Apri il menu principale

Formation (singolo)

Singolo di Beyoncé Knowles del 2016
Formation
Beyoncé - formation.jpg
Screenshot tratto dal video del brano
ArtistaBeyoncé
Tipo albumSingolo
Pubblicazione6 febbraio 2016
Durata3:26
Album di provenienzaLemonade
GenereBounce music[1]
EtichettaParkwood, Columbia
ProduttoreMike Will Made It,[2] Pluss[3]
FormatiDownload digitale, streaming
Certificazioni
Dischi d'argentoRegno Unito Regno Unito[4]
(vendite: 200 000+)
Dischi d'oroAustralia Australia[5]
(vendite: 35 000+)
Canada Canada[6]
(vendite: 40 000+)
Stati Uniti Stati Uniti[7]
(vendite: 500 000+)
Beyoncé - cronologia
Singolo precedente
(2015)
Singolo successivo
(2016)
Logo
Logo del disco Formation

Formation è un singolo della cantante statunitense Beyoncé, il primo estratto dal sesto album in studio Lemonade e pubblicato il 6 febbraio 2016.[8]

Il singoloModifica

Formation è stato annunciato il 6 febbraio 2016 dalla stessa Beyoncé, un giorno prima della sua esibizione durante lo spettacolo di metà gara al Super Bowl 50, tenutosi al Levi's Stadium di Santa Clarita, in California.[9] Il singolo è stato successivamente pubblicato per il download gratuito sulla piattaforma Tidal.[10]

Video musicaleModifica

Il videoclip del brano è stato diretto da Melina Matsoukas ed è stato pubblicato con la canzone il 6 febbraio 2016.[11][12] È stato reso disponibile attraverso Tidal così come un video sul profilo ufficiale di YouTube della cantante dal 9 dicembre 2016[13]. Il video è stato girato a Los Angeles, California, ed è dotato di riferimenti all'Uragano Katrina, Antebellum e la cultura creola della Louisiana, la brutalità della polizia, il razzismo e la black pride.[11][14][15]

Il video musicale modifica la canzone in modo tale da includere interpolazioni parlate dall'artista Big Freedia e la personalità del YouTube Messy Mya, che è stato assassinato a New Orleans nel 2010.[11] Si comincia con Beyoncé seduta sul tetto di una Ford Crown Victoria Police Interceptor in una strada completamente allagata. Durante la fine, è visto un uomo in possesso di un giornale con la faccia di Martin Luther King Jr. con il titolo «The Truth». Seguono poi delle scene ritraenti di un ragazzo incappucciato che si esibisce in passi di break dance davanti ad alcune auto della polizia, con alle spalle un muro pieno di graffiti con le parole «smettete di spararci» scritte.[16] Beyoncé inizia ad eseguire la coreografia del brano, fino alla fine del video. Sua figlia, Blue Ivy Carter, appare in un cameo.[15][17]

AccoglienzaModifica

Britt Julious di Pitchfork ha paragonato Formation a Flawless e ha aggiunto che "per Beyoncé (e anche per i suoi ascoltatori), l'insolente accettazione del proprio colore della pelle e il potere che si può sfruttare quando si fa un nome, il sostentamento e l'eredità non possono mai essere ignorati o dati per scontati.[18] Omise'eke Natasha Tinsley, professore di studi africani all'Università del Texas ad Austin, ha scritto per Time che la canzone, che molti chiamano “politica” a causa dei suoi riferimenti, differisce radicalmente da altre proteste post-Ferguson come Coulda Been Me di Trip Lee o American Oxygen di Rihanna, che si concentrano sulla morte di uomini neri, poiché chiama invece le donne afroamericane a stare fianco a fianco ("in formazione").[19] The Daily Beast ha definito la canzone "un infuocato inno nero di potere e una chiamata alle armi".[20] Un giornalista del Rolling Stone ha scritto che "nell'era di #BlackLivesMatter, la canzone era assolutamente necessaria" e inoltre l’ha ritenuta "una potente dichiarazione di resilienza dei neri del sud".[21] Formation è stata successivamente collocata al primo posto nella lista "50 Best Songs of 2016" della stessa rivista da Rob Sheffield, che ha commentato: "Formation è stata una canzone che ha tenuto viva la speranza in un anno cupo e sarà essenziale per i problemi futuri”.[22]

Oltre a Sheffield di Rolling Stone, anche Entertainment Weekly,[23] Time,[24] Complex,[25] Fuse,[26] NPR,[27] e Paste[28] hanno considerato la canzone la migliore del 2016. Nell'annuale sondaggio Pazz & Jop di Village Voice sulla migliore musica del 2016, Formation è stata posizionata al numero 1.[29] Pitchfork[30] e Spin[31] hanno definito la canzone la seconda migliore dell'anno, mentre NME la sesta.[32] Billboard ha classificato Formation al numero 14 nella lista "100 Best Pop Songs of 2016".[33]

Premi e riconoscimentiModifica

Il video ha ricevuto sei candidature ai MTV Video Music Awards 2016 per Il video dell'anno, il miglior video pop, la miglior regia, la miglior coreografia, il miglior montaggio e la miglior fotografia, vincendo tutte le categorie.[34]

Ai Grammy Awards 2017 il singolo riceve tre nomination tra cui Record of the Year, Song of the Year e Video dell'Anno, vincendo quest'ultimo.[35]

Esibizioni dal vivoModifica

Beyoncé ha eseguito la canzone durante lo spettacolo dell’Halftime Super Bowl 50, che è stato iniziato dai Coldplay al Levi's Stadium di Santa Clara, in California, il 7 febbraio 2016.[36][37] La sua esibizione è iniziata dopo che Bruno Mars ha terminato Uptown Funk. Indossava un abito di pelle nera e dorata e si è unita nuovamente verso la fine con Mars. Il duo ha terminato la canzone di Mars e ha continuato a eseguire coreografie. Jon Caramanica del The New York Times ha elogiato la prestazione energetica complessiva della cantante, concludendo che aveva superato i Coldplay. Sentiva che Beyoncé era l'unica artista in grado di promuovere nuove canzoni durante l'evento e di "camminare sul filo del rasoio culturale di consegnare una canzone con così potenti dichiarazioni di orgoglio nero su un palcoscenico che preferisce la neutralità studiata".[38] Uno scrittore di Rolling Stone ha definito la performance, con tributi a Michael Jackson e alle Pantere Nere, "impressionante".[21]

Formation è stato il numero di apertura del The Formation World Tour della cantante con la prima esibizione a Miami al Marlins Park il 27 aprile 2016.[39] È stato eseguito con la cantante sostenuta da ballerini vestiti con calzamaglia in paillettes nere e cappelli con ampi bordi.[40] Formation è stato anche interpretato come parte di un medley di canzoni di Lemonade agli MTV Video Music Awards 2016 il 28 agosto 2016, insieme a Pray You Catch Me, Hold Up, Sorry e Don’t Hurt Yourself. Ha terminato la performance proprio con la canzone, con i suoi ballerini che formano il simbolo femminista alla fine. Un critico di Rolling Stone, Rob Sheffield, ha commentato che Beyoncé "ha dato il via al tutto con un stomp di 16 minuti attraverso il libro di canzoni di Lemonade", considerando la performance come "una delle esibizioni dal vivo incredibilmente emozionanti nella storia degli award show".[41]

Successo commercialeModifica

Precedentemente al suo rilascio ufficiale come singolo, Formation debuttò nono nella Billboard Bubbling Under Hot 100 Singles.[42] Dopo il rilascio dell’album Lemonade, debuttò decima nella Billboard Hot 100, diventando la prima top 10 della cantante da Drunk In Love del 2014 e il suo singolo ad entrare più in alto della classifica, sorpassando Ring The Alarm e Drunk In Love che debuttarono dodicesime.[43]

Nella UK Singles Chart, debuttò trentunesima mentre mentre nell’ARIA Singles Chart raggiunse la diciassettesima posizione.[44] Nell’ARIA Urban Chart, arrivò in vetta e al secondo posto di trovava Hold Up della cantante stessa.[45] Nella Canadian Hot 100, si spinse fino alla trentaduesima posizione e viene certificato disco d’oro per aver venduto oltre 40.000 copie nel territorio canadese.[46]

ClassificheModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Beyoncé in ‘Formation’: Entertainer, Activist, Both?, su mobile.nytimes.com. URL consultato il 25 aprile 2015.
  2. ^ (EN) Beyoncé Drops "Formation", su pitchfork.com. URL consultato il 7 febbraio 2016.
  3. ^ (EN) Co-producer of Formation, su hotnewhiphop.com. URL consultato il 9 febbraio 2016.
  4. ^ (EN) BRIT Certified, British Phonographic Industry. URL consultato il 10 ottobre 2019.
  5. ^ (EN) ARIA Charts - Accreditations - 2016 Singles, Australian Recording Industry Association. URL consultato il 15 agosto 2016.
  6. ^ (EN) Certification single certifications - Beyoncé – Formation, Music Canada. URL consultato il 15 agosto 2016.
  7. ^ (EN) Formation Beyoncé – Gold & Platinum, Recording Industry Association of America. URL consultato il 6 ottobre 2016.
  8. ^ (EN) Listen to Beyoncé's new surprise single "Formation", New Musical Express. URL consultato il 7 febbraio 2016.
  9. ^ "Formation" showcases a side of Beyoncé we've never seen, su Vox. URL consultato il 12 febbraio 2016.
  10. ^ Katie Reilly, Watch Beyonce's New Single 'Formation', su time.com. URL consultato il 12 febbraio 2016.
  11. ^ a b c (EN) Beyoncé Releases Surprise Single 'Formation' Ahead of Super Bowl Performance, The New York Times. URL consultato il 30 agosto 2016.
  12. ^ (EN) Here Are the Best Lyrics From Beyoncé's Perfect New Song, "Formation", Cosmopolitan. URL consultato il 30 agosto 2016.
  13. ^ Formation BeyonceVevo, su youtube.com.
  14. ^ (EN) Beyoncé Shoots Secret Video in New Orleans, Rap-Up. URL consultato il 30 agosto 2016.
  15. ^ a b (EN) 9 Celebrity Reactions That Perfectly Describe How You Felt When Beyoncé Dropped "Formation", Pop Sugar. URL consultato il 30 agosto 2016.
  16. ^ (EN) Beyoncé Drops New 'Formation' Single, Music Video, Billboard. URL consultato il 30 agosto 2016.
  17. ^ (EN) Beyoncé – "Formation" Video, Stereogum. URL consultato il 30 agosto 2016.
  18. ^ (EN) Listen to “Formation” by Beyoncé. URL consultato il 24 giugno 2019.
  19. ^ (EN) Beyonce's 'Formation' Is Activism for African Americans, Women and LGBTQ People, su Time. URL consultato il 24 giugno 2019.
  20. ^ (EN) Kevin Fallon, Beyonce’s ‘Formation’: A Fiery Black Power Anthem and Call to Arms, 6 febbraio 2016. URL consultato il 24 giugno 2019.
  21. ^ a b (EN) Rolling Stone, Rolling Stone, Our Favorite Songs Right Now: Beyonce, Kanye and More, su Rolling Stone, 2 marzo 2016. URL consultato il 24 giugno 2019.
  22. ^ (EN) Rob Sheffield, Rolling Stone, 50 Best Songs of 2016, su Rolling Stone, 30 novembre 2016. URL consultato il 24 giugno 2019.
  23. ^ (EN) The 100 Best Songs of 2016, su EW.com. URL consultato il 24 giugno 2019.
  24. ^ (EN) The Top 10 Best Songs of 2016, su Time. URL consultato il 24 giugno 2019.
  25. ^ Complex's Best Songs of 2016, su complex.com. URL consultato il 24 giugno 2019.
  26. ^ (EN) Best of 2016, The 20 Best Songs of 2016, su Fuse. URL consultato il 24 giugno 2019.
  27. ^ apps.npr.org, http://apps.npr.org/best-music-2016/list/top-songs/. URL consultato il 24 giugno 2019.
  28. ^ (EN) The 50 Best Songs of 2016, su pastemagazine.com. URL consultato il 24 giugno 2019.
