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José Compagnucci

calciatore e allenatore di calcio argentino naturalizzato italiano
José Compagnucci
Nazionalità Argentina Argentina
Italia Italia
Altezza 173[1] cm
Peso 72[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 1951 - giocatore
1980 - allenatore
Carriera
Squadre di club1
1934-1936 Tolentino ? (?)
1936-1940 Macerata ? (?)
1940-1941 Bari 9 (0)
1941 Brescia 0 (0)
1941-1942 Macerata ? (?)
1942-1943 Brescia 1 (0)
1945-1946 Gladiator ? (?)
1946-1948 Anconitana 55 (9)
1948-1951 Maceratese ? (2+)
Carriera da allenatore
1949-1950 Maceratese
1951-1953 Tolentino
???? Verde e Rosso.svg Corridonia
???? Bisection vertical White HEX-FF0000.svg Matelica
1970-1971 600px vertical White Red HEX-F6002F.svg Settempeda
1973-1974 Tolentino
1976-1977 600px vertical White Red HEX-F6002F.svg Settempeda
1979-1980 Tolentino Giovanili
1980 Tolentino
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al gennaio 2013

Josè Juan Compagnucci, conosciuto anche come Giovanni Compagnucci (Berarevu Santa Fe, 24 luglio 1917Tolentino, 11 ottobre 2009), è stato un calciatore e allenatore di calcio argentino naturalizzato italiano, di ruolo centrocampista.

Indice

BiografiaModifica

Nato in Argentina da genitori originari di Tolentino[2], vi fa ritorno nel 1922, all'età di 5 anni[2][3]. Muore a Tolentino l'11 ottobre 2009 all'età di 92 anni[4].

Caratteristiche tecnicheModifica

Giocava come mezzala, preferibilmente sinistra[3]; fisicamente agile e rapido[5], sfruttava le proprie doti tecniche soprattutto in fase di rifinitura dell'azione offensiva[2][3].

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

Comincia a giocare nel 1934 con la maglia del Tolentino, con cui vince il campionato di Seconda Divisione 1935-1936[3][4]. Viene poi tesserato per il Macerata[3], società per la quale milita quattro stagioni; nell'ultima ottiene la promozione in Serie B, dopo le finali disputate con MATER, Vicenza e Varese, segnalandosi come uno dei migliori elementi del campionato di terza serie[6].

Nell'annata seguente passa al Bari in Serie A[1]; esordisce nella massima serie il 6 ottobre 1940, nella sconfitta interna contro il Novara, e totalizza 9 presenze con la maglia dei galletti, rimanendo coinvolto nella stagione negativa dei pugliesi culminata con la retrocessione[7]. A fine stagione passa in prestito al Brescia[8][9][10], ma già nell'autunno successivo fa ritorno al Macerata[11][12], nel frattempo retrocesso in Serie C, dove torna ad esprimersi ad alti livelli[13]. Rientrato a Bari per fine prestito[14], viene nuovamente girato al Brescia[15], con cui disputa un'unica partita di campionato.

Terminata la guerra, nel 1945 torna al Bari, che lo cede in prestito[16] alla Gladiator[3], formazione campana con cui vince il girone D del campionato di Serie C, rinunciando alla promozione per problemi economici[17]. L'anno successivo viene ceduto definitivamente[18] e passa all'Anconitana, in Serie B[19], dove rimane per un biennio realizzando 9 reti[20][21] in 55 partite. Chiude la carriera tornando nella Maceratese, dove ricopre il doppio incarico di allenatore e giocatore nella stagione 1949-1950[22], e rimanendovi fino alla stagione 1950-1951 nella quale realizza 2 reti[23].

AllenatoreModifica

Nel 1951 cessa l'attività agonistica per intraprendere quella da allenatore, debuttando sulla panchina del Tolentino dove rimane fino al 1953[3]; alla società rimane legato anche nei decenni successivi, come dirigente (negli anni Sessanta)[4] e poi nuovamente come allenatore, nella stagione 1973-1974[3][4]. Allena anche il Corridonia, il Matelica e la Settempeda, con cui ottiene due vittorie nei campionati dilettantistici marchigiani, nel 1970-1971 e nel 1976-1977[3]. Nel corso del campionato 1979-1980, da allenatore delle giovanili, subentra sulla panchina della prima squadra del Tolentino, sfiorando la promozione nel Campionato Interregionale dopo lo spareggio perso con il Corridonia[4].

Alla sua memoria è stato istituito il premio "Giovanni Compagnucci", destinato al lavoro di valorizzazione dei vivai calcistici[3][24].

NoteModifica

  1. ^ a b c Agendina del calcio Barlassina 1940-1941, pag.97
  2. ^ a b c Giovanni Compagnucci, mezz'ala col vizio del gol, Il Resto del Carlino, 11 giugno 2006
  3. ^ a b c d e f g h i j Premio Giovanni Compagnucci a San Severino[collegamento interrotto] Radioc1inblu.it
  4. ^ a b c d e Addio a Compagnucci, un grande del calcio Cronachemaceratesi.it
  5. ^ Il Macerata gioca con più ordine e pareggia sul campo del Terni, Il Littoriale, 1º gennaio 1940, pag.4
  6. ^ I lettori hanno indicato i migliori giocatori di Serie B e C, Il Littoriale, 2 febbraio 1940, pag.2
  7. ^ Lavata di capo alle grandi squadre per i giocatori che non ingaggiano, Il Littoriale, 10 giugno 1941, pag.2
  8. ^ Antonucci, p.250
  9. ^ I giocatori di calcio autorizzati a cambiare società nella stagione 1941-42 Archiviato il 27 settembre 2013 in Internet Archive., Il Littoriale, 10 settembre 1941, pag.4
  10. ^ Agendina del calcio Barlassina 1941-1942, pag.105
  11. ^ Agendina del calcio Barlassina 1941-1942, pag.124
  12. ^ La Serie C, con 125 squadre, inizia domenica il campionato Il Littoriale, 24 ottobre 1941, pag.3
  13. ^ Il "referendum" sui calciatori più bravi della Serie C, Il Littoriale, 1º luglio 1942, pag.2
  14. ^ Giocatori di calcio autorizzati a cambiare società nella stagione 1942-43, Il Littoriale, 26 agosto 1942, pag.2
  15. ^ La Biblioteca del Calcio, 1942-1943, Edizioni Geo, p.53.
  16. ^ Le liste di trasferimento dei calciatori, Il Corriere dello Sport, 25 settembre 1945, pag.2
  17. ^ La storia Gladiator1912.com
  18. ^ Elenco dei giocatori italiani autorizzati a cambiare società nella stagione 1946-47, Il Corriere dello Sport, 28 agosto 1946, pag.3
  19. ^ Almanacco illustrato del Calcio 1948, ed.Rizzoli, pag.175
  20. ^ Serie B 1946-1947 Xoomer.virgilio.it
  21. ^ Serie B 1947-1948 Xoomer.virgilio.it
  22. ^ Almanacco illustrato del Calcio 1950, ed.Rizzoli, pag.197
  23. ^ Spigolature sul campionato di Serie C - Cannonieri, Il Corriere dello Sport, 27 giugno 1951, pag.3
  24. ^ Mister Fabrizio Castori ha ricevuto il Premio "Giovanni Compagnucci"[collegamento interrotto] Marmellataitalia.it

BibliografiaModifica

  • Gianni Antonucci, 1908-1998: 90 Bari, Bari, Uniongrafica Corcelli, 1998.
  • Marco Bencivenga, Ciro Corradini, Carlo Fontanelli, Tutto il Brescia (1911-2007 tremila volte in campo), Geo Edizioni, 2007.

PalmarèsModifica

GiocatoreModifica

Competizioni nazionaliModifica

Macerata: 1938-1939, 1939-1940
Gladiator: 1945-1946

Collegamenti esterniModifica