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Molise
comune
Molise – Stemma Molise – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Molise-Stemma.svg Molise
ProvinciaProvincia di Campobasso-Stemma.png Campobasso
Amministrazione
SindacoDomenico Cirelli (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate41°38′N 14°30′E / 41.633333°N 14.5°E41.633333; 14.5 (Molise)Coordinate: 41°38′N 14°30′E / 41.633333°N 14.5°E41.633333; 14.5 (Molise)
Altitudine868 m s.l.m.
Superficie5,2 km²
Abitanti165[1] (30-11-2017)
Densità31,73 ab./km²
Comuni confinantiDuronia, Frosolone (IS), Torella del Sannio
Altre informazioni
Cod. postale86020
Prefisso0874
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT070039
Cod. catastaleF294
TargaCB
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 499 GG[2]
Nome abitantimolisani
Patronosant'Onorato
Giorno festivo5 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Molise
Molise
Molise – Mappa
Posizione del comune di Molise nella provincia di Campobasso
Sito istituzionale

Molise è un comune italiano di 165 abitanti della provincia di Campobasso, nell'omonima regione. È l'unico comune italiano ad avere esattamente lo stesso nome della regione che lo ospita.

Indice

Origini del nomeModifica

Sebbene vi sia chi sostenga che il nome sia di origine sannita[senza fonte], basandosi sulla presenza del nome Meles all'interno di una lista, fornita da Tito Livio, di città del Sannio conquistate nel II secolo a.C. dai Romani, Molise quasi certamente deriva il suo nome dalla famiglia francese dei de Moulins, il cui capostipite, Rodolfo de Moulins, nel 1053 ebbe il titolo di conte di Boiano e pose le basi per la costituzione del successivo Contado di Molise. Nel Medioevo, infatti, l'insediamento era chiamato Castrum Molisii (Castello di Molise), secondo una forma comune a molti nomi di insediamenti sorti attorno a un castello.

StoriaModifica

Origini di MoliseModifica

Alcuni studiosi di storia locale ipotizzano che l'origine di Molise sia da individuare in un presunto teatro greco costruito su di una località attualmente denominata Colle Sidonio[senza fonte], basandosi su di una paretimologia che collegherebbe (in maniera alquanto fantasiosa, in verità) il suddetto toponimo con le melodie eseguite durante le rappresentazioni teatrali antiche, dette sidonii in greco e meles in italico[senza fonte]. Non risultano tracce, tuttavia, dell'esistenza di strutture teatrali antiche: allo stato attuale ogni speculazione sull'origine sannitica o romana dell'insediamento risulta priva di fondamento.

Più attendibile, invece, è una sua origine medievale: Molise, così come un elevato numero di centri dell'Italia meridionale, sarebbe sorto in un momento non determinabile fra l'epoca longobarda e quella normanna attorno al nucleo costituito da un castrum, una residenza fortificata posta a controllo del territorio.

Le notizie più remote del borgo medievale si hanno intorno al XIV secolo, quando il castello in centro al paese fu degli Evoli di Castropignano, poi degli Stendardo, che lo inserirono nella Contea di Montagano fino al 1477, quando Morì Giacomo da Montagano. Nell'anno seguente il feudo fu di Giovannella di Molisio, consorte di Alberico Carafa, famiglia che ebbe Molise sino al 1547. Dopo varie vicende il feudo fu tenuto da Giangiacomo Coscia, poi Gincenzo del Tufo, Prospero De Attelis, Giovanni Maeia di Blasio. Nel XVII secolo fu dei Della Posta, che tennero il castello sino al 1806, anno dell'eversione dal feudalismo: ultimo titolare fu Filippo Della Posta, vissuto durante la restaurazione borbonica e il periodo del brigantaggio. La famiglia continuò tuttavia ad abitare nel castello, e si estinse nel 1945 con la morte di Camilla Della Posta, nominata ancora "Baronessina di Molise"

AttestazioniModifica

Nel Medioevo, Molise compare nei documenti con i nomi di Castrum Molisii[senza fonte] e Molisio[senza fonte]. Nel 1478 il feudo fu comprato dai Carafa, perdendolo e poi ricomprandolo nel 1554 (Rinaldo Carafa)[senza fonte].

MonumentiModifica

Castello CarafaModifica

Il castello è un grande mastio a pianta quadrata, provvisto di una torretta angolare, simile al castello svevo di Termoli, e sorge nel centro del paese, nel punto più alto: fu costruito dai Longobardi, e rimodellato nel Quattrocento. I proprietari principali furono i Carafa. Ha pianta pentagonale, da cui si accede mediante un portale. Originariamente il castello era a due livelli: oggi resta solo il livello di base, mentre il palazzo fortificazione contiene ancora la struttura antica e due torri circolari.

Le chieseModifica

  • Chiesa dell'Annunziata: fu costruita nel 1523 per volere del vescovo di Bojano Anselmo Ricio, oltre alla Santissima Annunziata, è dedicata anche a Santa Lucia e San Matteo: di interesse la finestra circolare del fronte, sopra il portale, lo stemma di Anselmo Riccio, che presenta un riccio analogo al cognome, e alcune pitture interne.
  • Chiesa madre di San Nicola di Bari e Sant'Onorato: situata dietro via Palazzo, risale al 1533, come mostra l'iscrizione sul pilastro destro. Di Sant'Onorato si conservano le reliquie nella cripta, ricavata da una catacomba romana, traslate nella chiesa nel 1716. La struttura della chiesa è irregolare, frutto di diversi rifacimenti, ha due navate di diversa grandezza, il campanile a torre risale al 1829, con le tre campane della Fonderia Marinelli. Preziose statue e dipinti sono presenti all'interno, quali le statue lignee e in stucco di Colombo e Zanazio, e i dipinti della Madonna del Purgatorio, di San Biagio benedicente. Vi è anche una pala d'altare del XIII secolo, con la Madonna in Gloria.
  • Chiesa di San Rocco e dei Caduti Molisani: oltre ad essere chiesa, è divenuta anche il Sacrario militari dei Caduti Molisani della Prima e Seconda Guerra Mondiale. La chiesa come dimostra un'iscrizione risale al 1600, la facciata è ornata dal monumento con un soldati in bronzo, il portale mostra una croce in pietra calcarea, di cui si conserva la base del 1491.
  • Chiesa di Santa Maria Assunta: seconda principale chiesa del centro, in via Santa Maria, risale al 1898, sede della confraternita omonima. La chiesa si contraddistingue per la pianta a croce latina, che accoglie sedili e banchi, con pregevoli bracci fasciati in legno antico, riservate alle autorità della Confraternita, del Prefetto e del Priore, che gestisce il cimitero in contrada Colle Sidonio. La chiesa ha un aspetto molto classico, con portale architravato modanato, e finestrone superiore, in stile tardo rococò napoletano.
  • Santuario della Madonna delle Grazie: si trova in contrada Madonna del Piano, sopra un colle posto in posizione dominante sul centro. Forse fu fondato sopra un tempio sannita, di cui si è rinvenuta un'ara pacis, l'epigrafe della facciata posta dal Barone Graziano Della Porta reca la data 1730. Un altro restauro fu compiuto nel 1830 da Filippo Della Porta, nel 1956 entrò nella curia della diocesi di Trivento, per volere del vedovo della baronessa Camilla Della Porta. Il santuario è molto frequentato durante la processione della Madonna del 2 luglio.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[3]

 

Molise è tra i comuni del Molise con il minor numero di abitanti.

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
20 giugno 1988 5 novembre 1991 Nicola D'angelo Partito Socialista Italiano Sindaco [4]
5 novembre 1991 21 giugno 1992 Scipione Lombardi Comm. straordinario [4]
26 giugno 1992 28 aprile 1997 Michele Cirelli lista civica Sindaco [4]
28 aprile 1997 14 maggio 2001 Nicola Messere - Sindaco [4]
14 maggio 2001 30 maggio 2006 Nicola Messere lista civica Sindaco [4]
30 maggio 2006 16 maggio 2011 Massimo Tomba lista civica Sindaco [4]
16 maggio 2011 6 maggio 2016 Domenico Cirelli Sindaco [4]
6 maggio 2016 in carica Domenico Cirelli lista civica: giovani per Molise Sindaco [4]

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàBNF (FRcb119640769 (data)