Poppi

comune italiano
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Poppi (/ˈpoppi/[6]) è un comune italiano di 5 816 abitanti della provincia di Arezzo in Toscana. Il comune è inserito nell'elenco dei borghi più belli d'Italia.

Poppi
comune
Poppi – Stemma
Poppi – Bandiera
Poppi – Veduta
Poppi – Veduta
Localizzazione
StatoBandiera dell'Italia Italia
Regione Toscana
Provincia Arezzo
Amministrazione
SindacoCarlo Toni (lista civica Poppi nel cuore) dal 26-5-2014 (2º mandato dal 27-5-2019)
Territorio
Coordinate43°44′09″N 11°45′42″E / 43.735833°N 11.761667°E43.735833; 11.761667 (Poppi)
Altitudine437 m s.l.m.
Superficie97,09 km²
Abitanti5 816[3] (31-8-2022)
Densità59,9 ab./km²
FrazioniAvena, Badia Prataglia, Becarino, Camaldoli, Filetto, Fronzola, Larniano, Lierna, Loscove, Memmenano, Moggiona, Ponte a Poppi, Porrena, Quorle, Quota, Riosecco, Sala, San Martino a Monte, San Martino in Tremoleto
Comuni confinantiBagno di Romagna (FC), Bibbiena, Castel Focognano, Castel San Niccolò, Chiusi della Verna, Ortignano Raggiolo, Pratovecchio Stia
Altre informazioni
Cod. postale52014
Prefisso0575
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT051031
Cod. catastaleG879
TargaAR
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[4]
Cl. climaticazona E, 2 306 GG[5]
Nome abitantipoppesi
PatronoTorello da Poppi[1][2]
Giorno festivo16 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Poppi
Poppi
Poppi – Mappa
Poppi – Mappa
Posizione del comune di Poppi all'interno della provincia di Arezzo
Sito istituzionale

Geografia fisica modifica

Clima modifica

Origini del nome modifica

Il toponimo deriva da una forma latina Puppī[7], ricondotto a un nome personale latino Pūpius o Pūppius[8] oppure a un antroponimo longobardo Poppo[9].

Storia modifica

La storia del paese è strettamente legata alle vicende della famiglia dei conti Guidi, che lo dominarono dal 1191 fino al 1440 quando divenne sede del vicario della Repubblica di Firenze. Alla famiglia dei conti Guidi si deve la struttura dell'attuale borgo medioevale: fu infatti il conte Simone da Battifolle, che nel 1200 iniziò la trasformazione del cassero del castello in residenza signorile di città e nel 1261 fece costruire l'attuale cerchia muraria con le cinque porte di accesso al paese oggi ridotte a quattro.

Nel castello di Poppi soggiornò nel 1307 e poi nel 1311 Dante Alighieri. Oggi nei saloni del castello vengono ospitate numerose mostre di opere d'arte e si svolgono convegni e spettacoli musicali. Percorrendo la cinta muraria che ancora oggi in gran parte circonda il paese si nota come questo sia stato costruito con una singolare forma ad "L" i cui poli d'assetto urbano sono da un lato il castello dei conti Guidi e dell'altro l'abbazia di San Fedele. Per raggiungere Poppi dalla strada statale si attraversa l'abitato di Ponte a Poppi, nato come mercatale del castello e oggi sede dell'espansione moderna del paese, ed il ponte sul fiume Arno.

Durante la seconda guerra mondiale, agli inizi del 1942, Villa Ascensione - costruita nel '500 come convento di frati cappuccino su una collina non lontana dal capoluogo - fu adibita a campo di prigionia per ufficiali dell'esercito alleato catturati in Africa, in prevalenza neozelandesi. Con la caduta del fascismo nell'estate 1943, i prigionieri lasciarono il campo per rifugiarsi dapprima nei conventi della Verna e di Camaldoli. Di li' la maggior parte di loro raggiunsero l'Adriatico e il Sud per ricongiungersi all'esercito alleato.[10]

Simboli modifica

Lo stemma comunale è stato riconosciuto con decreto del capo del governo del 23 giugno 1929.

«D'argento, ai due leoni d'oro, affrontati, sostenenti un giglio di Firenze di rosso. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone, concesso con D.P.R. 22 dicembre 1979, è un drappo di rosso.

