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Provincia di Isernia

provincia italiana
Provincia di Isernia
provincia
Provincia di Isernia – Stemma Provincia di Isernia – Bandiera
Provincia di Isernia – Veduta
Veduta del lago di Castel San Vincenzo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Molise-Stemma.svg Molise
Amministrazione
CapoluogoIsernia-Stemma.png Isernia
PresidenteAlfredo Ricci (centro-destra) dal 25-8-2019
Data di istituzione3 marzo 1970
Territorio
Coordinate
del capoluogo
41°35′49″N 14°14′07″E / 41.596944°N 14.235278°E41.596944; 14.235278 (Provincia di Isernia)Coordinate: 41°35′49″N 14°14′07″E / 41.596944°N 14.235278°E41.596944; 14.235278 (Provincia di Isernia)
Superficie1 535,24 km²
Abitanti83 719[2] (30-6-2019)
Densità54,53 ab./km²
Comuni52 comuni
Province confinantiL'Aquila, Chieti, Campobasso, Caserta, Frosinone
Altre informazioni
Lingueitaliano
Cod. postale86170 Isernia, 86070-86097 provincia
Prefisso0865, 0874
Fuso orarioUTC+1
ISO 3166-2IT-IS
Codice ISTAT094
Cod. catastaleE335
TargaIS
PIL(nominale) 1,4 mld [1]
PIL procapite(nominale) 17 191 [1]
Cartografia
Provincia di Isernia – Localizzazione
Provincia di Isernia – Mappa
Sito istituzionale

La provincia di Isernia (pruvincia r' Sèrnia IPA: /pru'wintʃa ɾ 'sɛrnja/ in molisano) è una provincia italiana del Molise di 83 719 abitanti[2], la meno popolosa d'Italia. Fanno parte del suo territorio 52 comuni, molti dei quali non superano le mille unità. I comuni più importanti dal punto di vista socio-economico sono Isernia, Venafro, Agnone e Frosolone, i cui quattro stemmi comunali formano quello provinciale.

Geografia fisicaModifica

La provincia è caratterizzata da un territorio in prevalenza montuoso, e solo verso sud-ovest le montagne lasciano il posto alle colline e alle pianure (piana di Venafro). Confina a nord con l'Abruzzo (province dell'Aquila e di Chieti), a est con la provincia di Campobasso, a sud con la Campania (provincia di Caserta) e ad a ovest con il Lazio (provincia di Frosinone).

MontiModifica

 
Il monte San Michele e l'eremo di San Michele a Foce nelle Mainarde molisane

I monti che fanno parte della provincia di Isernia appartengono a tre catene montuose principali[3]. La prima, situata a nord ovest della provincia, è la catena montuosa della Meta a cui appartengono le Mainarde. Poi c'è la catena montuosa del Matese, che si trova a sud della provincia e ne delimita il confine con la Provincia di Caserta. Nella zona a nord est, invece, sono presenti i monti dell'Alto Molise e infine nella zona sud est c'è la Montagnola Molisana.

Alle catene montuose della Meta e delle Mainarde fanno parte i comuni appartenenti al Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e cioè Pizzone, Castel San Vincenzo, Rocchetta a Volturno, Scapoli e Filignano. È la catena montuosa più alta della Provincia e ne fanno parte montagne molto importanti: Monte Mare (2.020 m s.l.m.) da cui è possibile ammirare, durante le belle giornate, il Tirreno; Monte Marrone (1.805 m s.l.m.) che fu testimone di eventi bellici durante la seconda guerra mondiale.

 
Monte Miletto

I monti del Matese sono quelli, come detto, a sud della Provincia. Essi si trovano completamente a sud della SS 85 Venafrana, e interessano soprattutto i comuni di Sant'Agapito, Pettoranello, Monteroduni, Longano, Castelpizzuto, Castelpetroso, Roccamandolfi e Cantalupo nel Sannio. I monti più importanti di questo massiccio sono Monte Miletto con i suoi 2050 m s.l.m., Monte Patalecchia con 1400 m s.l.m. da cui si può assistere ad un vasto panorama, e Colle di Mezzo (1.426 m s.l.m.).

