Lunaria annua

specie di pianta
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Lunaria annua
Lunaria annua.jpg
Fiori di Lunaria annua
Classificazione APG IV
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Mesangiosperme
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Eudicotiledoni centrali
(clade) Superrosidi
(clade) Rosidi
(clade) Eurosidi
(clade) Eurosidi II
Ordine Brassicales
Famiglia Brassicaceae
Genere Lunaria
Specie L. annua
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Capparales
Famiglia Brassicaceae
Tribù Lunarieae
Genere Lunaria
Specie L. annua
Nomenclatura binomiale
Lunaria annua
L.
Sinonimi

Crucifera lunaria E.H.L.Krause
Lunaria biennis Moench
Lunaria inodora Lam.
Lunaria ovalis Stokes
Viola lunaria Garsault[1]

Nomi comuni

Moneta/e del papa, Medaglioni del Papa, Moneta pontificia, Occhiali del Papa, lunaria.

Lunaria annua L. è una pianta erbacea biennale, talvolta perenne e raramente annuale, appartenente alla famiglia delle Brassicacee[2][3]. È nota con diversi nomi comuni, fra cui monete o occhiali del Papa[4], medaglie di Giuda e erba luna[1].

DescrizioneModifica

 
Sottobosco formato da piante di Lunaria annua

La pianta è caratterizzata da radici carnose e fusto peloso ramificato, e può crescere fino ad un metro di altezza[1].

FogliaModifica

Le foglie sono caduche, di colore verde brillante, lunghe 10–15 cm e con il margine a dentelli triangolari. Crescono opposte lungo fusto, e il picciolo è allungato nelle foglie più basse, riducendosi man mano verso l'alto fino a scomparire quasi del tutto. La lamina è ovata, a base cordata e con apice acuminato[1].

FioreModifica

La pianta produce fiori monoici e inodori; la corolla è dialipetala, composta da quattro petali di colore porpora, rosa o talvolta bianco; il calice è formato da quattro sepali arrossati o dello stesso colore della corolla (oppure verdi, quando i petali sono bianchi). Presenta sei stami, di cui quattro centrali più lunghi e due laterali più brevi; vi sono inoltre due carpelli, e l'ovario è supero[1].

FruttoModifica

 
I caratteristici frutti a siliqua

I frutti di Lunaria annua, a cui la pianta deve i suoi nomi comuni, sono silique deiscenti di forma ellittica o tondeggiante, grandi dai 2 ai 6 cm. Inizialmente verdi, raggiungono un colore argentato con la maturazione. Ogni siliqua è composta da due valve e una membrana centrale che contiene i semi, che sono visibili quando la "moneta" è guardata in controluce[1].

BiologiaModifica

La pianta predilige luoghi umidi e moderatamente ombreggiati, oppure i margini dei boschi; si trova dal livello del mare fino a sopra i 900 metri d'altitudine. Fiorisce da aprile a giugno[1].

TassonomiaModifica

Il nome scientifico della specie, annua, venne attribuito da Linneo, pensando che la pianta fosse annuale; il sinonimo Lunaria biennis venne coniato da Dumont de Courset dopo aver piantato dei semi e visto che la pianta era fiorita al secondo anno di vita[1].

DistribuzioneModifica

 
Lunaria annua var. alba

Lunaria annua è nativa dell'Europa sud-orientale, ed è presente spontaneamente in Albania, Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia (inclusa Creta), Italia, Macedonia del Nord, Montenegro, Romania e Serbia[3].

È inoltre naturalizzata in molti altri paesi europei (Austria, Belgio, Bielorussia, Germania, Irlanda, Lettonia, Lituania, Norvegia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ucraina), americani (vari stati di Canada, Stati Uniti e Argentina), in Giappone, Macaronesia e Nuova Zelanda[3].

UtilizziModifica

I semi di Lunaria annua vengono usati per preparare una salsa piccante simile alla senape, mentre foglie e radici possono essere cucinate bollite o in insalata[1].

La pianta contiene acido nervonico, che è presente naturalmente anche nel latte materno e viene quindi usato per integrare quest'ultimo nelle nascite premature o altri casi particolari; inoltre aiuta a mantenere il cervello in buona salute, ed è quindi sotto studio per il trattamento di malattie neurologiche come Alzheimer, sclerosi multipla e adrenoleucodistrofia. Lunaria annua ha inoltre proprietà diuretiche e antiscorbutiche, in quanto contiene glucosidi solforati, e dalle sue parti aeree si ricava una tintura madre usata in fitoterapia, avente proprietà sempre antiscorbutiche oltre che stomachiche[1].

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h i j Lunaria annua, su Funghi italiani. URL consultato il 15 marzo 2019.
  2. ^ (EN) Lunaria annua L., su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 15 febbraio 2021.
  3. ^ a b c (EN) Taxon: Lunaria annua L., su U.S. National Plant Germplasm System. URL consultato il 15 marzo 2019.
  4. ^ Il riferimento popolare è tradizionalmente associato a papa Pio XI che per primo indossò degli occhiali con lenti simili ai frutti della lunaria

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