Monumenti e luoghi d'interesse modifica

 
Il castello

Architetture religiose modifica

Architetture civili modifica

Società modifica

Evoluzione demografica modifica

Abitanti censiti[18]

Etnie e minoranze straniere modifica

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 819 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Cultura modifica

Cinema modifica

Economia modifica

Artigianato modifica

Per quanto riguarda l'artigianato, è diffusa e rinomata l'antica arte del mobile grazie alla quale vengono realizzati oggetti spazianti dallo stile rinascimentale fino a quello moderno, passando per quello rustico.[19]

Infrastrutture e trasporti modifica

Ferrovie modifica

La stazione di Poppi si trova lungo la ferrovia Casentinese, che collega Arezzo a Pratovecchio Stia.

Anche la stazione di Memmenano e la stazione di Porrena, situate lungo la stessa linea, ricadono nel territorio comunale di Poppi.

Amministrazione modifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
9 agosto 1985 18 giugno 1990 Sandro Sassoli Partito Socialista Italiano Sindaco [20]
18 giugno 1990 24 aprile 1995 Franco Fani Democrazia Cristiana Sindaco [20]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Carlo Cipriani centro-sinistra Sindaco [20]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Carlo Cipriani centro-sinistra Sindaco [20]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Graziano Agostini centro-sinistra Sindaco [20]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Graziano Agostini lista civica Uniti per Poppi Sindaco [20]
26 maggio 2014 27 maggio 2019 Carlo Toni lista civica Poppi nel cuore Sindaco [20]
27 maggio 2019 in carica Carlo Toni lista civica Poppi nel cuore Sindaco [20]

Gemellaggi modifica

Sport modifica

Calcio modifica

La principale squadra di calcio della città è l'FC Poppi che milita nel campionato toscano di 2ª Categoria I colori sociali sono il bianco e il blu.

Pallacanestro modifica

La C.S. Pallacanestro Poppi, fondata nel 1970, è stata per molti anni l'unica squadra di pallacanestro attiva in Casentino. Attualmente la prima squadra milita nel campionato di Prima Divisione. I colori sociali sono il bianco ed il blu.

Note modifica

  1. ^ santodelgiorno.it
  2. ^ ilbelcasentino.it
  3. ^ Bilancio demografico mensile anno 2022 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  4. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  5. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  6. ^ Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "Poppi", in Dizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2010, ISBN 978-88-397-1478-7.
  7. ^ Dizionario di toponomastica, Torino, UTET, 1990, p. 603, ISBN 88-02-07228-0.
  8. ^ Silvio Pieri, Toponomastica della Valle dell'Arno, Roma, Tipografia della Reale Accademia dei Lincei, 1919, p. 100, SBN IT\ICCU\UFI\0219040.
  9. ^ (DE) Ernst Wilhelm Förstemann, Altdeutsches Namenbuch, 1: Personennamen, 2ª ed., Bonn, Hanstein, p. 317, SBN IT\ICCU\MIL\0775348.
  10. ^ Campo per Prigionieri di Guerra di Villa Ascensione, Poppi. La villa (in via Ascensione, 22) nel dopoguerra divenne una Casa di riposo dell'ONPI (Opera nazionale pensionati italiani). E' oggi abbandonata, in attesa di lavori di ristrutturazione.
  11. ^ San Lorenzo a Sala: un segno di pace., su comune.poppi.ar.it.
  12. ^ Poppi, concluso il recupero di San Lorenzo a Sala: consegnati sei alloggi restaurati, su arezzonotizie.it.
  13. ^ Liletta Fornasari, Mario Balassi, Madonna del Rosario tra i santi Domenico e Caterina, in Il Seicento in Casentino. Dalla Controriforma al tardo barocco, catalogo di Mostra, Poppi, 2001, pagg. 302-303.
  14. ^ Alessandro Nesi, Appunti per un profilo di Simone Ferri Da Poggibonsi, in Prospettiva, 101, Gennaio 2001, pag. 88 e n. 20 a pag. 92.
  15. ^ Liletta Fornasari, Francesco Curradi, Sacrificio di Isacco, in Il Seicento in Casentino. Dalla Controriforma al tardo barocco, catalogo di Mostra, Poppi, 2001, pagg. 258-259.
  16. ^ Liletta Fornasari, Giovanni Bizzelli, Martirio di Sant'Agata, in Il Seicento in Casentino. Dalla Controriforma al tardo barocco, catalogo di Mostra, Poppi, 2001, pagg. 232-233.
  17. ^ Liletta Fornasari, Francesco Mati, Madonna del Rosario tra i santi Domenico e Caterina da Siena, in Il Seicento in Casentino. Dalla Controriforma al tardo barocco, catalogo di Mostra, Poppi, 2001, pagg. 238-239.
  18. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  19. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 8.
  20. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/

Voci correlate modifica

Altri progetti modifica

Collegamenti esterni modifica

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