La Montagnola Molisana è quella situata nel sud est della provincia e comprende i comuni di Frosolone, Civitanova del Sannio e Macchiagodena. Anch'essa possiede paesaggi incantevoli, soprattutto nella zona di Frosolone e di Colle dell'Orso (1.393 m s.l.m.).

I monti di Venafro circondano la piana e superano i 1.000 metri di altitudine. Interessano i comuni di Venafro, Sesto Campano, Conca Casale, Pozzilli. Si tratta di una dorsale calcarea e calcarea-dolomitica con ripidi speroni. Tra le cime più elevate troviamo: Monte Sambucaro (1.205 m s.l.m.), Monte Cesima (1.180 m s.l.m.), Monte Corno (1.054 m s.l.m.), Monte Cerino o Santa Croce (1.026 m s.l.m.), Colle San Domenico (921 m s.l.m.), Monte Calvello (874 m s.l.m.).

Infine, i monti dell'Alto Molise, comprendono i comuni più a nord e cioè quelli facenti parte della Comunità Montana Alto Molise, tra cui i più importanti sono Capracotta e Agnone. I monti principali di questo massiccio sono Monte Campo (1745 m s.l.m.) e Monte Capraro (1.150 m s.l.m.). Quest'ultimo è la montagna simbolo dell'Alto Molise e poiché fu precocemente abitato è luogo di importanti reperti archeologici[3].

Fiumi e laghiModifica

 
Fiume Volturno nei pressi di Colli a Volturno

È attraversata da diversi fiumi e torrenti. Il maggiore fiume è il Volturno che ivi sorge, e dopo aver attraversato il territorio provinciale e la Campania sfocia nel Mar Tirreno. Altri fiumi importanti sono il Trigno, che sorge ai piedi del Monte Capraro nel comune di Vastogirardi e segna parte del confine tra Molise e Abruzzo, il Verrino, affluente di destra del Trigno, la cui sorgente è situata tra il Monte Campo e il Monte Capraro nel comune di Capracotta, il fiume San Bartolomeo (fiume), affluente del Volturno, che sorge presso le sorgenti di Venafro e attraversa la piana.

L'unico lago presente nella Provincia è il lago di Castel San Vincenzo. È un lago artificiale[4], realizzato negli anni 50, situato a 783 m s.l.m. e occupa una superficie di 6,140 km². La sua realizzazione è stata effettuata a scopo di produrre energia attraverso le centrali idroelettriche di Pizzone e Colli a Volturno e, nonostante sia artificiale, si armonizza perfettamente con il paesaggio circostante e la catena montuosa delle Mainarde che lo circonda.

ClimaModifica

Il clima risulta essere generalmente rigido nella stagione invernale, quando si verificano abbondanti nevicate sui monti, le estati sono relativamente fresche, fanno eccezione i centri posti a quote più basse dove le estati risultano essere calde e gli inverni freddi ma senza eccessi.

NaturaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.

StoriaModifica

Dalle origini fino all'Impero RomanoModifica

 
Anfiteatro Sannita di Pietrabbondante

Il territorio della provincia di Isernia[5], chiamato anche Alto Molise, faceva parte della regione del Sannio appartenente ai sanniti Pentri. La presenza dell'uomo in questi territori è antichissima, infatti ci sono reperti archeologici ad Isernia nel sito di Isernia La Pineta che fanno risalire insediamenti umani fin da circa 736.000 anni fa.

Il territorio era occupato principalmente dai Sanniti Pentri e soltanto dopo le guerre sannitiche fu conquistato dai romani. Dopo l'adesione alla Lega Italica da parte dei sanniti (che elevarono a loro capitale proprio Isernia), che coinvolse anche i sanniti Pentri e quindi l'intero territorio della provincia, i romani instaurarono svariate colonie in tutto il territorio, tra cui Isernia, colonia fin dal 262 a.C. e Venafro, città di origine Augustea, praefectura e colonia romana dal IV secolo a.C.

