Apri il menu principale

«[...] e di Bertrando
Primo seguace è il traditor Manfredo,
Ch’entrambo i suoi fratelli sconsigliati
Seco trascina alla malvagia impresa.»

(Silvio Pellico, La presa di Saluzzo)
Marchesato di Saluzzo
Del Vasto
Argent a chief azur.svg

Manfredo I
Manfredo II
Manfredo III
Figli
Tommaso I
Figli
Manfredo IV
Figli
Manfredo V
Federico I
Figli
Tommaso II
Federico II
Figli
  • Tommaso III
  • Amedeo
  • Ugo
  • Bernardo
  • Roberto
  • Giacomo
  • Polia
  • Violante
  • Constanza
  • Giovanna, naturale
  • Franceschina, naturale
  • Margherita, naturale
Tommaso III
Figli
Ludovico I
Figli
  • Ludovico II
  • Federico
  • Margherita
  • Gian Giacomo
  • Antonio
  • Carlo Domenico
  • Bianca
  • Amedea
  • Luigia
  • Tommaso, naturale
  • Pietro, naturale
Ludovico II
Michele Antonio
Figli
  • Anna, naturale
Giovanni Ludovico
Figli
  • Augusto, naturale
  • Francesco, naturale
  • Michele, naturale
Francesco
Figli
  • Michele, naturale
  • Antonio, naturale
  • Aleramo, naturale
Gabriele
Figli
  • Ettore, naturale

Manfredo V del Vasto (Saluzzo, ... – 1392) fu usurpatore del marchesato di Saluzzo. Primo signore di Cardè.

BiografiaModifica

Manfredo era il primo figlio di Manfredo IV di Saluzzo avuto dalla sua seconda moglie Isabella Doria. L'influenza della madre riuscì a far nominare Manfredo legittimo successore del padre, scatenando dal 1330 una violenta guerra civile con il fratello Federico I di Saluzzo.

Dopo l'intercessione del cugino di Federico, Amedeo VI di Savoia, il 29 luglio 1332 Manfredo V fu costretto a cedere il trono. Manfredo V sposò anch'egli in seguito un'erede della Casa Savoia, Eleonora di Savoia.

Però, in seguito alla morte di Federico nel 1336, Manfredo V vide nuovamente aprirsi la prospettiva del potere. Radunato un esercito composto in prevalenza da angioini, mosse guerra al giovane nipote Tommaso, assediando tra il 7 e il 14 aprile anche la capitale Saluzzo, che si arrese per scelta popolare.

Quando entrò nella città Manfredo ordinò il saccheggio: Saluzzo fu data alle fiamme e il castello occupato e, in seguito, distrutto. Tommaso II venne incarcerato e rilasciato solo un anno dopo.

In seguito però, all'indebolirsi del potere di Roberto I di Napoli, il suo protettore, Manfredo V si vide costretto a cedere il trono al nipote nel 1342.

Collegamenti esterniModifica