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Hold Up
Beyoncé - Hold Up.png
Screenshot tratto dal video del brano
ArtistaBeyoncé
Tipo albumSingolo
Pubblicazione12 maggio 2016
(vedi date di pubblicazione)
Durata3:41
Album di provenienzaLemonade
GenereReggae fusion[1]
Dancehall reggae[1]
EtichettaParkwood, Columbia
ProduttoreDiplo, Beyoncé, Ezra Koenig
FormatiDownload digitale
Certificazioni
Dischi d'argentoRegno Unito Regno Unito[2]
(vendite: 200 000+)
Dischi d'oroAustralia Australia[3]
(vendite: 35 000+)
Stati Uniti Stati Uniti[4]
(vendite: 500 000+)
Beyoncé - cronologia
Singolo precedente
(2016)
Singolo successivo
(2016)

Hold Up è un singolo della cantante statunitense Beyoncé, il terzo estratto dal sesto album in studio Lemonade e pubblicato il 12 maggio 2016.[5]

DescrizioneModifica

È stato scritto da Thomas Pentz, Ezra Koenig, dalla stessa Beyoncé, Emile Haynie, Joshua Tillman, Uzoechi Emenike e Sean "Melo-X" Rhoden e contiene un campionamento del brano Can't Get Used to Losing You, scritto da Doc Pomus e Mort Shuman, oltre a due interpolazioni di Maps dei Yeah Yeah Yeahs e di Turn My Swag On, scritto da DeAndre Way. Una demo di Hold Up è stata scritta e registrata da Diplo e Koenig nel 2011, utilizzando un campionamento di Maps.[6]

AccoglienzaModifica

Ryan Dombal di Pitchfork ha definito Hold Up come «La migliore nuova traccia» del giorno, elogiando la voce emotiva della cantante e ha dichiarato: «La musica non ha un peso, nessun posto, nessun tempo–un sogno calipso sentito attraverso le mure e le generazioni...Quando Beyoncé lavora nel ritornello doloroso del brano Maps dei Yeah Yeah Yeahs, lo rende glorioso mentre consente ai nostri ricordi di suggerire l'angoscia sottostante. Lo swag di Soulja Boy – invocato qui come una spalla – il ripensamento che spazza–si è raramente sentito così. Ci sono alcune parti che mettono in mostra le insicurezze più profonde del marito rapper, il versetto veloce è più incisivo rispetto a qualsiasi altra cosa che Jay-Z ha fatto in questi anni.»[7]

Video musicaleModifica

Il videoclip del brano è stato diretto da Jonas Åkerlund, è stato incluso nel album visuale di origine come parte di un film di un'ora che ha debuttato su HBO il 23 aprile 2016. È stato poi caricato sulla piattaforma Vevo della cantante il 4 settembre 2016 come la seconda clip indipendente tratta dal cortometraggio dell'album dopo la sua uscita nel mese di aprile.[8][9][10] Il video si apre con la parola «diniego» scritta sullo schermo, si vede poi la cantante in una camera da letto, completamente sott'acqua, che cerca di sfuggire mentre parla dei sacrifici che ha fatto e le bugie che si dicono in un rapporto e che in seguito recita:[10][11][12]

«Ho provato a cambiare, a chiudere di più la bocca, ha cercato di lasciar correre, di essere più bella, meno sveglia. Ho digiunato per sessanta giorni, mi sono vestita di bianco, ho evitato gli specchi. Mi sono astenuta dal sesso, lentamente, senza dire un'altra parola. In quell'istante i miei capelli sono cresciuti fino a oltre le caviglie. Ho dormito sul tappeto sul pavimento. Ho ingoiato una spada, ho levitato. Sono andata al piano seminterrato, ho confessato i miei peccati, e fui battezzata in un fiume. Mi sono inginocchiata e ho detto «amen» e ho detto «voglio dire.» Ho sbattuto la schiena e ho chiesto il dominio ai tuoi piedi. Mi sono buttata in un vulcano. Ho bevuto il sangue e ho bevuto il vino. Mi sono seduta da sola e ho pregato e mi sono chinata davanti a Dio. Ho attraversato me stessa e pensavo di aver visto il diavolo. La pelle sotto i miei piedi si è ispessita e ho fatto bagno nella candeggina e ho collegato le mie mestruazioni con le pagine del libro sacro, ma ancora dentro di me, avvolta in profondità, c'era la necessità di sapere... Mi stai tradendo?»

