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Maria Lisa Cinciari Rodano
Maria Lisa Cinciari Rodano.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature I, II, III, IV
Gruppo
parlamentare
Comunista
Circoscrizione Lazio
Collegio Roma
Incarichi parlamentari
  • Vicepresidente della Camera dei Deputati (1963-68)
Sito istituzionale

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature V
Gruppo
parlamentare
Comunista
Circoscrizione Lazio
Collegio Civitavecchia
Sito istituzionale

Eurodeputato
Legislature I, II

Dati generali
Partito politico Partito Comunista Italiano (1946 - 1989)
In precedenza
Sinistra Cristiana (1941 - 1946)
Tendenza politica Comunismo
Comunismo cristiano
Eurocomunismo
Anticapitalismo
Professione Dirigente di associazione femminile

Maria Lisa (detta Marisa) Cinciari Rodano (Roma, 21 gennaio 1921) è una politica italiana, esponente del Partito Comunista Italiano, deputata, senatrice e parlamentare europea.

Indice

BiografiaModifica

È nata a Roma il 21 gennaio 1921, ha studiato al Liceo classico Ennio Quirino Visconti e alla facoltà di lettere dell'Università di Roma. Ha partecipato alla cospirazione antifascista nei licei e nell'Università di Roma. Arrestata nel maggio 1943 per attività contro il fascismo e detenuta nel carcere delle Mantellate, ha partecipato alla resistenza a Roma (settembre 1943 - giugno 1944) nelle file del Movimento dei Cattolici Comunisti e nell'attività dei Gruppi di difesa della donna (GDD).

Nel settembre 1944, dopo la liberazione della Capitale, è stata tra le fondatrici dell'Unione donne italiane (UDI) di cui è stata dirigente con vari incarichi (tra i quali Presidente del Comitato Provinciale di Roma); componente del Comitato nazionale dell'UDI dalla fondazione fino al 1970. È stata Presidente nazionale dell'UDI dal 1956 al 1960 ed è tuttora iscritta all'UDI. È stata consigliere comunale di Roma dal 1946 al 1956. Deputata dal 1948 al 1968, senatrice fino al 1972, consigliere provinciale di Roma dal 1972 al 1979.

È stata la prima donna nella storia italiana a venir eletta alla carica di vice presidente della Camera dei deputati, carica che ha ricoperto dal 1963 al 1968. Parlamentare europea dal 1979 al 1989, è stata componente della Commissione ad hoc sulla condizione della donne del Parlamento Europeo (1979-1981), presidente e relatrice generale della Commissione d'inchiesta del Parlamento Europeo sulla "Situazione della donna in Europa" (1981-1984) e vicepresidente della Commissione dei diritti delle donne del Parlamento Europeo (1984-1989).

Oltre alla relazione sulla situazione della donna in Europa, ha presentato al Parlamento Europeo relazioni sulle famiglie monoparentali, sulla parità previdenziale, sulla parità nell'acquisizione della cittadinanza ecc. È stata relatrice sulla politica comunitaria verso le donne in numerosi convegni internazionali (Atene, Bad Godesberg, Madrid, Pisa, Opatja, ecc). Componente dell'Assemblea paritetica CEE-ACP, (assemblea composta da parlamentari europei e rappresentanti dei paesi dell'Africa, Caraibi e Pacifico, associati alla CEE con il Trattato di Lomè), ha fatto parte dei gruppi di lavoro che hanno predisposto le relazioni, poi adottate dall'Assemblea paritetica, su "Donne e cooperazione allo sviluppo" e su "Donne e demografia".

È stata rappresentante del Parlamento Europeo alla Conferenza del decennio della donna dell'ONU a Nairobi (1985). Ha fatto parte della delegazione italiana alla Conferenza mondiale della donna dell'ONU a Pechino (1995) e alla Commissione per lo Status della donna dell'ONU a New York nel 1996, 1997, 1998, 1999, 2000. Ha partecipato nel giugno 1999 per il governo italiano al Seminario sui problemi di genere dell'OSCE a Vienna. Ha fatto parte della Commissione nazionale di parità presso la Presidenza del Consiglio dove ha seguito, tra l'altro, le tematiche connesse con la dimensione di genere nella cooperazione allo sviluppo.

È stata tra le promotrici del "Caucus" delle donne italiane. Dopo lo scioglimento nel 1945 di Sinistra Cristiana (filiazione del Movimento dei cattolici comunisti), si è iscritta al Partito Comunista Italiano nel 1946; è stata eletta nel Comitato centrale del PCI nel 1956 e vi è rimasta fino al 1989. Fino al 1994 nel Comitato Centrale del PDS. Eletta il 4 luglio 1991 Presidente dell'Assemblea delle donne del PDS, ha anche fatto parte della Commissione delle donne del Partito del Socialismo Europeo.

Nel Congresso del PDS del 1994 è stata eletta nel Consiglio dei Garanti e rieletta nel gennaio 2000. Dopo il Congresso dei Democratici di Sinistra di Pesaro non ha ricoperto più alcun incarico di partito. Dopo il Congresso di Firenze dei DS che ha deciso la confluenza nel Partito Democratico, non è iscritta ad alcun partito. È stata segretaria dell'Associazione di solidarietà con il popolo del Sahara occidentale dal 1989 al 2010. Il 22 aprile 2012 al teatro "La Nuova Fenice" di Osimo è stata insignita del Premio Renato Benedetto Fabrizi.

Vita privataModifica

Si è sposata nel 1944 con Franco Rodano, influente pensatore cattolico e ascoltato consigliere del Partito Comunista Italiano, in particolare di Enrico Berlinguer. È vedova e ha cinque figli, tra cui Giulia Rodano, assessore alla Regione Lazio dal 2006 al 2010 e Giorgio Rodano, docente di economia alla Sapienza Università di Roma.

RiconoscimentiModifica

  • L'8 marzo 2013 ha ricevuto:
  Laurea Honoris Causa in Scienze della Comunicazione[1]
— Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale

OnorificenzeModifica

  Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 21 dicembre 2015[2]

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN36282477 · ISNI (EN0000 0000 3331 5931 · SBN IT\ICCU\IEIV\021546 · LCCN (ENn2002112204
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