Il MedioevoModifica

A seguito della caduta dell'impero romano, ci furono varie invasioni barbare che saccheggiarono e invasero tutto il territorio. Si ricordano l'invasione dei Goti negli anni dal 535 al 553 d.C. e dei Longobardi nel 572 d.C.

Nel IX secolo, la città di Isernia fu attaccata saraceni che distrussero la città e l'abbazia di San Vincenzo al Volturno.

Successivamente, il territorio vide la nascita di diverse signorie feudali autonome come le contee di Venafro, Trivento, Bojano, Isernia ecc.

 
Vista laterale del castello Pandone di Venafro

Con l'avvento dei Normanni, e la loro conquista del contado di Molise, Isernia fu dichiarata terra regia, l'unica città con tale privilegio.

Molte sono le testimonianze archeologiche con gli scavi di Castel San Vincenzo e di Venafro, centro quest'ultimo ricco di testimonianze di ogni epoca (romana, medievale, rinascimentale, barocca, otto e novecentesca) con molti reperti esposti nel Museo Nazionale di Santa Chiara così come Isernia con il museo Paleolitico e Agnone.

Nel 1860 Isernia ospitò Vittorio Emanuele II di Savoia in viaggio per recarsi a Teano ad incontrare Giuseppe Garibaldi. Il Sovrano prese alloggio nel Palazzo Cimorelli, ospite di Vincenzo Cimorelli (*5.4.1796 †9.8.1889) (Raffaele de Cesare: La fine di un regno, Milano 1969, p. 963). L'indomani, alla partenza per Venafro, donava all'ospite la sua tabacchiera d'oro (Francesco Colitto: Imperatori, Re e Regine nel Molise: Vittorio Emanuele II. S. Giorgio Editrice, Campobasso 1978). Giunse quindi a Venafro dove pernottò presso Palazzo Cimorelli, come testimoniato da una lapide posta sulla facciata principale della dimora.

Dal XVIII secolo ad oggiModifica

 
Militari della seconda guerra mondiale al bivio fra Popoli e Isernia.

Gli abitanti fecero resistenza contro i francesi nel 1799, in occasione del tentativo di conquista del Regno di Napoli. Lo stesso accadde nel 1860, nei confronti dei piemontesi in virtù della reazione borbonica che venivano considerati dalla provincia i legittimi regnanti delle Due Sicilie.

 
Militari della seconda guerra mondiale in piazza della Repubblica ad Isernia

La provincia subì numerosi stragi da parte dell'esercito piemontese che, con il pretesto di combattere il brigantaggio, uccisero e impiccarono molti contadini e pastori e, a volte, le loro intere famiglie.

L'Alto Molise è stato vittima anche di svariati terremoti come nel 1805. Oltre alle distruzioni da cause naturali, ci furono, nel XX secolo, molte distruzioni anche a cause belliche, come i bombardamenti di Isernia (10 settembre 1943), di Venafro (15 marzo 1944) e di Pescopennataro. Nella zona delle Mainarde ci fu la Battaglia di Monte Marrone che vide la nascita dell'Esercito Italiano dal Corpo Italiano di liberazione (CIL).

Il 19 settembre 1994, Oscar Luigi Scalfaro, allora Presidente della Repubblica, insignì la Provincia con la Croce di Guerra al Valor Militare per le vittime e la resistenza in guerra.

Un problema molto attuale della provincia è lo spopolamento inarrestabile. La maggior parte dei comuni hanno una popolazione inferiore ai 1.000 abitanti. Le uniche aree non soggette a questo fenomeno sono quelle poste nel settore sud-occidentale, tra i comuni di Isernia e Venafro.

L'IstituzioneModifica

È stata istituita con decreto del 3 marzo 1970 (per scorporo dalla provincia di Campobasso). È una delle province meno popolate ed estese d'Italia. Al momento della sua istituzione non poche furono le spaccature nella popolazione, soprattutto nell'area venafrana, che chiedeva di essere annessa alla provincia di Caserta.

StemmaModifica

La provincia di Isernia ha quale emblema araldico l'unione degli stemmi delle sue quattro più grandi città rappresentati in un inquartato. La blasonatura ufficiale è la seguente:

«inquartato: nel primo, che è di Isernia, d'argento al serpente a forma di S verde avente in palo il bastone di comando d'oro; nel secondo, che è di Agnone, di rosso al grifone portante una lettera A d'oro; nel terzo, che è di Venafro, spaccato, nel primo d'argento e nel secondo di nero a tre fasce d'argento; nel quarto, che è di Frosolone, d'azzurro alla calotta sferica d'argento in punta caricata da una colomba e dalla lettera F, alla stella raggiante d'oro»

SocietàModifica

Istituzioni, enti e associazioniModifica

ComuniModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Armoriale dei comuni della provincia di Isernia.

Appartengono alla provincia di Isernia 52 comuni:

Lista dei comuni della provincia per abitantiModifica

Di seguito è riportata la lista dei comuni della provincia di Isernia per numero di abitanti, superficie e densità (dati Istat aggiornati al 30 aprile 2019).

Posizione Città Popolazione
(ab)
Superficie
(km2)
Densità

ab/km2

1 Isernia 21 652 69,15 315,98
2 Venafro 11 159 46,45 241,66
3 Agnone 4 912 96,95 52,74
4 Frosolone 3 072 49,89 63,32
5 Montaquila 2 295 25,45 96,03
6 Pozzilli 2 291 34,66 67,57
7 Sesto Campano 2 227 35,32 67,58
8 Monteroduni 2 119 37,22 59,11
9 Fornelli 1 897 23,17 82,52
10 Macchiagodena 1 783 34,35 53,07
11 Pesche 1 661 12,96 129,40
12 Castelpetroso 1 622 22,71 73,10
13 Sant'Agapito 1 444 15,93 94,73
14 Colli a Volturno 1 319 25,25 53,43
15 Carovilli 1 299 41,56 32,58
16 Cerro al Volturno 1 212 23,79 53,76
17 Macchia d'Isernia 1 089 17,71 58,50
18 Carpinone 1 086 32,43 35,68
19 Rionero Sannitico 1 091 29,22 37,89
20 Rocchetta a Volturno 1 081 23,34 47,34
21 Miranda 992 22,15 46,77
22 Civitanova del Sannio 916 50,47 18,53
23 Roccamandolfi 900 53,67 17,48
24 Capracotta 849 42,55 20,85
25 Pescolanciano 837 34,73 24,39
26 Cantalupo nel Sannio 742 15,64 48,15
27 Sessano del Molise 719 25,32 28,75
28 Santa Maria del Molise 707 17,20 39,01
29 Belmonte del Sannio 700 20,32 37,16
30 Pietrabbondante 699 27,44 27,00
31 Bagnoli del Trigno 695 36,80 29,92
32 Longano 674 27,38 24,69
33 Vastogirardi 668 60,71 11,37
34 Forlì del Sannio 665 32,56 21,04
35 Scapoli 651 18,94 35,16
36 Poggio Sannita 619 25,74 26,26
37 Filignano 609 30,88 20,89
38 Roccasicura 518 28,61 19,05
39 Montenero Val Cocchiara 513 22,02 24,21
40 San Pietro Avellana 481 44,95 11,01
41 Castel San Vincenzo 476 21,98 23,48
42 Pettoranello del Molise 436 15,58 29,01
43 Acquaviva d'Isernia 402 13,51 31,38
44 Sant'Angelo del Pesco 357 15,59 23,48
45 Pizzone 307 33,49 9,73
46 Castel del Giudice 306 14,81 22,42
47 Sant'Elena Sannita 295 14,08 19,03
48 Pescopennataro 253 18,84 14,76
49 Chiauci 212 15,85 14,57
50 Conca Casale 176 14,43 13,51
51 Castelpizzuto 151 15,39 10,66
52 Castelverrino 101 6,20 17,90

Evoluzione demograficaModifica

La provincia di Isernia è caratterizzata dalla presenza di piccoli comuni: oltre la metà non supera i 1.000 abitanti. I centri principali sono Isernia, centro di riferimento dell'area pentra, e Venafro, centro di riferimento della Valle del Volturno; l'area tra essi compresa risulta essere anche la più popolata, in virtù del fatto che oltre 55.000 abitanti (degli 88.795 complessivi) sono residenti in questa fascia territoriale. Altro centro di riferimento è il comune di Agnone, situato nell'Alto Molise.

