Joan Greenwood

attrice britannica

Joan Greenwood (Londra, 4 marzo 1921Londra, 28 febbraio 1987) è stata un'attrice britannica.

Joan Greenwood nel film Il covo dei contrabbandieri (1955)

BiografiaModifica

Figlia del pittore e ritrattista Sydney Earnshaw Greenwood, studiò recitazione alla Royal Academy of Dramatic Art e debuttò nel West End nel 1938[1]. Messasi subito in luce per la sua gradevole e minuta figura e per la voce piacevolmente roca[1], ebbe il suo primo ruolo di rilievo sugli schermi britannici nel film Sesso gentile (1943) di Leslie Howard[2] e, negli anni successivi, interpretò ruoli sexy e provocanti nelle produzioni di maggior successo realizzate dalla Ealing tra gli anni quaranta e gli anni cinquanta[1]. Le sue doti furono messe in particolare evidenza nella commedia Sangue blu (1949) di Robert Hamer in cui la Greenwood interpretò il ruolo dell'intrigante Sibella, accanto a Dennis Price e Alec Guinness[1].

Capace di esprimere una forte carica di sensualità pur mantenendo un aplomb e una correttezza inconfondibilmente inglesi[1], l'attrice apparve in altre commedie di successo come Whisky a volontà (1949) e Lo scandalo del vestito bianco (1951), entrambe dirette da Alexander Mackendrick. Recitò anche in drammi in costume come I contrabbandieri (1947) di Bernard Knowles, Sarabanda tragica (1948) di Basil Dearden, nel noir Prigioniero della paura (1947) di Roy Ward Baker, quindi interpretò il ruolo di Lady Caroline Lamb in Lord Byron (1949) di David MacDonald e quello di Gwendolen Fairfax nella commedia L'importanza di chiamarsi Ernesto (1952) di Anthony Asquith, al fianco di Michael Redgrave.

Malgrado gli impegni cinematografici, la Greenwood continuò a recitare anche sui palcoscenici britannici: nel 1952 apparve al West End per la commedia L'erba del vicino è sempre più verde, e nel 1960 recitò nel ruolo principale della pièce Hedda Gabler all'Oxford Playhouse, in occasione della quale incontrò l'attore André Morell, che sposò nello stesso anno e con il quale andò a risiedere in Giamaica. La coppia ebbe un figlio, Jason, divenuto anch'egli attore.

Dalla seconda metà degli anni cinquanta la Greenwood iniziò a comparire sullo schermo con minore frequenza, ma ebbe comunque modo di interpretare ruoli degni di nota, come quelli di Lady Ashwood nell'avventura in costume Il covo dei contrabbandieri (1955) di Fritz Lang, di Rita Vernon in Fascino del palcoscenico (1958) di Sidney Lumet, di Lady Mary Fairchild in L'isola misteriosa (1961) di Cy Endfield, adattamento dell'omonimo romanzo di Jules Verne, e soprattutto di Lady Bellaston in Tom Jones (1963) di Tony Richardson, raffinata interpretazione che le valse unanimi consensi da parte di pubblico e critica[2]. Nel 1964 recitò anche nel film di produzione disneyana Giallo a Creta di James Neilson, ove interpretò il ruolo di Frances Ferris, l'energica zia di Hayley Mills. Nel 1968 prestò la propria voce in Barbarella di Roger Vadim. Dagli anni settanta si dedicò prevalentemente al piccolo schermo, interpretando telefilm e sitcom come Girls on Top (1985-1986), nel ruolo di Lady Chloe Carlton, autrice di racconti e padrona di casa delle protagoniste. La sua ultima apparizione sul grande schermo fu invece nel ruolo di Mrs. Clennam in Little Dorrit di Christine Edzard, realizzato nel 1987 e uscito postumo.

Vedova di André Morell dal 1978, Joan Greenwood morì il 28 febbraio 1987 per un attacco cardiaco, all'età di 65 anni.

FilmografiaModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

Doppiatrici italianeModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d e Il chi è del cinema, De Agostini, 1984, Vol.1, pag. 212
  2. ^ a b Le Garzantine - Cinema, Garzanti, 2000, pag. 494-495

Collegamenti esterniModifica

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