Dopo si vede scendere le scale mentre l'acqua scorre, e poi la cantante cammina per la strada con una mazza da baseball e sfoga la sua rabbia distruggendo vetrine di negozi, auto, una telecamera e anche un idrante, in collegamento a una scena del suo singolo del 2003 Crazy in Love. La cantante fa anche riferimento ad Oshun, una dea Yoruba dell'acqua, della fertilità, dell'amore e della sensualità.[13] Al termine del video, Beyoncé passa sopra ad alcune automobili con un Monster truck, distruggendole.[9] Per questa ragione alcuni hanno attaccato anche il Presidente degli Stati Uniti d'America Barack Obama, che aveva dichiarato che la cantante era un modello da seguire per le sue figlie.[14] A causa di queste scene la cantante è stata accusata dai mass media di pubblicizzare il terrorismo urbano ed è stata ampiamente criticata.[15]

Il video ha ricevuto due candidature ai MTV Video Music Awards 2016 per la migliore direzione artistica e per il miglior video femminile,[16] quest'ultimo vinto.[17]

Esibizioni dal vivoModifica

Hold Up fa parte della scaletta del The Formation World Tour con la prima esibizione dal vivo che è avvenuta a Miami al Marlins Park il 27 aprile 2016.[18] Il brano è stato eseguito anche all'annuale MTV Video Music Awards, dove ha eseguito anche Pray You Catch Me, Sorry, Don't Hurt Yourself e Formation.[19]

Successo commercialeModifica

Dopo la pubblicazione del album, Hold Up ha debuttato nella Billboard Hot 100 alla tredicesima posizione, oltre ad aver raggiunto l'ottavo posto nella classifica Hot R&B/Hip-Hop Songs.[20]

ClassificheModifica

Date di pubblicazioneModifica

Paese Data di pubblicazione Formato
Germania 12 maggio 2016[5][30] Airplay
Regno Unito
Italia 27 maggio 2016[31]
Stati Uniti d'America 16 agosto 2016[32]