  29. ^ Music | Latest News, su www.villagevoice.com. URL consultato il 24 giugno 2019.
  30. ^ (EN) The 100 Best Songs of 2016 - Page 10, su Pitchfork. URL consultato il 24 giugno 2019.
  31. ^ The 101 Best Songs of 2016, su Spin, 13 dicembre 2016. URL consultato il 24 giugno 2019.
  32. ^ (EN) Larry Bartleet, NME's Songs of the Year 2016, su NME, 26 novembre 2016. URL consultato il 24 giugno 2019.
  33. ^ Billboard's 100 Best Pop Songs of 2016: Critics' Picks, su Billboard. URL consultato il 24 giugno 2019.
  34. ^ (EN) MTV Video Music Awards 2016: Full Winners’ List, Idolator. URL consultato il 30 agosto 2016.
  35. ^ Grammy Awards, su grammy.com.
  36. ^ (EN) Brennan Williams, Beyoncé On Why She Performed 'Formation' At The Super Bowl, su HuffPost, 9 febbraio 2016. URL consultato il 24 giugno 2019.
  37. ^ Alex Abad-Santos, "Formation" showcases a side of Beyoncé we've never seen, su Vox, 6 febbraio 2016. URL consultato il 24 giugno 2019.
  38. ^ (EN) Jon Caramanica, Review: It’s Coldplay, Starring Beyoncé, at Super Bowl Halftime Show, in The New York Times, 7 febbraio 2016. URL consultato il 24 giugno 2019.
  39. ^ (EN) Beyonce Kicks Off 'Formation' Tour in Miami, Jay Z Shows Support But Doesn't Perform, su Entertainment Tonight. URL consultato il 24 giugno 2019.
  40. ^ Beyonce Pays Tribute to Prince, Dedicates 'Halo' to Jay Z as 'Formation World Tour' Kicks Off in Miami, su Billboard. URL consultato il 24 giugno 2019.
  41. ^ (EN) Rob Sheffield, Rob Sheffield, How Beyonce Demolished the 2016 Video Music Awards: Middle Fingers Up, su Rolling Stone, 29 agosto 2016. URL consultato il 24 giugno 2019.
  42. ^ (EN) Andra Day, Alessia Cara, Ty Dolla $ign, Beyonce, Zendaya Score Bubbling Under Hot 100 Debuts, su Headline Planet, 23 febbraio 2016. URL consultato il 26 aprile 2019.
  43. ^ Desiigner Holds Off Drake Atop Hot 100, Prince & Beyonce Hit Top 10, su Billboard. URL consultato il 26 aprile 2019.
  44. ^ (EN) Official Singles Chart Top 100 | Official Charts Company, su www.officialcharts.com. URL consultato il 26 aprile 2019.
  45. ^ cdn.aria.com.au, http://cdn.aria.com.au/pdfs/F3E750F8F06CBCAA990017F9B7FB80F60BD7268589925364AF4383E35ED58B0C/ARIA%20Urban%20Singles%20Chart.pdf.
  46. ^ musiccanada.com, https://musiccanada.com/gold-platinum/?_gp_search=Formation%20Beyonce.
  47. ^ a b c d (EN) Beyoncé – Formation, australia-charts.com. URL consultato il 5 maggio 2016.
  48. ^ (EN) Beyoncé – Chart history (Billboard Canadian Hot 100), Billboard. URL consultato il 5 maggio 2016.
  49. ^ (EN) TOP 100 SINGLES, WEEK ENDING 28 April 2016, GFK Chart-Track. URL consultato il 6 maggio 2016.
  50. ^ (EN) Official Singles Chart Top 100: 29 April 2016 - 05 May 2016, Official Charts Company. URL consultato il 2 ottobre 2016.
  51. ^ (EN) Beyoncé – Chart history (The Hot 100), Billboard. URL consultato il 5 maggio 2016.
  52. ^ (EN) Beyoncé – Chart history (Hot R&B/Hip-Hop Songs), Billboard. URL consultato il 25 aprile 2016.
  53. ^ (EN) Beyoncé – Chart history (Rhythmic Songs), Billboard. URL consultato il 25 aprile 2016.

Collegamenti esterniModifica

  Portale Musica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di musica