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Marco Vigerio della Rovere

cardinale italiano
Marco Vigerio della Rovere O.F.M.Conv.
cardinale di Santa Romana Chiesa
Mons. Marco Vigerio della Rovere.jpg
Gubbio maiolica, giorgio di pietro andreoli, piatto con stemma vegerio, 1524.JPG
 
Nato1446 a Savona
Creato cardinale1º dicembre 1505 da papa Giulio II
Deceduto18 luglio 1516 a Roma
 

Marco Vigerio della Rovere (Savona, aprile 1446Roma, 18 luglio 1516) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico italiano.

BiografiaModifica

 
Ritratto del cardinale Vigerio della Rovere tratto dalla Disputa del Sacramento di Raffaello.

Nato da Urbano Vigerio e Nicoletta Grosso della Rovere (nipote del papa Sisto IV), imparentato anche con papa Giulio II, fu battezzato con nome di Emanuele, assumendo quello di Marco (in ricordo dello zio Marco, vescovo di Noli, morto nel 1447) dopo l'ingresso nell'Ordine dei frati minori conventuali della sua città natale. Fu professore di Teologia presso le università di Padova e La Sapienza di Roma. Vescovo di Senigallia dal 6 ottobre 1476, venne successivamente trasferito alle sedi di Ventimiglia (1502) e Trani (1506). Sotto papa Giulio II, con cui era imparentato, dal 12 novembre 1503 al 31 luglio 1506 fu governatore di Castel Sant'Angelo. Lo stesso pontefice il 1º dicembre 1505 lo creò cardinale presbitero del titolo di Santa Maria in Trastevere da cui il 29 ottobre 1511 fu elevato alla sede suburbicaria di Palestrina. Partecipò al Concilio Lateranense V e fu autore di un'"Apologia contra il Concilio di Pisa". Probabilmente consigliò Raffaello per l'iconografia dell'affresco della "La disputa del Sacramento" nelle Stanze Vaticane. Morì il 18 luglio 1516 all'età di 70 anni e venne sepolto in Santa Maria in Trastevere: nel XIX secolo le sue spoglie vennero traslate a Savona.

BibliografiaModifica

  • Remigio Ritzler, I cardinali e i papi dei Frati Minori Conventuali, in Miscellanea francescana, 71 (1971), pp. 57-59.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN61901912 · ISNI (EN0000 0000 6138 1899 · LCCN (ENno2005109210 · GND (DE100675743 · CERL cnp01241075 · WorldCat Identities (ENno2005-109210