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Beyoncé's Surprise 'Lemonade' Album: Instant Track-by-Track Analysis, Fuse TV, 24 aprile 2016. URL consultato il 28 maggio 2016.
  2. ^ (EN) BRIT Certified, British Phonographic Industry. URL consultato il 3 agosto 2016. Digitare "Hold Up" in "Search BPI Awards" e premere Invio.
  3. ^ (EN) CHART WATCH #378, auspOp. URL consultato il 3 agosto 2016.
  4. ^ (EN) Beyoncé, Hold Up – Gold & Platinum, Recording Industry Association of America. URL consultato il 6 ottobre 2016.
  5. ^ a b (DE) Beyoncé: "Hold Up", Westdeutscher Rundfunk Köln. URL consultato il 13 agosto 2016.
  6. ^ (EN) Diplo & Ezra Koenig Share Old Demo That Inspired Beyonce's 'Hold Up', Billboard. URL consultato il 6 agosto 2016.
  7. ^ (EN) Beyoncé - Hold Up, Pitchfork. URL consultato il 7 agosto 2016.
  8. ^ (EN) Marc Hogan, Beyoncé's Lemonade Cinematographer Talks "Hold Up" Video: "Like a Playground for Grown-Ups", Pitchfork, 26 aprile 2016. URL consultato il 23 giugno 2016.
  9. ^ a b Come è fatto "Lemonade" di Beyoncé, il film, Il Post, 4 maggio 2016. URL consultato il 12 luglio 2016.
  10. ^ a b (EN) Hold Up - Beyoncé, Vevo. URL consultato il 4 settembre 2016.
  11. ^ (EN) Did Beyonce Really Fast For 60 Days & Wear White? ‘Lemonade’s Poems Could Hint At Real Events, Bustle. URL consultato il 5 settembre 2016.
  12. ^ (EN) The 11 extremely emotional chapters of Beyonce's 'Lemonade', Mashable. URL consultato il 4 settembre 2016.
  13. ^ (EN) Beyoncé's 'Lemonade' is a powerful tribute to black girls everywhere, Mashable. URL consultato il 7 agosto 2016.
  14. ^ Quindi com'è il nuovo disco di Beyoncé?, Il Post, 30 aprile 2016. URL consultato il 12 luglio 2016.
  15. ^ (EN) Morgan Winsor, Beyoncé Lemonade Controversy: Drudge Report Calls Singer 'Urban Terrorist' Over 'Hold Up' Music Video, International Business Times, 25 aprile 2016. URL consultato il 23 giugno 2016.
  16. ^ (EN) Beyonce, Adele Lead Nominees for 2016 MTV Video Music Awards, Billboard. URL consultato il 7 agosto 2016.
  17. ^ (EN) MTV Video Music Awards 2016: Full Winners' List, Idolator. URL consultato il 30 agosto 2016.
  18. ^ (EN) Beyoncé Kicks Off 'Formation' Tour in Miami, Jay Z Shows Support But Doesn't Perform, ET Online. URL consultato il 6 agosto 2016.
  19. ^ (EN) MTV Video Music Awards 2016: Beyonce's Medley Raises The Bar, Idolator. URL consultato il 5 settembre 2016.
  20. ^ (EN) All 12 of Beyonce's 'Lemonade' Tracks Debut on Hot 100, Billboard. URL consultato il 7 agosto 2016.
  21. ^ a b c d (NL) Beyoncé - Hold Up, Ultratop. URL consultato il 28 maggio 2016.
  22. ^ (EN) Beyoncé – Chart history (Billboard Canadian Hot 100), Billboard. URL consultato il 28 maggio 2016.
  23. ^ (EN) TOP 100 SINGLES, WEEK ENDING 12 May 2016, GFK Chart-Track. URL consultato il 28 maggio 2016.
  24. ^ (EN) Official Singles Chart Top 100: 29 April 2016 - 05 May 2016, Official Charts Company. URL consultato il 28 maggio 2016.
  25. ^ (EN) Official Singles Downloads Chart Top 100: 29 April 2016 - 05 May 2016, Official Charts Company. URL consultato il 28 maggio 2016.
  26. ^ (EN) Official Scottish Singles Chart Top 100: 29 April 2016 - 05 May 2016, Official Charts Company. URL consultato il 28 maggio 2016.
  27. ^ (EN) Beyoncé – Chart history (The Hot 100), Billboard. URL consultato il 28 maggio 2016.
  28. ^ (EN) Beyoncé – Chart history (Hot R&B/Hip-Hop Songs), Billboard. URL consultato il 28 maggio 2016.
  29. ^ (HU) Single (track) Top 40 lista, Hivatalos magyar slágerlisták. URL consultato il 28 maggio 2016.
  30. ^ (EN) BBC - Radio 1 - Playlist, BBC. URL consultato il 29 agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 16 maggio 2016).
  31. ^ Chiara Pagura, Beyoncé - Hold Up (Radio Date: 27-05-2016), EarOne, 26 maggio 2016. URL consultato il 28 maggio 2016.
  32. ^ (EN) Beyonce's "Hold Up" is set to go for rhythmic radio adds on August 16, su headlineplanet.com. URL consultato il 7 agosto 2016.

Collegamenti esterniModifica

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