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Luca Marcato

allenatore di calcio e calciatore italiano
Luca Marcato
Luca Marcato.jpg
Luca Marcato in azione con la maglia dell'Ascoli (1992)
Nazionalità Italia Italia
Altezza 183 cm
Peso 83 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 2003 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1983-1985 Miranese 38 (3)
1985-1987 Treviso 51 (6)
1987-1988 Piacenza 24 (0)
1988-1989 Sambenedettese 29 (0)
1989-1990 Barletta 35 (1)
1990-1995 Ascoli 105 (1)
1995-1996 Viterbese 21 (1)
1996-1998 Livorno 41 (4)
1998-1999 Pisa 24 (0)
1999-2000 Alessandria 24 (0)
2000-2001 Latina 25 (1)
2001-2002 Crociati Noceto 22 (1)
2002-2003 600px HEX-0000FF HEX-FF0000.svg Castellana ? (?)
Carriera da allenatore
2007-2009Flag maroon HEX-7B1C20.svg Agazzanese
2010-2011Bianco e Azzurro.svg Sarmatese
2014-non conosciuta Baby Brazil San NicolóGiovanili
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate all'11 settembre 2014

Luca Marcato (Dolo, 8 febbraio 1967) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore.

Indice

CarrieraModifica

GiocatoreModifica

Cresciuto nella Miranese, vi esordisce nell'allora Campionato Interregionale dove viene notato dal Treviso che lo acquista nel 1985: per lui 51 presenze in due stagioni in C2.

Nel 1987 compie un salto di due categorie approdando al Piacenza, neopromosso in Serie B[1]. Disputa 24 partite nel ruolo di libero, alternandosi a Claudio Gentile e Paolo Tomasoni[1], e a fine stagione passa alla Sambenedettese[2]. Con i marchigiani retrocede in Serie C1, e si trasferisce al Barletta, ancora in Serie B.

Nel 1990 approda all'Ascoli. In maglia bianconera conquista la promozione in Serie A nel campionato 1990-1991, ed esordisce nella massima serie l'anno successivo[3]. Alla fine del campionato si svincola[4], ma fa ritorno immediatamente all'Ascoli dove rimane fino al 1995, quando la squadra retrocede in Serie C1. Nell'autunno dello stesso anno lascia le Marche, per trasferirsi alla Viterbese, in Serie C2.

Nel 1996 passa al Livorno (Serie C2) dove rimane due stagioni conquistando la promozione in Serie C1; nella seconda annata, culminata con la sconfitta nella finale play-off con la Cremonese, finisce ai margini della prima squadra, a causa di problemi fisici e dissapori con la dirigenza[5]. Svincolatosi dai labronici, passa al Pisa, provocando numerose polemiche legate alla rivalità tra le due città[6]: ottiene la sua seconda promozione in Serie C1, tuttavia perde il posto da titolare durante la stagione e non gli viene rinnovato il contratto[7][8]. Si trasferisce per una stagione all'Alessandria[9]ottenendo la terza promozione consecutiva in C1 , e chiude la carriera tra i dilettanti con il Latina[10], il Crociati Noceto e la Castellana, squadra di Castel San Giovanni.

AllenatoreModifica

Dal 2007 ai primi mesi del 2009 è stato l'allenatore dell'Agazzanese[11], squadra dilettantistica della provincia di Piacenza. Dal gennaio 2010 è alla guida della Sarmatese[12], sempre nel Piacentino.

Dal 2014 ha continuato la sua carriera di allenatore alla guida delle giovanili del Baby Brazil San Nicolò[senza fonte].

PalmarèsModifica

GiocatoreModifica

Competizioni nazionaliModifica

Pisa: 1998-1999
Alessandria: 1999-2000

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica