Crystal Version, Nintendo Power, 2001, p. 132, ISBN 978-1-930206-12-0.
  • (EN) Eric Mylonas, Pokémon Fire Red & Leaf Green: Prima's Official Game Guide, Prima Games, 2004, p. 155, ISBN 978-0-7615-4708-2.
  • (EN) Lawrence Neves, Pokémon Diamond & Pearl Pokédex: Prima's Official Game Guide Vol. 2, Prima Games, 2007, p. 138, ISBN 978-0-7615-5635-0.
  • (EN) Pokémon USA, Pokémon Platinum: Prima's Official Game Guide, Prima Games, 2009, p. 456, ISBN 978-0-7615-6208-5.
  • (EN) Pokémon USA, Pokémon HeartGold & SoulSilver: The Official Pokémon Johto Guide & Johto Pokédex: Official Strategy Guide, Prima Games, 2010, p. 315, ISBN 978-0-307-46803-1.
  • (EN) Pokémon USA, Pokémon HeartGold & SoulSilver: The Official Pokémon Kanto Guide & National Pokédex: Official Strategy Guide, Prima Games, 2010, p. 323, ISBN 978-0-307-46805-5.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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