L'emigrazione è un fenomeno molto preoccupante per la maggior parte dei comuni della provincia. Molti centri, un tempo molto popolati, oggi sono piccoli paesi, per lo più popolati da anziani. Gli unici centri che hanno registrato un andamento opposto sono Isernia e Venafro, che hanno visto crescere la popolazione negli ultimi quarant'anni, oltre che altri comuni ricadenti nell'asse Isernia-Venafro.

Abitanti censiti

 

Etnie e minoranze straniereModifica

Dati Istat[8] del 2008

AmministrazioneModifica

L'attuale presidente della Provincia è Alfredo Ricci, sindaco di Venafro ed eletto nel 2019 nelle file del centrodestra.

Di seguito i presidenti della Provincia di Isernia dal 1970 ad oggi (dal 2015 il presidente viene eletto attraverso il meccanismo del voto ponderato ovvero dall'assemblea dei sindaci e consiglieri dei comuni):

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
30 luglio 1970 9 settembre 1975 Giuseppe Vitagliano Democrazia Cristiana Presidente
10 settembre 1975 27 giugno 1977 Giovanni Memmi Democrazia Cristiana Presidente
28 giugno 1977 12 marzo 1979 Angelo Jovine Democrazia Cristiana Presidente
13 marzo 1979 20 ottobre 1980 Ettore Rufo Democrazia Cristiana Presidente
21 ottobre 1980 20 giugno 1982 Giuseppe Caranci Democrazia Cristiana Presidente
21 giugno 1982 11 settembre 1985 Giovanni Memmi Democrazia Cristiana Presidente
12 settembre 1985 30 luglio 1990 Giuseppe Caranci Democrazia Cristiana Presidente
31 luglio 1990 9 maggio 1995 Attilio Peluso Partito Socialista Italiano Presidente
10 maggio 1995 26 giugno 1999 Domenico Pellegrino Democratici di Sinistra Presidente
27 giugno 1999 6 giugno 2009 Raffaele Mauro Alleanza Nazionale Presidente
7 giugno 2009 11 ottobre 2014 Luigi Mazzuto Il Popolo della Libertà Presidente
12 ottobre 2014 25 novembre 2015 Luigi Brasiello Partito Democratico Presidente
26 novembre 2015 27 maggio 2019 Lorenzo Coia Partito Democratico Presidente
27 maggio 2019 25 agosto 2019 Roberto Di Pasquale Partito Democratico Vicepresidente
25 agosto 2019 in carica Alfredo Ricci Centrodestra Presidente

EconomiaModifica

 
Gli ulivi di Venafro

Questa provincia basa il suo sviluppo sul turismo. Presenta infatti bellezze naturalistiche con laghi, fiumi, monti, pianori; bellissimi sono i suoi borghi arroccati su rocce e monti racchiusi in un'atmosfera di altri tempi. Nell'area a sud-ovest della provincia, cioè nel venafrano è presente uno dei nuclei industriale della provincia di Isernia nel quale lavorano centinaia di addetti provenienti dall'intera provincia e da quelle limitrofe. L'altro nucleo industriale più piccolo è presente a Pettoranello del Molise con la presenza dell'Ittierre[9]. Ultimamente la crisi economica mondiale sta mettendo a dura prova l'economia di questa provincia.

AgricolturaModifica

L'agricoltura è abbastanza sviluppata soprattutto nella piana di Venafro dove si produce grano, granturco, mais, olio d'oliva. Nell'Alto Molise è estremamente diffuso l'allevamento di bestiame e la produzione di formaggi tipici come caciocavalli e latticini di ogni tipo, soprattutto nelle zone di Agnone e Capracotta. C'è anche una produzione di Mozzarella di bufala campana nella zona di Venafro, unico comune molisano autorizzato.

ArtigianatoModifica

Molto importante per tutta la provincia è la presenza di piccole o grandi botteghe artigiane. Sono presenti, infatti, in ogni paese botteghe tipiche della zona. Ad esempio, a Scapoli è molto rinomata la produzione delle zampogne, a Frosolone quella dei coltelli, ad Agnone c'è la fonderia di campane, ad Isernia è rinomata la falegnameria tra cui spicca la bottega "Mastro Geppetto", i merletti fatti al "tombolo" (antica arte prettamente femminile), ecc.

IndustriaModifica

 
Marchio DR

L'industria nella provincia non è molto sviluppata. Sono presenti alcune industrie importanti come l'Ittierre, la DR Motor Company e alcune industrie della produzione di detersivi e alcune fonderie. È presente il nucleo industriale di Venafro-Pozzilli con industrie metalmeccaniche, di detersivi e alimentari.

Il tartufo molisanoModifica

Il tartufo molisano, e in particolare quello bianco, più pregiato del nero, si stima infatti che contribuisca alla produzione nazionale con una quota di mercato del 40%. L'Amministrazione Provincia di Isernia si è fatta promotrice della costituzione del” Consorzio per la Valorizzazione del Tartufo Molisano”, che attualmente coinvolge in qualità di soci 25 Comuni della Provincia di Isernia, con lo scopo d'intraprendere iniziative che tutelino e nel contempo valorizzino il tartufo.

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

Strade statali:

Diverse strade statali sono state in più occasioni cedute dall'ANAS alla provincia, assumendo una nuova denominazione di strada provinciale:

Il breve tratto di circa 9km della S.S. 85 var Variante di Venafro è l'unica strada a doppia corsia di marcia e con caratteristiche autostradali della provincia. La strada infatti avrebbe dovuto far parte della cosiddetta "autostrada del Molise", il cui progetto venne però abbandonato nel 2014.

CulturaModifica

UniversitàModifica

Università degli studi del MoliseModifica

Sedi di Isernia e Pesche.

 Lo stesso argomento in dettaglio: Università degli studi del Molise.

Sapienza Università di RomaModifica

È presente una sede della Sapienza Università di Roma.[10].

 Lo stesso argomento in dettaglio: Sapienza Università di Roma.

