Lucio Apronio

senatore e militare romano
Lucio Apronio
FigliLucio Apronio Cesiano
GensApronia
Consolato8 consul suffectus
Proconsolato23 in Africa
Legatus Augusti pro praetore28 in Germania inferiore

Lucio Apronio (latino: Lucius Apronius; ... – ...) è stato un senatore e militare romano, consul suffectus nell'8, con Aulo Vibio Abito, e attivo durante l'età di Tiberio.

BiografiaModifica

Apronio partecipò alle conquiste di Gaio Vibio Postumo e ottenne le ornamenta triumphalia per il suo valoroso coraggio durante la rivolta dalmato-pannonica del 6-9[1] e le guerre germaniche, insieme a Aulo Cecina Severo e Gaio Silio nel 15.[2] Tornato a Roma, nel 22 guidò una mozione al Senato, che decretava che le offerte votive dovevano essere fatte a causa del processo contro Gneo Calpurnio Pisone, accusato di aver assassinato Germanico nel 20.[3]

Nel 23, insieme all'ex proconsole dell'Africa, Lucio Elio Lamia, garantì l'innocenza di un uomo accusato di rifornimento di grano ai ribelli numidi di Tacfarinas[4] e punì con la decimazione una coorte della Legio III Augusta, dopo esser stata sconfitta proprio dal condottiero ribelle.[5] Nel 28, venne nominato legato della Germania inferiore e guidò le truppe durante l'assedio di un forte romano da parte dei Frisi, per poi essere sconfitto poco dopo nella battaglia della Foresta Baduhenna.[6] È noto che ebbe almeno tre figli: Lucio Apronio Cesiano, console nel 39, e due figlie, una sposata con Gneo Cornelio Lentulo Getulico, console nel 26,[7] l'altra con Marco Plauzio Silvano, pretore nel 24.[8]

NoteModifica

  1. ^ Velleio Patercolo, Historiae romanae ad M. Vinicium libri duo, II.116
  2. ^ Tacito, Annales, I.72
  3. ^ Tacito, Annales, II.32
  4. ^ Tacito, Annales, IV.13
  5. ^ Tacito, Annales III.21
  6. ^ Tacito, Annales, IV.73
  7. ^ Tacito, Annales VI.30
  8. ^ Tacito, Annales IV.22

BibliografiaModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN8444635 · ISNI (EN0000 0000 2025 3145 · SBN IT\ICCU\BVEV\067503 · CERL cnp00503357 · WorldCat Identities (ENviaf-8444635