V legislatura della Repubblica Italiana

legislatura
V Legislatura
Italia Italia
Elezioni Elezioni politiche del 1968
Governi: Leone II, Rumor I, Rumor II, Rumor III, Colombo, Andreotti I
DC
266 / 630
(Seggi Camera)
135 / 315
(Seggi Senato)
PCI
177 / 630
(Seggi Camera)
101 / 315
(Seggi Senato)
PSU
91 / 630
(Seggi Camera)
46 / 315
(Seggi Senato)
MSI
24 / 630
(Seggi Camera)
11 / 315
(Seggi Senato)
PSIUP
23 / 630
(Seggi Camera)
PRI
9 / 630
(Seggi Camera)
2 / 315
(Seggi Senato)
PDIUM
6 / 630
(Seggi Camera)
2 / 630
(Seggi Senato)
SVP
3 / 630
(Seggi Camera)
2 / 315
(Seggi Senato)
Precedenti IV
Successive VI

La V Legislatura della Repubblica Italiana è stata in carica dal 5 giugno 1968 al 24 maggio 1972.

Indice

CronologiaModifica

Quando le elezioni si svolsero, nel giugno del 1968, si era già scatenato il movimento studentesco e operaio: il voto ne fu appena sfiorato, ma tutta la V legislatura ne sarebbe stata coinvolta. Il '68 colse di sorpresa i partiti; nessuno comprese che le profonde trasformazioni in atto negli anni sessanta avrebbero avuto ripercussioni sullo scenario politico: anche lo stesso PCI fu accusato di collusione con la borghesia capitalistica e di abbandono di ogni spinta rivoluzionaria.

In questi anni emergeranno nuovi movimenti rivoluzionari come Potere Operaio, Lotta Continua e i primi nuclei del terrorismo. Il nuovo centro-sinistra che nacque alla fine del 1968, guidato da Mariano Rumor, dovette affrontare questa situazione con una serie di incentivazioni salariali, previdenziali e pensionistiche. In questo clima emerse presto il terrorismo: inizialmente di destra, con l'attentato di Piazza Fontana a Milano nel 1969, su un treno ferroviario Firenze-Bologna e in un comizio a Brescia nel 1974, poi quella di sinistra, con l'emergere delle Brigate Rosse.

Nel 1971 la DC rompe il legame con il PSI e torna ad un governo di centro con Giulio Andreotti. Sulla mal riuscita esperienze di centro-sinistra, pesava il fatto di non essere riusciti a ridurre l'elettorato comunista, ma anzi, di averlo visto incrementare sull'onda della protesta giovanile. Furono anche gli anni in cui venne approvata la legge n. 300 del 1970, meglio conosciuta come "Statuto dei lavoratori", che regolamentava l'ingresso delle organizzazioni sindacali nelle imprese, estendeva i diritti dei lavoratori, e poneva limiti ulteriori ai licenziamenti. Sempre nel 1970 vennero approvate la legge n. 898/1970 sul divorzio e la legge n. 352/1970 sul referendum.

GoverniModifica

Camera dei deputatiModifica

Ufficio di presidenzaModifica

  1. Guido Gonella (DC) fino al 24 giugno 1968,
  2. Benigno Zaccagnini (DC),
  3. Lucio Mario Luzzatto (PSIUP),
  4. Arrigo Boldrini (PCI),
  5. Roberto Lucifredi (DC) dal 24 luglio 1968;
  • Questori: Addetti Alle Scorte;

Vittorio Carra -capo scorta dal (1984 al 1994)

  1. Egidio Ariosto (PSDI),
  2. Mauro Tognoni (PCI),
  3. Gustavo De Meo (DC);
  • Segretari:
  1. Arnaldo Armani (DC),
  2. Vittorio Carra-capo scorta dal 1984 al 1994 (DC),
  3. Emanuele Terrana (PRI) fino al 14 dicembre 1968,
  4. Antonio Montanti (PRI) dal 22 maggio 1969,
  5. Renzo Pigni (PSIUP),
  6. Adelio Terraroli (PCI),
  7. Renato Finelli (Gruppo Misto),
  8. Agostino Bignardi (PLI),
  9. Raffaele Delfino (MSI).

Capigruppo parlamentariModifica

Senato della RepubblicaModifica

Ufficio di presidenzaModifica

  1. Giuseppe Spataro (DC),
  2. Simone Gatto (SI) fino al 5 giugno 1968,
  3. Pietro Secchia (PCI) fino al 5 giugno 1968,
  4. Piero Caleffi (PSI) dal 13 maggio 1970,
  5. Domenico Macaggi (PSI) fino al 9 marzo 1969,
  6. Italo Viglianesi (PSI) dal 26 marzo 1970;
  • Questori:
  1. Giulio Maier (PSI) fino al 6 febbraio 1970,
  2. Gelasio Adamoli (PCI),
  3. Luigi Buzio (PSI) dal 13 maggio 1970,
  4. Giovanni Lombardi (DC);
  • Segretari:
  1. Giacinto Genco (DC) fino al 25 giugno 1968,
  2. Gino Zannini (DC) fino al 6 agosto 1968,
  3. Carlo Torelli (DC),
  4. Giuseppe Tortora (PSI) fino al 1º aprile 1970,
  5. Balda Di Vittorio (PCI),
  6. Agide Samaritani (PCI) fino al 7 febbraio 1979,
  7. Angelo Custode Masciale (PSIUP),
  8. Stefano Germanò (PLI),
  9. Gioacchino Attaguile (DC) dal 1º aprile 1970,
  10. Luigi Borsari (PCI) dal 26 novembre 1969,
  11. Marzio Bernardinetti (DC) dal 26 novembre 1969,
  12. Luigi Arnone (PSI) dal 13 maggio 1970,
  13. Dino Limoni (DC) dal 13 maggio 1970.

Capigruppo parlamentariModifica

Voci correlateModifica