Michelangelo Russo

politico italiano
Michelangelo Russo

Presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana
Durata mandato 3 maggio 1979 –
22 giugno 1981
Predecessore Pancrazio De Pasquale
Successore Salvatore Lauricella

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XI
Gruppo
parlamentare
PDS
Collegio Sciacca
Incarichi parlamentari
  • Membro della 5ª Commissione permanente (Bilancio)
  • Segretario della Giunta per gli affari delle Comunità Europee
  • Membro della Commissione parlamentare per il parere al Governo sulla destinazione dei fondi per la ricostruzione del Belice
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Comunista Italiano
Titolo di studio Maturità classica
Professione funzionario di partito

Michelangelo Russo (Sciacca, 27 gennaio 1931Palermo, 3 ottobre 2006) è stato un politico italiano.

BiografiaModifica

Storico esponente del Partito Comunista Italiano in Sicilia, fu, assieme a Giorgio Napolitano, Emanuele Macaluso e Napoleone Colajanni uno degli esponenti di punta della corrente migliorista.

È stato vicesegretario regionale del PCI fra il 1967 e il 1971 e componente del comitato centrale nazionale. Fu tra i precursori della Svolta della Bolognina, costruendo intensi rapporti con l'area di governo, specialmente col Partito Socialista Italiano. Pur aderendo al Partito Democratico della Sinistra ebbe, insieme agli altri esponenti della corrente migliorista, difficili rapporti col vertice regionale del partito, rappresentato negli ultimi anni ottanta da Pietro Folena.

Deputato all'Assemblea Regionale Siciliana nella VII (1971-1976), VIII (1976-1981), IX (1981-1986) e X (1986-1991) legislatura. Presidente del Parlamento siciliano dal 3 maggio 1979 fino alla fine dell'VIII legislatura, nel 1981, negli anni del compromesso storico. Fu durante il suo mandato, il 6 gennaio 1980, che fu ucciso dalla mafia l'allora Presidente della Regione Piersanti Mattarella, col quale Russo aveva costruito un'intensa collaborazione politica, oggetto di dure critiche da parte dell'area massimalista del PCI siciliano. Negli anni di Tangentopoli fu coinvolto in un'inchiesta per una vicenda legata ad appalti, ma fu assolto con formula piena[1].

Alle Elezioni Politiche del 5 aprile 1992 fu eletto al Senato della Repubblica per il PDS nel collegio di Sciacca, raccogliendo 16.689 preferenze[2].

Morì il 3 ottobre del 2006 dopo una lunga malattia; la camera ardente fu allestita all'Assemblea Regionale Siciliana[3].

NoteModifica

  1. ^ DS, ricordo di Michelangelo Russo [collegamento interrotto], in AgrigentoNotizie.it, 08 novembre 2006. URL consultato il 26 giugno 2009.
  2. ^ Elezioni del Senato della Repubblica del 5 aprile 1992, su Archivio Storico delle Elezioni. URL consultato il 26 giugno 2009.
  3. ^ l'addio, in La Repubblica, 04 agosto 2006. URL consultato il 26 giugno 2009.

Collegamenti esterniModifica

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