Musei e aree archeologicheModifica

TurismoModifica

 
Abbazia di San Vincenzo al Volturno

Località turistiche principaliModifica

  • Isernia, città ricca di monumenti come la Cattedrale e la pregevole Fontana Fraterna. Da visitare il museo paleolitico e la zona di Isernia La Pineta, oltre che il museo archeologico di Santa Maria delle Monache. Nel grazioso borgo antico si trovano alcuni palazzi signorili e le chiese di San Francesco, di Santa Chiara, dell'Immacolata e di San Pietro Celestino. Il perimetro del borgo mette in evidenza l'antico sistema difensivo e gli ingressi al centro. In una collina boscosa, fuori dal borgo, è situata la chiesa dei Santi Cosma e Damiano.
  • Venafro, seconda città della provincia. Il suo centro storico è stato scelto, nel 1957, come palcoscenico per il film di Totò e Fernandel, La legge è legge. La città è ricca di monumenti e di circa 30 chiese tra le quali spiccano la Concattedrale di Santa Maria Assunta, la chiesa dell'Annunziata, la basilica di San Nicandro, la chiesa di San Francesco, la chiesa del Purgatorio, la chiesa di Cristo, la chiesa di San Sebastiano, la chiesa del Carmine e la chiesa di Sant'Agostino. Da visitare il castello Pandone, la torre medievale, le mura ciclopiche, il museo nazionale archeologico di Santa Chiara, il teatro e l'anfiteatro romani, le terme e i vari palazzi signorili sparsi nel centro storico. Ai confini con la Campania si estende l'oasi WWF "Le Mortine", ricca di flora e fauna tipicamente fluviali. Ad ovest della città si trova il Parco Regionale dell'olivo di Venafro.
  • Castel San Vincenzo, dove è presente il Monastero di San Vincenzo al Volturno e il lago, meta di scampagnate e passeggiate soprattutto nel periodo estivo.
  • Pietrabbondante, dove si trovano i resti dell'antico teatro sannita che fu il più importante santuario e centro politico dei Sanniti tra il II secolo a.C. e il 95 a.C.
  • Agnone, antica cittadina sannita, famosa in tutto il mondo per il suo storico stabilimento di fabbricazione delle campane, tra i pochi che possa fregiarsi dell'onore di utilizzare sui suoi prodotti lo stemma pontificio. Il paese è ricco di chiese (circa 14), in evidenza con le diverse tipologie di campanili, palazzi signorili, fontane ed è circondato da boschi e montagne, tipici esempi di paesaggi dell'appennino molisano.
  • Monteroduni, piccolo paese situato a metà strada tra Isernia e Venafro. Sorge su un colle a circa 460 metri di altezza. Il borgo medievale è sovrastato dal castello Pignatelli. La chiesa principale è dedicata al patrono San Michele Arcangelo.
  • Frosolone, centro molto rinomato per la sua produzione di coltelli. È un grazioso paese posto a quasi 900 metri di altezza, ricco di storia e tradizioni. Nel borgo antico è situata la chiesa madre, dedicata alla Vergine Assunta, e diversi palazzi signorili.
  • Capracotta, con i suoi 1421 metri sul livello del mare è il comune più alto dell'Appennino e il terzo d'Italia. È un'importante località climatica e sciistica per lo sci alpino e per lo sci di fondo. È stata sede dei Campionati Italiani Assoluti di sci di fondo nel 1997.
  • Castelpetroso, in cui sorge il Santuario della Madonna Addolorata, patrona del Molise.
  • Colli a Volturno, baricentro economico della "Valle del Volturno", comune molto conosciuto per le sue numerose ed eleganti attività commerciali, tanto da essere soprannominato "La Piccola Parigi", con la sua "acropoli", gli affreschi della Chiesa di San Leonardo, la fortificazione sannitica e il fiume Volturno.

Eventi principaliModifica

Festa dei Santi Martiri Nicandro, Marciano e Daria, VenafroModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Nicandro, Marciano e Daria.
Si svolge a Venafro ogni anno dal 16 al 18 giugno secondo una tradizione antichissima. I Santi Martiri, martirizzati nel 303 d.C. durante la persecuzione di Diocleziano e sepolti nel luogo ove oggi sorge la basilica, sono i patroni principali della diocesi di Isernia-Venafro, nonché delle città di Venafro e di Isernia. Il 16 giugno si conducono in processione i busti e le reliquie dei santi dalla chiesa dell'Annunziata alla basilica dei Ss. Martiri. Il 17 giugno si celebrano numerose messe e il solenne pontificale. Il 18 giugno i festeggiamenti si concludono con la solenne e imponente processione, caratterizzata dal canto dell'inno popolare da parte del popolo, alla quale partecipano migliaia di fedeli. Da segnalare gli importanti appuntamenti ludico-ricreativi nei tre giorni di festeggiamenti tra concerti bandistici, luminarie, fiere e bancarelle, fuochi pirotecnici, attrazioni per bambini e giovani e l'esibizione di cantanti di fama nazionale.
 
Il nuovo Busto di San Nicandro (l'originale storico venne trafugato qualche anno fa) custodito nella chiesa dell'Annunziata insieme alla Testa aurea reliquiario e l'urna contenente i resti di Santa Daria.

Festa dei santi Cosma e Damiano, IserniaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Isernia § Festa dei Santi Cosma e Damiano.
Dal 26 al 28 settembre di ogni anno si celebra ad Isernia la festa dei santi Cosma e Damiano, patroni secondari della città. Il 26 si tiene una processione in mattinata che conduce le effigi dei santi dalla cattedrale all'eremo dei Santi Medici. Il 28 un'altra processione riconduce i busti nella chiesa cattedrale. Si celebrano diverse messe e partecipano all'evento centinaia di persone.

