Apri il menu principale
Lester Maddox
Lester Maddox.jpg

75º Governatore della Georgia
Durata mandato 11 gennaio 1967 –
12 gennaio 1971
Predecessore Carl Sanders
Successore Jimmy Carter

7º Vice-governatore della Georgia
Durata mandato 12 gennaio 1971 –
14 gennaio 1975
Predecessore George T. Smith
Successore Zell Miller

Dati generali
Partito politico Democratico
Tendenza politica Conservatore di destra

Lester Garfield Maddox Sr. (Atlanta, 30 settembre 1915Atlanta, 25 giugno 2003) è stato un politico e imprenditore statunitense. Dal 1967 al 1971 ricoprì la carica di 75º Governatore dello Stato della Georgia. Populista Democratico, Maddox salì alla ribalta della cronaca come sostenitore convinto della segregazione razziale, quando si rifiutò di servire alcuni clienti afroamericani nel suo ristorante di Atlanta, a dispetto del Civil Rights Act del 1964. Successivamente fu Vice-governatore durante il periodo nel quale fu Governatore Jimmy Carter.

Indice

BiografiaModifica

Maddox nacque nella città di Atlanta, Georgia, secondo dei sette figli della coppia Dean Garfield Maddox e Flonnie Castleberry. Lester lasciò la scuola poco tempo prima del diploma per aiutare finanziariamente la famiglia mettendosi a lavorare. Riuscì a diplomarsi per corrispondenza.[1] Durante la seconda guerra mondiale lavorò presso una fabbrica di bombardieri Bell B-24 e B-29 a Marietta, Georgia.[2]

RistoratoreModifica

Nel 1944, Maddox, insieme alla moglie Hattie Virginia, aprì una drogheria con annesso un ristorante chiamato "Lester's Grill". Forte del successo riscosso dall'attività, la coppia acquistò una proprietà su Hemphill Avenue nei pressi del campus universitario del Georgia Tech per aprire il "Pickrick Restaurant".[3]

Maddox rese il "Pickrick" un'attività a conduzione familiare, con la moglie e i figli che lavoravano insieme a lui nel locale. Conosciuto per la sua semplice ed economica cucina, specializzata nel pollo fritto, il ristorante divenne in poco tempo un proficuo investimento. Tuttavia, Maddox si rifiutava di servire clienti di colore all'interno del locale, nonostante l'entrata in vigore della legge Civil Rights Act nel 1964, continuando a perpetrare una politica segregazionista nei confronti degli afroamericani. Maddox disse che avrebbe preferito chiudere l'attività piuttosto che servire da mangiare a dei "negri". Un primo gruppo di dimostranti a favore dei diritti civili manifestarono davanti al ristorante ma non successero incidenti nel locale perché Maddox informò loro che aveva molti dipendenti afroamericani che vi lavoravano. Nell'aprile 1964, altri neri tentarono di entrare nel locale. Maddox gli sbarrò la strada impugnando un'ascia. Egli dichiarò che aveva voluto impedire un'invasione di negri nel ristorante. L'"invasione" citata da Maddox si rivelò essere in realtà costituita da soli tre studenti di colore del Georgia Tech che avevano chiesto un tavolo per mangiare.[4]

Maddox divenne un "martire per i sostenitori della segregazione razziale" dopo che fu costretto a vendere il locale ai suoi dipendenti piuttosto che accettare di servire nel ristorante clienti di colore.[5]

Carriera politicaModifica

Durante il suo periodo da titolare del "Pickrick", Maddox, membro del Partito Democratico, tentò per due volte, fallendo in entrambi i casi, di candidarsi alle elezioni come sindaco di Atlanta. Nel 1957, perse contro William B. Hartsfield, mentre nel 1961 fu sconfitto da Ivan Allen Jr. Nel 1962, Maddox si candidò alla carica di Vice-governatore in competizione con Peter Zack Geer, candidato con il quale condivideva il sostegno alla segregazione razziale. Nel tentativo di differenziare le reciproche proposte elettorali, i due candidati si accusarono l'un l'altro di essere degli estremisti. Geer riuscì a prevalere, 55% contro 45% dei voti, ma Maddox guadagnò comunque molta visibilità nello Stato. Negli anni successivi, egli si autodefinì un "martire della libertà" in opposizione al governo centrale di Washington che voleva imporre le sue leggi e proteggere le minoranze ai danni dei cittadini americani di razza bianca.[6] La rivista Time lo tacciò di essere un "petulante razzista"; mentre Newsweek lo vedeva come un "demagogo retrogrado".[6]

Elezioni del 1966Modifica

Quando nel 1966 Maddox decise di candidarsi alla carica di governatore, il suo principale rivale era l'ex governatore Ellis Arnall. L'elezione si svolse nell'epoca del predominio del Partito Democratico in Georgia, quando vincere le primarie del partito era un lasciapassare sicuro per la vittoria elettorale. Non esistevano primarie Repubblicane all'epoca, ma una grande fetta degli elettori si identificava con il Partito Repubblicano. Perciò, un numero imprecisato di Repubblicani votarono nelle primarie Democratiche, e scelsero il candidato che credevano avrebbe perso più facilmente contro il loro rappresentante di partito, Howard "Bo" Callaway. Alle primarie, Arnall ebbe più voti, ma non raggiunse la maggioranza richiesta. Maddox, arrivato secondo, entrò quindi in ballottaggio con Arnall. Maddox emerse vittorioso con 443,055 contro i 373,004 dell'altro candidato.[7]

Quindi egli rimase in lizza con il candidato repubblicano. Howard Callaway guadagnò la maggioranza dei voti alle elezioni generali, con Maddox al secondo posto, ma oltre 52,000 voti andarono comunque a Arnall. In base alle regole elettorali, il legislatore statale doveva eleggere uno dei due candidati con il maggior numero di voti. Con il potere legislativo dominato in modo schiacciante dai democratici, a tutti i quali era stato richiesto di firmare un "giuramento di fedeltà democratico", Maddox fu eletto governatore.[8]

Governatore della Georgia (1967-1971)Modifica

Una volta eletto, Maddox si batté duramente per i diritti dello Stato della Georgia e mantenne in vigore la segregazione durante il suo mandato. Alla morte di Martin Luther King Jr., negò alla salma del leader del movimento per i diritti civili la sepoltura ad Atlanta[9] dopo che degli agenti di polizia sotto copertura gli avevano riferito che erano in programma dei disordini da parte della folla.[10] Come precauzione, Maddox fece stazionare 160 agenti in assetto da sommossa nella capitale.[11] Tuttavia, i funerali, ai quali parteciparono diecimila persone; si svolsero del tutto pacificamente.[9] Nel 1968, Maddox sostenne l'ex Democratico George Wallace, all'epoca candidato segregazionista del Partito Indipendente Americano, alle elezioni presidenziali.[9]

L'umorismo, spesso autoironico, di Maddox e il suo modo di fare schietto contrastavano con la roboante retorica dei politici sudisti dell'epoca come George Wallace e Strom Thurmond. Quando una volta gli venne chiesto cosa si sarebbe potuto fare per migliorare le condizioni dei carcerati nelle prigioni della Georgia, Maddox rispose che quello che serviva davvero era avere una classe migliore di detenuti.[12]

Nel 1968, una piccola compagnia teatrale di Atlanta mise in scena un testo intitolato Red, White and Maddox. La pièce teatrale metteva in ridicolo Lester Maddox e immaginava un futuro dove lui, aggiudicandosi le elezioni presidenziali del 1972, diventata il Presidente degli Stati Uniti d'America e faceva scoppiare una guerra con l'Unione Sovietica. Lo show arrivò anche a Broadway, e andò in scena per 41 repliche al Cort Theatre.[13] Maddox era a favore della Guerra in Vietnam dato il suo spiccato anticomunismo, e nei suoi discorsi citava spesso i pericoli della "minaccia rossa" e della sua influenza.[14]

Nonostante le critiche, tuttavia, durante il suo mandato Maddox incrementò i salari minimi, mise più uomini di colore in posizioni governative di rilievo di tutti i governatori passati messi insieme,[15] ed introdusse l'utilizzo del termine "neri" al posto del denigratorio "negri" per identificare gli afroamericani. Inoltre, riformò il sistema sanitario e quello carcerario in Georgia.[senza fonte]

Molti anni dopo, il Repubblicano Benjamin B. Blackburn disse che Maddox era stato "un governatore molto migliore di quello che i suoi detrattori abbiano mai voluto ammettere". Blackburn fece anche notare come nessuna accusa di corruzione fosse mai stata imputata a Maddox, e che la sua amministrazione si caratterizzò per il forte sviluppo economico.[16]

Nel 1969 Maddox ricevette un Dottorato in Legge onorario dalla Bob Jones University.[17]

Vice-governatore della Georgia (1971-1975)Modifica

Al termine del suo mandato, poiché la carta costituzionale della Georgia redatta nel 1945, non consentiva al governatore uscente di ricandidarsi per un secondo mandato consecutivo, Maddox scelse di candidarsi alle elezioni per la carica di vice-governatore. Sebbene Maddox fosse stato eletto come candidato del Partito Democratico nello stesso periodo nel quale Jimmy Carter vinse le elezioni diventando il nuovo governatore della Georgia, i due non furono mai "compagni di partito", e durante i quattro anni del loro mandato, non persero occasione per scontrarsi pubblicamente su vari argomenti.

