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1leftarrow blue.svgVoce principale: Marco Aurelio.

L'imperatore romano Marco Aurelio, filosofo stoico e uomo di governo, è ricordato anche in alcune opere della cultura di massa. Noto già in vita come l'"imperatore-filosofo"[1], Marco è tuttora reputato un grande governante e un personaggio di fondamentale importanza per la storia d'Europa, e la sua statua (copia dell'originale, conservata ai Musei capitolini) campeggia ancora in piazza del Campidoglio, davanti alla sede del comune di Roma; la stessa immagine è riprodotta sulle monete da 50 centesimi di Euro per l'Italia, sul diritto. Il premio principale del Festival internazionale del film di Roma raffigura la statua equestre dell'imperatore filosofo, ed è chiamato "Marc'Aurelio" (d'oro, d'argento e premio speciale).[2]

LetteraturaModifica

CinemaModifica

 
Alec Guinness ha interpretato Marco Aurelio nel 1964

In entrambe le pellicole Marco Aurelio viene assassinato da Commodo, perché vuole come successore un generale valoroso, anziché il proprio figlio naturale (in realtà si tratta di licenze artistiche e inesattezze storiche a tutti gli effetti: Marco morì di malattia, e scelse proprio Commodo come suo successore). Anche la figura del protagonista del film di Scott, Massimo Decimo Meridio, è completamente inventata.

Marco Aurelio viene anche citato dal personaggio di Hannibal Lecter nel film Il silenzio degli innocenti (1991).

NoteModifica

  1. ^ Historia Augusta, Vita di Marco Antonino il Filosofo ;Eusebio, 4.26.9–11; Tertulliano, 7
  2. ^ Festival di Roma 2013, TIR vince il Marc'Aurelio d'oro, su repubblica.it. URL consultato il 13 dicembre 2013.

BibliografiaModifica