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Leonardo Sossa
SagaL'ultimo padrino
AutoreMario Puzo
1ª app. inL'ultimo padrino
Ultima app. inL'ultimo padrino
Specieumano
Sessomaschile
ProfessioneFalsario al servizio della Famiglia mafiosa dei Clericuzio.
AbilitàFalsificatore di documenti, analista e imitatore calligrafo.

Leonardo Sossa è un personaggio di finzione del romanzo L'ultimo padrino di Mario Puzo.

DescrizioneModifica

Leonardo Sossa è un falsificatore di documenti molto abile al servizio della Famiglia Santadio, specializzato nella copia di calligrafie e sintassi, e nella stampa di banconote. Sa inoltre distinguere una calligrafia autentica da una copiata.

Un giorno l'Fbi lo arresta insieme ai suoi complici, i quali si dichiarano colpevoli consegnandolo agli agenti federali, che lo condannano a vent' anni di carcere. Durante la detenzione, che dura appena un anno, divide la cella con un membro della Famiglia Clericuzio, il quale riesce a farlo rilasciare tramite la sostituzione dell'avvocato e la falsificazione di una perizia psichiatrica.

Tornato in libertà, viene arruolato stabilmente dai Clericuzio, i quali lo impiegano nel giro di affari di Giorgio, signore del riciclaggio di denaro, il quale richiede i suoi servizi per inventare e ricopiare firme di funzionari inesistenti di grandi società internazionali nell'intento di depositare o ritirare ingenti quantità di denaro. Sossa è impiegato anche presso lo Xanadu Casino Hotel di Las Vegas quando un ricco giocatore muore lasciando un certo numero di pagherò allo sportello: poiché gli eredi non fanno fronte in tema di debiti di gioco, la somma può essere fatta passare per una perdita dalle tasse dell'hotel di Gronevelt.

Le abilità di questo mafioso sono richieste anche quando i giocatori disconoscono i propri debiti o si accordano per saldare i debiti per una somma di gran lunga inferiore. I Clericuzio, che lo pagano profumatamente, gli vietano di prendere parte alla vecchia attività di falsificazione di banconote e ai rapimenti, giudicate troppo rischiose.

Ricco, ben protetto e soddisfatto della propria vita, si ritira insieme alla sua capra, il suo cane e il suo gatto presso una località del Topanga Canyon, non lontano da Malibù, in California, dove per i successivi vent' anni si dedica in larga prevalenza alla pittura, e da cui viene richiamato una o due volte al mese per servire la Famiglia per un periodo di appena pochi giorni come soldato agli ordini di Crocifisso De Lena, giovane Bruglione dell'Ovest dei Clericuzio.