Monte Tenibres
Tenibres dal Corborant.jpg
Il Monte Tenibres visto dalla Cima di Corborant
StatiItalia Italia
Francia Francia
RegionePiemonte Piemonte
Provenza-Alpi-Costa Azzurra
ProvinciaCuneo Cuneo
Altezza3 031 m s.l.m.
CatenaAlpi
Coordinate44°17′07.05″N 6°58′16.28″E / 44.285292°N 6.97119°E44.285292; 6.97119Coordinate: 44°17′07.05″N 6°58′16.28″E / 44.285292°N 6.97119°E44.285292; 6.97119
Data prima ascensione1836
Autore/i prima ascensionecapitano Luigi Fecia di Cossato
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Tenibres
Monte Tenibres
Mappa di localizzazione: Alpi
Monte Tenibres
Dati SOIUSA
Grande ParteAlpi Occidentali
Grande SettoreAlpi Sud-occidentali
SezioneAlpi Marittime e Prealpi di Nizza
SottosezioneAlpi Marittime
SupergruppoCatena Corborant-Tenibres-Enciastraia
GruppoGruppo del Tenibres
SottogruppoMassiccio del Tenibres
CodiceI/A-2.I-C.11.b

Il Monte Tenibres è una montagna delle Alpi Marittime alta 3.031 m, la più elevata della Valle Stura di Demonte.

CaratteristicheModifica

Si trova sullo spartiacque principale tra Italia e Francia, tra l'italiana valle Stura di Demonte e la francese valle della Tinea. Dal versante italiano, la montagna si trova alla testata del vallone del Piz.

Lo spartiacque nella zona della montagna ha un andamento abbastanza contorto. Dalla vetta, la cresta procede verso nord-est fino alla Rocca Rossa, per poi piegare ad est-sud-est fino al Becco Alto d'Ischiator. In direzione opposta, la cresta si avvolge a semicerchio, con il lato concavo rivolto a nord-est; raggiunta la testa dell'Ubac, la cresta si avvolge in senso opposto, con il centro della concavità in direzione sud-ovest.

Dal punto di vista geologico, la montagna è composta da gneiss granitoidi biotitici, con qualche affioramento di anfiboliti; entrambe appartengono alla formazione del massiccio cristallino dell'Argentera.[1]

Il nome significa monte delle tenebre, ma l'origine esatta non è certa. Potrebbe derivare dal colore scuro delle sue rocce,[2] oppure avere anche una connotazione di luogo lontano e sconosciuto.[3]

AscensioneModifica

La prima ascensione del monte Tenibres, secondo quanto tramandato da Luigi Vaccarone, è stata compiuta nel 1836 dal cartografo militare nonché aiutante di campo di re Carlo Alberto di Savoia, e successivamente generale, Luigi Fecia di Cossato, anche noto semplicemente come capitano Cossato[4].

Via normaleModifica

La via normale alla vetta dal versante italiano prevede di raggiungere il passo del Tenibres, a quota 2940 m, posto a nord-ovest della vetta, e da qui salire in vetta. Per raggiungere il passo, si risale il vallone del Piz per i sentieri P48 e P29,[5] appoggiandosi eventualmente al rifugio Zanotti. Questo percorso presenta una certa difficoltà solo nell'ultimo tratto per raggiungere il colle: il percorso indicato porta a risalire un canalino franoso, ma molte guide e relazioni consigliano invece di lasciare questo percorso in corrispondenza di una casermetta e risalire in cresta per roccette, con tratti di facile arrampicata.[6] Da qui si procede in cresta fino alla vetta.[7] Il percorso ha difficoltà di livello escursionistico, valutate in EE;[7] utilizzando la variante per roccette, la difficoltà diventa di livello alpinistico, comunque limitata a F.[6]

Dal versante francese, invece, si risale dal rifugio Rabuons al passo Rabuons, posto a nord-est della vetta, e da lì si risale in vetta lungo la cresta.[8]

Il panorama è molto vasto. Nelle giornate serene la vista spazia dal Monte Rosa al Mediterraneo.[3][6]

L'intera via è percorribile anche d'inverno con l'attrezzatura da scialpinismo.[9]

Canale nordModifica

SI tratta di una classica salita su pendio nevoso, di difficoltà alpinistica. Il percorso di avvicinamento segue la via normale fino al pendio terminale che conduce in cresta; qui ci si sgancia e si raggiunge il canalino, che risale fino a poco sotto la vetta con una pendenza media di 40°, con punte oltre i 45°. La difficoltà dell'ascensione è valutata in PD - PD+.[3][10]

NoteModifica

  1. ^ Carta geologica d'Italia scala 1:100.000 - foglio n. 90 - Demonte, su apat.gov.it. URL consultato il 26 marzo 2009 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
  2. ^ alpimarittime - monte Tenibres
  3. ^ a b c CAI Ligure Genova - monte Tenibres[collegamento interrotto] (PDF)
  4. ^ rivista Alpidoc n.82, pag.56
  5. ^ Guida ai sentieri alpini della provincia di Cuneo - vol. 2 - valli Stura, Gesso e Vermenagna Archiviato il 28 settembre 2007 in Internet Archive. (PDF)
  6. ^ a b c anfablopir - monte Tenibres, su anfablopir.com. URL consultato il 26 marzo 2009 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2016).
  7. ^ a b gulliver.it - via normale dal versante italiano[collegamento interrotto]
  8. ^ CAI Acqui Terme - Tenibres dal rifugio Rabuons[collegamento interrotto]
  9. ^ gulliver.it - monte Tenibres con gli sci[collegamento interrotto]
  10. ^ gulliver.it - canale nord[collegamento interrotto]

CartografiaModifica

  • Istituto Geografico Centrale, carte dei sentieri n. 7 "Valli Maira, Grana e Stura" (scala 1:50.000) e n. 112 "Valle Stura - Vinadio - Argentera" (scala 1:25.000)

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