Fiera delle Cipolle, IserniaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Isernia § Fiera delle Cipolle.
La fiera[11], legata ai festeggiamenti dei Santi Pietro e Paolo, è la più importante della città di Isernia e si svolge il 28 e 29 giugno.

Rassegna teatrale estiva, PietrabbondanteModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Pietrabbondante § SannitaTeatroFestival.
SannitaTeatroFestival importante rassegna teatrale nazionale classica e moderna che si svolge ininterrottamente dal 1974 nel periodo di luglio - agosto.

Fiera nazionale del tartufo bianco molisano, IserniaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Isernia § Fiera nazionale del tartufo bianco molisano.
Il 4 dicembre 2011 è stata inaugurata ad Isernia la prima fiera nazionale del tartufo bianco molisano a cui hanno partecipato numerosi produttori di tartufi e prodotti tipici dell'intera regione. La fiera ha avuto una durata di una settimana. accostando alla vendita del tartufo anche numerosi eventi e manifestazioni culturali[12].
 
Festival della Zampogna

Festival Internazionale della Zampogna, ScapoliModifica

Ogni anno dal 1975 nell'ultimo week-end di luglio si svolge a Scapoli la tradizionale Festa della Zampogna[13], manifestazione che richiama migliaia di persone provenienti da ogni parte del mondo.

Festeggiamenti della Madonna del Carmine a VenafroModifica

Il 15 e 16 luglio di ogni anno la città festeggia la Madonna con funzioni religiose, spettacoli bandistici e di musica leggera, fuochi pirotecnici e la solenne processione del 16, che attraversa le vie del centro storico, alla quale partecipano migliaia di persone. Caratteristici sono i fuochi pirotecnici del 15 luglio nel laghetto e sulla palazzina Liberty.

Frammenti d'Antico, Bagnoli del TrignoModifica

È una festa in costume a Bagnoli del Trigno dedicata a Santa Caterina in cui viene rinnovata ogni anno la ribellione dei cittadini al Duca che rivendicava lo Ius primae noctis[14].

N'Docciata, AgnoneModifica

Il 24 dicembre ad Agnone[15], molti portatori di n'Doccie di tutte le età si riuniscono sul corso principale, vestiti di costumi tradizionali, portando le n'Doccie, facendo diventare la cittadina un fiume di fuoco.

Eddie Lang Jazz Festival, MonteroduniModifica

È una manifestazione[16] in onore del celebre musicista originario di Monteroduni, Eddie Lang.

Macchia Blues Festival, Macchia d'IserniaModifica

Il Macchia Blues Festival è un festival di musica e cultura Blues[17], organizzato annualmente tra agosto e settembre nel centro storico di Macchia d'Isernia. Esso associa alle esibizioni di musicisti blues italiani ed internazionali la promozione di iniziative artistiche e l'approfondimento di tematiche sociali connesse. Il festival è gestito in modo del tutto autonomo, anche da un punto di vista finanziario.

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Prodotto interno lordo lato produzione, su dati.istat.it, su Istat. URL consultato il 27 marzo 2019.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2019.
  3. ^ a b Montagne della provincia di Isernia Archiviato l'8 luglio 2009 in Internet Archive.
  4. ^ Lago di Castel San Vincenzo
  5. ^ La Provincia di Isernia nella storia
  6. ^ C.M. Centro Pentria
  7. ^ C.M. Alto Molise
  8. ^ Dati Istat
  9. ^ Ittierre
  10. ^ La Sapienza - Sede di Isernia[collegamento interrotto]
  11. ^ Fiera delle Cipolle
  12. ^ fieratartufomolise.com. URL consultato il 2 gennaio 2012.
  13. ^ Festival internazionale della zampogna
  14. ^ Frammenti d'Antico, su ccplaperladelmolise.it. URL consultato il 19 agosto 2011.
  15. ^ n'Docciata
  16. ^ Eddie Lang Jazz Festival
  17. ^ Sito ufficiale del Macchia Blues

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