Poco tempo dopo l'elezione, il 18 dicembre 1970 Maddox apparve come ospite al programma televisivo Dick Cavett Show. Durante una pausa pubblicitaria, l'ex giocatore di football americano Jim Brown gli chiese "se avesse mai avuto qualche problema con i bigotti bianchi a causa di tutte le cose che aveva fatto per i neri mentre era governatore". In trasmissione, il concetto venne ribadito dal conduttore Dick Cavett facendo infuriare Maddox che pretese delle scuse immediate non tollerando che i suoi elettori fossero stati definiti dei "bigotti". Cavett rifiutò di scusarsi, e allora Maddox abbandonò la trasmissione.[18]

Nel 1974, Maddox si candidò nuovamente alla carica di governatore ma perse alle primarie del Partito Democratico in favore di George Busbee.

Elezioni presidenziali del 1976Modifica

Quando nel 1976 Carter si candidò come Presidente degli Stati Uniti, Lester Maddox fu suo avversario come candidato del Partito Indipendente Americano, affermando in campagna elettorale che il suo rivale era "l'uomo più disonesto che avesse mai conosciuto". La definizione era simile a quella data da Barry Goldwater circa Richard Nixon. Maddox e il candidato alla vicepresidenza William Dyke, ex sindaco di Madison, Wisconsin; ricevettero 170,274 voti in totale nelle preferenze (meno dell'1% dei voti) e nessun voto elettorale.

Ritiro e periodi successiviModifica

Nel 1977, al termine della sua carriera politica, trovandosi sommerso dai debiti a causa dei costi sostenuti per la campagna elettorale del 1974-76, Maddox intraprese una breve carriera come cabarettista da nightclub insieme al musicista afroamericano Bobby Lee Sears, che era stato un suo dipendente all'epoca del ristorante.[19] Sears era stato in carcere per droga prima che Maddox, in qualità di vice-governatore, lo aiutasse ad ottenere la scarcerazione. Autoproclamandosi "The Governor and the Dishwasher" ("Il Governatore e il lavapiatti"), il duo si esibì in numeri comico-musicali con Maddox all'armonica a bocca e Sears alla chitarra.[20]

Nel 1990, Lester Maddox fece un ultimo tentativo di candidarsi alle elezioni governative, e l'anno successivo si sottopose a un intervento chirurgico al cuore. Alle primarie del 1990, Maddox ottenne solo il 3% dei voti.[21] Egli rimase comunque una figura pubblica di spicco nella sua comunità a Cobb County per il resto dei suoi giorni. Nel 1992 e nel 1996, supportò senza successo il candidato Repubblicano Pat Buchanan alle elezioni presidenziali. Tenne il suo ultimo discorso in pubblico ad Atlanta nel 2001 nel corso della conferenza annuale del "Consiglio dei cittadini conservatori", del quale era uno dei membri dirigenti. Detta organizzazione è considerata essere un gruppo di suprematisti bianchi dal Southern Poverty Law Center[22] e dalla Anti-Defamation League.

MorteModifica

Il 25 giugno 2003, a seguito di una caduta nell'ospizio per anziani di Atlanta dove era ricoverato per riprendersi dai postumi di un intervento chirurgico all'intestino, Maddox morì all'età di 87 anni a causa delle complicazioni dovute a polmonite e cancro alla prostata. La moglie, Virginia, era morta nel 1997. Lester e Virginia Maddox sono entrambi sepolti all'Arlington Memorial Park di Sandy Springs, Contea di Fulton (Georgia).

Riferimenti in altri mediaModifica

Lester Maddox viene citato nella strofa d'apertura della canzone Rednecks di Randy Newman, in riferimento a una sua apparizione al Dick Cavett Show negli anni settanta:

(EN)

«Last night I saw Lester Maddox on a TV show
With some smart-ass New York Jew
And the Jew laughed at Lester Maddox
And the audience laughed at Lester Maddox too
Well, he may be a fool, but he's our fool
And if they think they're better than him, they're wrong
So I went to the park and I took some paper along
And that's where I made this song.»

(IT)

«La scorsa notte ho visto Lester Maddox in uno show televisivo
Con qualche furbo ebreo newyorkese
E l'ebreo rise di Lester Maddox
E anche il pubblico ha riso di Lester Maddox
Beh, lui potrebbe essere un pazzo, ma è il nostro pazzo
E se pensano di essere migliori di lui, si sbagliano
Così sono andato al parco e ho preso un po' di carta
Ed è lì che ho scritto questa canzone.»

