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Castel San Giovanni

comune italiano
Castel San Giovanni
comune
Castel San Giovanni – Stemma Castel San Giovanni – Bandiera
Castel San Giovanni – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Piacenza-Stemma.svg Piacenza
Amministrazione
SindacoLucia Fontana (lista civica di centro-destra Castello nel cuore) dal 25/05/2014 (2º mandato dal 26/05/2019)
Territorio
Coordinate45°03′N 9°26′E / 45.05°N 9.433333°E45.05; 9.433333 (Castel San Giovanni)Coordinate: 45°03′N 9°26′E / 45.05°N 9.433333°E45.05; 9.433333 (Castel San Giovanni)
Altitudine74 m s.l.m.
Superficie44,04 km²
Abitanti13 681[1] (28-2-2017)
Densità310,65 ab./km²
FrazioniBosco Tosca, Creta, Fontana Pradosa, Ganaghello, Pievetta, Campo d'Oro
Comuni confinantiArena Po (PV), Borgonovo Val Tidone, Bosnasco (PV), Pieve Porto Morone (PV), Rovescala (PV), San Damiano al Colle (PV), Sarmato, Ziano Piacentino
Altre informazioni
Cod. postale29015
Prefisso0523
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT033013
Cod. catastaleC261
TargaPC
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanticastellani
Patronosan Giovanni
Giorno festivo24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castel San Giovanni
Castel San Giovanni
Castel San Giovanni – Mappa
Posizione del comune di Castel San Giovanni nella provincia di Piacenza
Sito istituzionale

Castel San Giovanni (Castell San Giuann in dialetto piacentino) è un comune italiano di 13 681 abitanti[1] della provincia di Piacenza in Emilia-Romagna. Insieme ai comuni confinanti crea un agglomerato di 33 907 abitanti.

Geografia fisicaModifica

La cittadina e il territorio comunale sono situati nella bassa val Tidone, tra le ultime pendici della fascia collinare e la pianura Padana, presso la riva destra del Po, nella parte ovest della provincia sul confine con la provincia di Pavia. È l'ultimo comune emiliano prima della Lombardia.

StoriaModifica

Castel San Giovanni è dal periodo romano sotto la IX regione romana di Liguria (che aveva Genova come capitale), unita poi all'Emilia (Aemilia) e Traspadana (Lombardia) spostando la capitale a Milano (con i governatorati di Genova e Piacenza).

Fin dall'epoca longobarda fu parte degli antichi possedimenti dell'Abbazia di San Colombano di Bobbio come Castrum Sancti Johannis de Olubra[2][3], ed assieme ad altri possedimenti nel territorio della val Tidone inserito nel grande feudo reale ed imperiale monastico bobbiese.

Rimane tutto immutato sotto i Longobardi e sotto i Franchi, poi la Liguria si divide in tre marche, ora farà parte della Marca Obertenga (Liguria Orientale) degli Obertenghi, che successivamente si suddivide in vari rami famigliari.

Nel 1252 venne distrutto dal pavese Ferrario Cane e ricostruito da Alberto Scotti (o Scotto), signore di Piacenza, alla fine dello stesso secolo.

Tra il XIV secolo e il XVI secolo l'ebbero in feudo i Fontana, gli Arcelli, i Dal Verme, e i Pallavicino.

Nel 1436 si forma la Contea di Bobbio e Voghera sotto i Dal Verme feudatari dei Visconti sotto il Ducato di Milano ed il Principato di Pavia e della signoria di Castel San Giovanni, Borgonovo Val Tidone, Pianello Val Tidone, assieme a tutta la Val Tidone ed altri feudi.

Il primo Conte è Luigi Dal Verme (1436-1449), a lui subentrerà il figlio Pietro II Dal Verme (1449-1485) che morirà avvelenato dalla seconda moglie Chiara Sforza Visconti, il fratello Taddeo e poi i figli di lui Marc'Antonio e Federico tornarono in possesso di tutti i beni tranne Castel San Giovanni. Le contee di Bobbio, Voghera, la signoria di Castel San Giovanni e tutti feudi vermeschi sono dapprima assegnate alla camera ducale nella persona del duca di Milano Ludovico il Moro e poi assegnate come dote al conte Galeazzo Sanseverino (1489-1499) che ne aveva sposato la figlia Bianca Giovanna Sforza.

Dopo l'occupazione francese del Ducato di Milano, le contee di Bobbio, Voghera, la signoria di Castel San Giovanni e tutti feudi vermeschi sono prima assegnati a Bernardino Da Corte (1499-1500), poi al conte Ludovico di Lussemburgo (1500-1504), conte di Ligny. Dopo la morte di Ludovico, Luigi XII, re di Francia, assegnò il feudo di Castel San Giovanni al marchese di Busseto Antonio Maria Pallavicino, nobile del territorio piacentino nello Stato Pallavicino. Nel 1525 i Dal Verme riotterranno tutti i feudi di Bobbio e Voghera e della val Tidone, con conferma imperiale, ma nonostante i ricorsi non riusciranno a riottenere la signoria di Castel San Giovanni e di Sarmato.

Nel 1545 alla formazione del Ducato di Parma e Piacenza il feudo di Castel San Giovanni diventato piacentino viene assegnato definitivamente ai Farnese e a conseguenza di ciò via via si impadroniscono di quasi tutta la Val Tidone.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[4]

 

Nelle frazioni di Bosco Tosca e di Pievetta, situate a circa 5 km dal capoluogo comunale lungo l'argine del fiume Po, si insediarono nel Seicento comunità arbëreshë, le uniche dell'Italia settentrionale, testimoniate dalla persistenza dei cognomi "Albanesi" e "Tosca" e dal mantenimento di usi funerari e tradizioni culinarie distinte[5].

CulturaModifica

EventiModifica

  • Photo 90 Val Tidone, una mostra mercato di fotocamere usate e da collezione che si svolge due volte all'anno, generalmente la seconda domenica di aprile e la seconda domenica di settembre.

EconomiaModifica

Un tempo a vocazione agricola, il paese oggi vede svilupparsi l'industria alimentare, chimica e meccanica e l'artigianato, specie l'abbigliamento (maglierie e scialli), e la produzione di imballaggi e bottoni. Si esportano formaggi e uva da tavola, è praticato l'allevamento del bestiame e vi sono fabbriche di materiale refrattario e cemento. Il commercio è favorito grazie anche alla vicinanza dell'autostrada A21 e la ferrovia Alessandria-Piacenza. Nei pressi del casello autostradale di Castel San Giovanni è collocato un polo di interscambio merci.

Nel paese si trova la sede logistica di Amazon (azienda statunitense di commercio elettronico[6]) più grande d'Italia. Nel comune si trova anche l’unico deposito logistico di Leroy Merlin Italia.

Infrastrutture e trasportiModifica

TranvieModifica

Tra il 1893 e il 1938 Castel San Giovanni fu servita dalla tranvia Piacenza-Pianello-Nibbiano.

FerrovieModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Castel San Giovanni.

Il paese è servito da una stazione ferroviaria ubicata sulla ferrovia Alessandria-Piacenza.

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
6 aprile 1989 26 giugno 1990 Piera Angela Ferrari Democrazia Cristiana Sindaco [7]
26 giugno 1990 16 ottobre 1992 Vittorio Silva Partito Democratico della Sinistra, Partito Comunista Italiano Sindaco [7]
16 ottobre 1992 24 aprile 1995 Anerio Quadrelli Partito Socialista Italiano Sindaco [7]
24 aprile 1995 28 giugno 1999 Aldo Bersani centro-sinistra Sindaco [7]
28 giugno 1999 14 giugno 2004 Aldo Bersani lista civica di centro-sinistra Sindaco [7]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Carlo Giovanni Capelli lista civica di centro-destra Sindaco [7]
8 giugno 2009 25 maggio 2014 Carlo Giovanni Capelli Il Popolo della Libertà, Lega Nord Sindaco [7]
25 maggio 2014 26 maggio 2019 Lucia Fontana lista civica di centro-destra: Castello nel cuore Sindaco [7]
26 maggio 2019 in carica Lucia Fontana lista civica di centro-destra: Castello nel cuore[8] Sindaco [7]

GemellaggiModifica

SportModifica

Le squadre calcistiche di Castel San Giovanni sono la Castellana e il Fontana Audax che giocano nel Campionato di Promozione, l'Olubra nel campionato di seconda categoria e l'Oratorio San Filippo Neri che milita nel campionato di Seconda Categoria. Nella pallavolo la Castellana Volley milita nel campionato regionale di serie C maschile, oltre che nella prima, nella seconda e nella terza divisione femminile.

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  2. ^ Storia di Castel San Giovanni
  3. ^ di Castel San Giovanni su Araldica civica
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Interventi di Aldo Bersani (sindaco di Castel San Giovanni) e di Claudio Tosca, in Minoranze linguistiche storiche. Tutela delle minoranze linguistiche fuori dagli insediamenti originari (atti del convegno internazionale, Chieri 2003), Provincia di Torino e Associazione culturale di minoranza linguistica storica "Vatra arbëresh" (testo on line), pp.52-54.
  6. ^ Smistare e spedire: così i lavoratori Amazon non vanno più nemmeno in bagno, su linkiesta.it.
  7. ^ a b c d e f g h i http://amministratori.interno.it/
  8. ^ appoggiata da Forza Italia, Lega Salvini Premier e Fratelli d'Italia

BibliografiaModifica

  • Fiorello Bottarelli, Castel San Giovanni Città: storia, cultura, economia, Tep edizioni, Piacenza 1999

Voci correlateModifica

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