Katy Louise Saunders

attrice italiana

Katy Louise Saunders ([ˈkeɪti ˈsɔːndəz]; Londra, 21 luglio 1984[1]) è un'attrice britannica naturalizzata italiana.

BiografiaModifica

Nata in Inghilterra da padre britannico e da madre colombiana, a causa del lavoro del padre trascorre l'infanzia tra Londra e l'Italia, frequentando l'English School di Roma e stabilendosi definitivamente con la famiglia, all'età di quattordici anni, a Milano,[2] dove successivamente si laurea alla facoltà di economia aziendale della Bocconi.

Esordisce nel 2002 con il film Un viaggio chiamato amore di Michele Placido, in cui interpreta il ruolo di Sibilla Aleramo da bambina, mentre l'anno successivo appare brevemente in Lizzie McGuire - Da liceale a popstar. Nel 2004 diventa popolare grazie alla pellicola di Luca Lucini, Tre metri sopra il cielo, dove interpreta il ruolo di Babi, recitando accanto a Riccardo Scamarcio; nello stesso anno è Valentina in Che ne sarà di noi di Giovanni Veronesi. L'anno dopo appare per la prima volta in televisione nella miniserie di Rai 1, Il Grande Torino, diretta da Claudio Bonivento, in cui interpreta il ruolo di Susanna.

Nel 2007 è protagonista, insieme a Scamarcio e a Laura Chiatti, di Ho voglia di te, diretto da Luis Prieto, sequel di Tre metri sopra il cielo; sempre nello stesso anno compare anche nella produzione hollywoodiana Decameron Pie. L'anno seguente appare, insieme a George Clooney, nello spot The Capsule di Nespresso, diretto da Guy Ritchie e realizzato da McCann Paris. Nel 2011 è poi protagonista, con Roberto Farnesi, della serie televisiva Non smettere di sognare, mentre nel 2014 fa parte del cast di Sapore di te.

FilmografiaModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

PubblicitàModifica

RiconoscimentiModifica

Festival di Tolosa

NoteModifica

  1. ^ Katy Louise Saunders, in MYmovies.it, Mo-Net Srl.
  2. ^ Simona Coppa, Katy Saunders: Modella per amore (di un'amica), su grazia.it, 13 dicembre 2013.
  3. ^ Fabien Lemercier, La Caja trionfa a Tolosa, su cineuropa.org, 8 ottobre 2007.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN56397930 · ISNI (EN0000 0000 4693 9751 · LCCN (ENno2007105602 · GND (DE136306268 · WorldCat Identities (ENlccn-no2007105602