(Rednecks, Randy Newman)

Secondo un giornalista del Creative Loafing che nel 1999 lo intervistò a proposito, "quello che offese [Maddox] maggiormente è il crudo riferimento all'"ebreo" fatto da Newman nella canzone".[23] Bisogna tuttavia far notare, che il testo di Newman è recitato dal punto di vista di un cosiddetto "redneck", che presume, sbagliando, che Dick Cavett sia ebreo.

Nel romanzo Aria di tempesta di Carl Hiaasen, l'antagonista principale è un criminale di strada chiamato "Lester Maddox Parsons", chiamato così dai genitori in onore del Governatore della Georgia.

NoteModifica

  1. ^ Richard Severo, Lester Maddox, Whites-Only Restaurateur and Georgia Governor, Dies at 87, in The New York Times, 25 giugno 2003. URL consultato l'8 novembre 2010.
  2. ^ http://www.todayingeorgiahistory.org/content/lester-maddox
  3. ^ Lester Maddox, Speaking Out: The Autobiography of Lester Garfield Maddox, Garden City, NY, Doubleday, 1975, p. 27, ISBN 0-385-08956-2.
    «[The restaurant] never did become the Pickwick. That name was already registered in Atlanta and I wanted something entirely unique and my own. ...».
  4. ^ Richard Severo, Lester Maddox Dies at 87; Segregationist Was a Georgia Governor, in The New York Times, 25 giugno 2003.
  5. ^ Billy Hathorn, "The Frustration of Opportunity: Georgia Republicans and the Election of 1966," Atlanta History: A Journal of Georgia and the South, Vol. XXXI (Winter 1987–1988), p. 38
  6. ^ a b Atlanta History, pag. 38
  7. ^ Atlanta History, pag. 40
  8. ^ Atlanta History, pag. 47
  9. ^ a b c Rick Perlstein, Nixonland: The Rise of a President and the Fracturing of America, Simon and Schuster, 2008, p. 308, ISBN 978-0-7432-4302-5.
  10. ^ Rick Perlstein, Nixonland: The Rise of a President and the Fracturing of America, Simon and Schuster, 2008, ISBN 978-0-7432-4302-5.
  11. ^ Rebecca Burns, Burial for a King, Simon and Schuster, 2011, pp. 137–138, ISBN 978-1-4391-3054-4.
  12. ^ Tom Baxter, In Recounting Famous Quip, Maddox Gives Clarity to Past, in The Atlanta Constitution, 21 ottobre 1999.
  13. ^ Barnes, Clive, Stage: 'Red, White and Maddox' Here; Satire From Atlanta is at the Cort Theater, in The New York Times, 27 gennaio 1969, p. 27. URL consultato il 25 maggio 2011.
  14. ^ Lester G. Maddox Biographical File, su Richard B. Russell Library for Political Research and Studies, Athens, GA, University of Georgia Libraries. URL consultato il 12 febbraio 2016.
  15. ^ https://www.georgiaencyclopedia.org/articles/government-politics/lester-maddox-1915-2003
  16. ^ Atlanta History, pag. 48
  17. ^ Sword of the Lord (4 luglio 1969) 6.
  18. ^ Richard A. Cavett e Christopher Porterfield, Cavett, 1974, pp. 299, ISBN 0-15-116130-5.
  19. ^ http://www.sirshambling.com/artists_2012/D/bobby_dixon/index.php Information on Fears musical career
  20. ^ Bob Short, Everything is Pickrick: The Life of Lester Maddox, Mercer University Press, Macon, GA. (1999) ISBN 0-86554-662-2.
  21. ^ http://russelldoc.galib.uga.edu/russell/view?docId=ead/maddoxbio.xml;query=;brand=default
  22. ^ Center Report Exposes Links Between Hate Group, Lawmakers, Southern Poverty Law Center, settembre 2004. URL consultato l'8 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2007).
  23. ^ Hal Jacobs, The Strange but True Tale of Georgia's Unlikeliest Governor, in Creative Loafing, 20 marzo 1999. URL consultato il 2 dicembre 2007 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2007).

BibliografiaModifica

  • Bruce Galphin, The Riddle of Lester Maddox (Atlanta: Camelot, 1968).
  • Brad Rice, "Lester Maddox and the Politics of Populism" in Georgia Governors in an Age of Change: From Ellis Arnall to George Busbee, ed. Harold P. Henderson and Gary L. Roberts (Athens: University of Georgia Press, 1988).
  • Bob Short, Everything Is Pickrick: The Life of Lester Maddox (Macon, Ga.: Mercer University Press, 1999).

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN8839655 · ISNI (EN0000 0000 2808 5385 · LCCN (ENn85300398 · GND (DE1177048361
  Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie