Hotel California (singolo)

singolo degli Eagles del 1976
Hotel California
ArtistaEagles
Tipo albumSingolo
Pubblicazione22 febbraio 1977[1]
Durata6:08
Album di provenienzaHotel California
Genere[1]Hard rock
Folk rock
Album-oriented rock
EtichettaAsylum Records
ProduttoreBill Szymczyk
Registrazioneottobre 1976
Formati7", CD
Certificazioni originali
Dischi di platinoDanimarca Danimarca[2]
(vendite: 90 000+)
Regno Unito Regno Unito (2)[3]
(vendite: 1 200 000+)
Stati Uniti Stati Uniti[4]
(vendite: 1 000 000+)
Certificazioni FIMI (dal 2009)
Dischi di platinoItalia Italia (2)[5]
(vendite: 100 000+)
Eagles - cronologia
Singolo precedente
(1976)
Singolo successivo
(1977)

Hotel California è un singolo estratto dall'omonimo album degli Eagles nel 1976.[6] Scritta da Don Felder, Don Henley e Glenn Frey, è una delle canzoni più famose dell'era degli album oriented rock. Fu in cima alla classifica Billboard Hot 100 per una settimana nel maggio del 1977.[7] Nel 1988, in Germania, fu pubblicata un'edizione in formato CD, contenente, oltre alle due tracce originarie dell'LP, la versione dal vivo di Hotel California.[8]

Storia e riconoscimentiModifica

Hotel California vinse il Grammy Award per il singolo dell'anno nel 1978.

La canzone è ben piazzata in molte classifiche di musica rock. La rivista Rolling Stone, per esempio, l'ha posizionata al 49º posto nella sua classifica delle 500 migliori canzoni[9]. È anche una delle "500 canzoni della Rock and Roll Hall of Fame che hanno forgiato il Rock and Roll" (The Rock and Roll Hall of Fame's 500 Songs that Shaped Rock and Roll). L'assolo di chitarra della canzone è classificato ottavo dalla rivista Top 100 Guitar Solos. Essendo una delle canzoni più conosciute del gruppo, Hotel California è diventata subito il suo cavallo di battaglia. Le esecuzioni del brano dal vivo sono state incise nei loro due album dal vivo Eagles Live del 1980 e in Hell Freezes Over del 1994, nel quale viene eseguita in versione acustica.

La canzone è stata inserita anche nel gioco Guitar Hero World Tour.

InterpretazioniModifica

Il testo della canzone descrive l'Hotel California come una struttura di gran lusso dove «You can check out any time you like but you can never leave» («puoi lasciare libera la stanza quando vuoi ma non potrai andartene mai»). La canzone generalmente è interpretata come un'allegoria dell'edonismo e dell'auto-distruzione dell'industria musicale della California del sud nella fine degli anni settanta; Don Henley l'ha definita «la nostra interpretazione della bella vita a Los Angeles»[10] e, in un'intervista del 2007, aggiunse «è essenzialmente una canzone sull'oscura vulnerabilità del sogno americano, che è qualcosa che conosciamo bene».[11] In particolare, in quel periodo gli Eagles erano preda di alcol e droga e dichiararono che si trattava di una metafora della schiavitù da stupefacenti.[12]

Don Felder in numerose interviste lascia intendere che la canzone sia ispirata a un soggetto particolare che ha segnato la sua vita privata e di conseguenza quella di tutti i membri del gruppo.[13] Tutt'oggi non è stato svelato chi fosse quella persona ma in un'intervista del The Washington Post del novembre 2015 lo stesso Felder rivelò che l'ispiratrice della canzone era una ragazza italiana, caratterizzata da un lato misterioso entusiasmante, esattamente come quello di Hotel California. Tutto ciò che si sa sulla ragazza è il suo nome d'arte "The Cat", che non fa altro che accentuare l'alone del mistero su questa ragazza ignota e sulla storia di una canzone talmente sfuggente da affascinare ancora dopo oltre 40 anni[14]

La natura astratta del testo della canzone ha spinto gli ascoltatori a fare su di essa delle proprie interpretazioni. Tra esse vi sono anche affermazioni, diffuse su Internet, su presunti sottintesi satanici. A sostegno di questa teoria, alcuni accostavano l'Hotel California ad un albergo di San Francisco, acquistato da Anton LaVey e convertito in una sede della Chiesa di Satana.[15][16] Altre teorie dicevano che l'Hotel California fosse il manicomio di Camarillo, in California.[17] Il gruppo non si è mai espresso riguardo a queste teorie.

La parola steely ("d'acciaio", riferita ai coltelli), è una scherzosa menzione del gruppo Steely Dan, nella cui canzone Everything You Did è incluso il verso «Turn up the Eagles, the neighbors are listening», cioè «Alza gli Eagles, i vicini stanno ascoltando».

Struttura armonica e composizioneModifica

Il brano è scritto in tonalità di Si minore. La progressione di accordi principale, che introduce la canzone e accompagna le strofe, conta otto misure nelle quali si susseguono, uno per misura, sette accordi (la seconda e l'ottava contengono il medesimo accordo, Fa diesis maggiore settima). La presenza, nella seconda e settima battuta, del Fa diesis settima potrebbe far pensare alla tonalità di Si minore armonico, e quella, nella quarta battuta, del Mi maggiore dà alla canzone un'atmosfera di Si dorico.[18] La progressione principale della canzone dunque attinge dalla tonalità di Si minore in tre modi, che ne determinano le caratteristiche fortemente cromatiche.

La progressione di accordi, con i corrispondenti gradi, è la seguente (una lettera e numero romano minuscolo indicano un accordo minore, una lettera e un numero romano maiuscolo ne indicano uno maggiore):

  • b – F#7 – Asus2 – E9 – G – D – e7 – F#7
  • i – V – VII – IV – VI – III – iv – V

Questa progressione di otto misure si ripete nell'introduzione del brano e nei versi e accompagna l'assolo finale.[18] Essa è stata spiegata come una variazione di una progressione piuttosto comune nel flamenco (i – VII – VI – V in contesto Frigio) e perciò detta "Progressione spagnola"; essa è costruita sull'intersecazione continua di quinte progressive che concludono con una cadenza autentica (V – I).[18][19] L'ostinato discendente può accomunarla anche a un fandango, una forma musicale che precorre la ciaccona barocca.[20]

Il brano fu registrato suonando le chitarre in settima posizione, cioè applicando un capotasto mobile al settimo tasto in modo da avere il Si come basso e una diteggiatura più agevole negli accordi. La progressione è inusuale perché l'accordo di settima di dominante (qui trattabile come dominante secondaria e presente nella seconda battuta) ha la funzione armonica di risolvere sulla tonica, dunque ci si aspetterebbe una progressione Si – Fa#7 – Si; invece l'accordo successivo è un La, peraltro sospeso poiché la terza maggiore (Do diesis) è sostituita dalla seconda. Il successivo Mi maggiore nona, che come già detto dà al brano un'atmosfera dorica a causa della presenza del Sol diesis (estraneo alla tonalità di Si minore), è simile al precedente Fa#7, poiché dovrebbe risolvere sul La, e invece è seguito da un Sol. La prima metà della progressione crea dunque un'atmosfera incerta e sospesa che si stabilizza nella seconda metà. Non a caso, l'ultimo accordo della sequenza è di nuovo una settima di dominante, che risolve regolarmente sulla tonica.

La combinazione di rivolti degli accordi è impostata in modo da creare una linea discendente ricca di cromatismi: Si – La# – La – Sol# – Sol – Fa# – Mi – Fa# che riporta al Si, evitando dunque solo il Fa naturale; tutto ciò crea all'ascolto una costante sensazione di discesa verso il basso, che poi risolve sulla tonica ricominciando la progressione.

Non si tratta di una progressione comune, e Ian Anderson, leader dei Jethro Tull, ha rilevato la somiglianza con la sua We Used to Know, (da Stand Up, 1969), che fu un successo internazionale, #1 nella classifica britannica e al #20 nella Billboard album chart. Gli Eagles effettivamente furono in tour con i Jethro Tull,[21] e nel 1972 aprirono un loro concerto, ma Don Felder, autore della musica, non si unì al gruppo fino al 1974 e non ne ebbe nemmeno contatti.[22] Lo stesso Felder ammise di non conoscere quasi nulla dei Jethro Tull, a parte che il loro frontman era un flautista.[23] Comunque, Ian Anderson stesso ha rifiutato di parlare di plagio, affermando:[24]

(EN)

«It's not plagiarism. It's just the same chord sequence. It's in a different time signature, different key, different context. ... Harmonic progression—it's almost a mathematical certainty that you're gonna crop up with the same thing sooner or later if you're strumming a few chords on a guitar.»

(IT)

«Non è plagio. È semplicemente la stessa sequenza di accordi. È in un tempo diverso, la tonalità è diversa, il contesto è diverso. ... Una progressione armonica—c'è quasi una certezza matematica che finirai per scrivere la stessa cosa, prima o poi, se suoni qualche accordo sulla chitarra.»

Il ritornello, anch'esso in otto battute, recupera cinque degli accordi della strofa, modulando però la tonalità da Si minore alla relativa (Re maggiore):[18]

  • G – D – F♯ – b – G – D – e – F♯
  • IV – I – III – vi – IV – I – ii – III

Si noti che il ritornello non inizia sulla tonica, ma sulla sottodominante, e che la seconda metà della progressione è identica a quella della strofa.

CoverModifica

Nel 2002 il chitarrista Hank Marvin realizza la sua versione strumentale per l'album Guitar player (Universal Music TV, 017124-2) per il Regno Unito e la Danimarca. Nel 2015 Davide Esposito scrive il testo in italiano del brano facendolo diventare "Nell'hotel California", per il suo album "Roma California" (TF1 Musique, 4736252) per il mercato francese.[25]

TracceModifica

LPModifica

Lato A
  1. Hotel California – 6:08 (Felder, Henley, Frey)
Lato B
  1. Pretty Maids All in a Row – 3:51 (Vitale, Walsh)

CDModifica

  1. Hotel California (album version) – 6:30
  2. Pretty Maids All in a Row – 4:05
  3. Hotel California (live) – 6:55

FormazioneModifica

ClassificheModifica

Classifica Posizione in
classifica
  Canadian Singles Chart[26] 1
  Official Singles Chart[27] 8
  Billboard 100[7] 1
  Adult Contemporary[7] 10

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Hotel California, su AllMusic, All Media Network.
  2. ^ (DA) Certificeringer, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 2 ottobre 2019.
  3. ^ (EN) Hotel California, British Phonographic Industry. URL consultato il 20 novembre 2020.
  4. ^ (EN) Eagles - Hotel California – Gold & Platinum, Recording Industry Association of America. URL consultato il 22 dicembre 2017.
  5. ^ Hotel California (certificazione), Federazione Industria Musicale Italiana. URL consultato il 13 maggio 2019.
  6. ^ (EN) Hotel California (1976), su Discogs, Zink Media.
  7. ^ a b c (EN) Hotel California, Billboard.com.
  8. ^ (EN) Hotel California (1988), su Discogs, Zink Media.
  9. ^ (EN) The RS 500 Greatest Songs of All Time, Rolling Stone.
  10. ^ (EN) The Eagles, 'Hotel California', Rolling Stone.
  11. ^ (EN) The Long Run (archiviato dall'url originale il 19 luglio 2008).
  12. ^ Hit Parade Italia, Rolling Stone.
  13. ^ Zemig Turk, Non abbandonerai mai l'Hotel.
  14. ^ Alessandra Appiano, La ragazza riccia di Hotel California, 07/02/2017.
  15. ^ R. Serge Denisoff, William L. Schurk, Tarnished Gold: The Record Industry Revisited, 1986, ISBN 978-0-88738-618-3. (pagina 407)
  16. ^ (EN) Kenneth Stoffels, Minister links rock, sympathy for the devil, Milwaukee Journal Sentinel, 28 settembre 1982.
  17. ^ Greg Bishop (pagina 228)
  18. ^ a b c d Locked into the Hotel California, su www.icce.rug.nl. URL consultato il 31 dicembre 2020.
  19. ^ Al Si fa seguito il Fa diesis, che è la sua quinta; al La (terza maggiore dell'accordo di Fa diesis) il Mi, che ne è la quinta; al Sol (terza minore dell'accordo di Mi, creando quindi una sensazione di discesa cromatica) il Re, che ne è la quinta; l'accordo di Mi contiene il Si, la cui quinta è il Fa#, che chiude il cerchio.
  20. ^ (EN) The Harvard Dictionary of Music — Don Michael Randel, su www.hup.harvard.edu. URL consultato il 31 dicembre 2020.
  21. ^ (EN) Songfacts, Ian Anderson of Jethro Tull : Songwriter Interviews, su www.songfacts.com. URL consultato il 31 dicembre 2020.
  22. ^ (EN) Andrew Vaughan, The Eagles FAQ: All That's Left to Know About Classic Rock's Superstars, Hal Leonard Corporation, 1º febbraio 2015, ISBN 978-1-61713-623-8. URL consultato il 31 dicembre 2020.
  23. ^ Get Ready to ROCK! Interview with guitarist and songwriter Don Felder about his career and album Road To Forever, su www.getreadytorock.com. URL consultato il 31 dicembre 2020.
  24. ^ (EN) Guitar Player - Players, su Guitar Player. URL consultato il 31 dicembre 2020.
  25. ^ https://www.discogs.com/Davide-Esposito-Roma-California/release/13062075
  26. ^ Top Singles - Volume 27, No. 5, su collectionscanada.gc.ca, 30 aprile 1977. URL consultato il 29 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 5 novembre 2012).
  27. ^ (EN) Hotel California su ChartStats.com

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica