MotoBi

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MotoBi
StatoItalia Italia
Fondazione1950 a Pesaro
Fondata daGiuseppe Benelli
Chiusura1974
Sede principalePesaro
SettoreCasa motociclistica
Prodotticiclomotori, motocicli, motocarri
Sito webwww.motobi-europe.com/

La Moto B, poi divenuta MotoBi, è stata una casa motociclistica italiana attiva dal 1950 al 1974. Dal 2009 il marchio è tornato sul mercato.

Auto BBC versione berlina

StoriaModifica

Giuseppe Benelli, primo fondatore e riferimento tecnico dell'omonima casa di Pesaro, in seguito a disaccordi familiari circa l'indirizzo produttivo, nel 1949 decide di abbandonare l'azienda per iniziare un'attività in proprio da costruttore di auto e moto. A tal fine fonda la FAMOSA (acronimo di Fabbrica Auto Motocicli Officine Strada Adriatica). Nelle speranze di Giuseppe Benelli, la FAMOSA avrebbe dovuto essere la naturale evoluzione della BBC (acronimo di Beretta Benelli Castelbarco) che si proponeva di costruire automobili utilitarie sul prototipo progettato da Benelli. Dopo il "veto" posto da Vittorio Valletta (Presidente della FIAT), in breve tempo il sogno di costruire un'utilitaria che sfidasse la casa torinese svanì, e la FAMOSA venne rinominata Moto B, avviando la produzione motociclistica.

Della vettura ne furono costruiti solo tre prototipi: una berlinetta, una "giardiniera" (pick Up) e un autotelaio con motore. La Berlinetta è attualmente conservata al Museo Beretta di Gardone Valtrompia, mentre le altre due realizzazioni erano esposte al Museo Morbidelli di Pesaro che è stato alienato nel 2019, attualmente non si è a conoscenza della loro collocazione. I contenuti tecnologici di questa vettura erano per l'epoca all'avanguardia: autotelaio a ruote indipendenti, motore anteriore bicilindrico a V con valvole in testa e punterie idrauliche, trazione anteriore con giunti omocinetici.[1].

 
Motobi "Sport Special 125" del 1970

Il primo modello è la 98 B (1950), monocilindrica con motore a due tempi soprannominata "balestrino" a causa della sospensione posteriore a mezza balestra. Con la "B" inizia l'avventura MotoBi. Caratteristica della moto è il motore, la cui forma ricorda quella di un uovo. Nel 1952 alla B (portata nel frattempo a 125 cm³) viene affiancata la Spring Lasting, bicilindrica di 200 cm³ sempre a due tempi, nata per sfidare la Benelli Leonessa. La "Spring Lasting" vincerà anche una Milano-Taranto.

Con il 1956 alle due tempi (Spring Lasting e la nuova Ardizio, quest'ultima erede delle "B") viene affiancata una serie di moto con motore a quattro tempi, sempre di forma ovoidale: la Imperiale con motore 125, e la Catria di 175 cm³ (i nomi erano ripresi da luoghi dei dintorni di Pesaro).

 
Motobi "Sport Special 250" del 1970

Nel 1957 Giuseppe Benelli muore e gli succedono i figli Luigi alla direzione tecnica, supportato dal progettista Piero Prampolini, e Marco alla direzione commerciale.

 
Motobi Picnic 75cc, versione del 1961

Nel 1959 la MotoBi si propose al mercato con propri scooter, il Picnic dotato di motore da 75cc 4 tempi che ebbe una discreta diffusione, successivamente anche con motore da 98 e 125 2 tempi. Contemporaneamente presenta un ambizioso 175 cm³ (motore derivato dal Catria), che invece non godette molta diffusione per via del costo elevato.

 
Motobi Catria Scooter 175 del 1960

Nel 1962 Benelli e MotoBi si riuniscono, mantenendo in produzione la gamma esistente. Con la fusione, la Benelli introduce nella propria produzione modelli più moderni di provenienza MotoBi, mentre quest'ultima può finalmente esportare all'estero, cosa che gli era preclusa date le modeste dimensioni. Il primo prodotto del neonato gruppo Benelli-MotoBi è lo Sprite 125-200 del 1963, che sostituisce l'Imperiale e il Catria.

In questo periodo nasceranno anche una serie di ciclomotori di grande successo, soprattutto ad opera di Luigi Benelli, quali: Mini Bike, City Bike, Motorella, Gentleman, Export, Bobo, Sprint, America, California, Trial; sempre venduti con il doppio marchio [2].

Il 1968 vede l'introduzione nella gamma delle Sport Special, costruite sia come Benelli che come MotoBi ed equipaggiate con il classico monocilindrico "a uovo" nelle cilindrate di 125 e 250 cm³. È l'ultima vera MotoBi. Nel 1971 arriva la Tornado, bicilindrica di 650 cm³ progettata dalla Benelli. Con l'arrivo di Alejandro De Tomaso la gamma MotoBi si riduce ai ciclomotori (costruiti anche con il marchio del Leone di Pesaro) e alle 125-250 2C (anch'esse di origine Benelli). Nel 1977 la produzione MotoBi (che era progressivamente diventata un doppione di quella Benelli) cessa.

La produzioneModifica

Dal 1954 al 1972Modifica

Nome modello Cilindrata Prodotto
dal
Caratteristiche
MotoBi Spring Lasting (200-250 cm³) 1954 Motore bicilindrico 2 tempi
MotoBi Ardizio (125 cm³) 1955 Motore monocilindrico 2 tempi
MotoBi Imperiale (125 cm³) 1958 Motore monocilindrico 4 tempi
MotoBi Catria (175 cm³) 1958 Motore monocilindrico 4 tempi
MotoBi Picnic Scooter (75 cm³) 1959 Motore monocilindrico 4 tempi
MotoBi Catria Scooter (125 cm³) 1959 Motore monocilindrico 4 tempi
MotoBi Catria Scooter (175 cm³) 1959 Motore monocilindrico 4 tempi
MotoBi Imperiale Sport (125 cm³) 1961 Motore monocilindrico 4 tempi
MotoBi Cicloscooter (48 cm³) 1961 Motore monocilindrico 2 tempi
MotoBi Scooter (98-125 cm³) 1961 Motore monocilindrico 2 tempi
MotoBi Scooter (125 cm³) 1961 Motore monocilindrico 2 tempi
MotoBi Sprite (200 cm³) 1963 Motore monocilindrico 4 tempi
MotoBi 48 Donna Sport Lusso (48 cm³) 1963 Motore monocilindrico 2 tempi
MotoBi Scooter 98 (98 cm³) 1965 Motore monocilindrico 2 tempi
MotoBi Sprite 125 (125 cm³) 1965 Motore monocilindrico 4 tempi
MotoBi Sprite 250 (250 cm³) 1966 Motore monocilindrico 4 tempi
MotoBi 125 Sport Special (125 cm³) 1968 Motore monocilindrico 4 tempi
MotoBi 125 Sport Special T.Q. (125 cm³) 1972 Motore monocilindrico 4 tempi
MotoBi 250 Sport Special T.Q. (250 cm³) 1972 Motore monocilindrico 4 tempi

Risultati sportiviModifica

Le moto da competizione della MotoBi erano gestite dal capotecnico Primo Zanzani e sono state il punto di riferimento per tre lustri nella categoria juniores. Dal 1957 al 1972 Motobi vincerà 27 titoli italiani juniores e della montagna, nelle classi 125-175-250, per un ammontare complessivo di circa 1800 vittorie. Le moto utilizzavano tutti lo stesso motore "orizzontale", monocilindrico aste-bilancieri con il caratteristico carter a "uovo", quello che cambiava erano la cilindrata e il profilo degli alberi a camme i cui segreti erano gelosamente custoditi da Zanzani. Il telaio è stato elaborato partendo da quello di serie e la componentistica di freni, sospensioni, carburatori e quant'altro era quanto di meglio si potesse trovare all'epoca. In sella alle MotoBi di Zanzani saliranno numerosi piloti locali quali: Mariani, Paolo Campanelli, Guido Mancini, Paolo Baronciani, Luciano Battisti, Eugenio Lazzarini, Cristoforo Fattori e Sandro Cinelli; ma anche piloti di indiscussa fama come: Paolo Isnardi, Alberto Ieva, Amilcare Ballestrieri, Roberto Gallina, Fosco Giansanti, Genunzio Silvagni e Silvano Bertarelli. A questo elenco nutrito di piloti si sarebbe potuto aggiungere anche Giacomo Agostini che nel 1962 ordinò una MotoBi a Primo Zanzani, ma pare che la consegna tardò e Agostini si rivolse alla Moto Morini di Bologna. [3].[4].

Ripresa del marchioModifica

Nel 2003 Andrea Merloni, divenuto nel frattempo proprietario della Benelli, pensa di riesumare il marchio MotoBi per marchiare gli scooter prodotti in precedenza con il marchio Benelli. La crisi societaria sopravvenuta impedisce però l'attuazione del progetto.

Nel 2009 la società austriaca Michael Leeb Trading GmbH, che commercializza modelli di biciclette, ciclomotori e motocicli, ha introdotto sul mercato il marchio Moto B - Motobi. Gli austriaci dal 2010 sponsorizzano il team JiR per gareggiare con il marchio Moto B - Motobi nel motomondiale in Moto2 (la moto è una TSR 6 della Technical Sports Racing).

Attualmente, i modelli in commercio, presenti nel sito ufficiale Moto B - Motobi, sono:

  • Imola SE
  • Imola RS
  • Pesaro 50 Replica
  • Modena 50/125
  • Misano Sport 50
  • Misano 125

NoteModifica

  1. ^ BBC Una Benelli a quattro ruote, un'arma incompiuta - Autore: Paolo Prosperi - Edizione: Registro Storico Benelli Pesaro - Anno: 2017
  2. ^ https://www.officinebenelli.it/officine/italiano/storia-della-motobi/ Storia della Motobi-Officine Benelli-Consultato 14/03/2020
  3. ^ Un sogno, la vita - Autore: Luciano Battisti - Edizioni Radiant - Anno: 2017
  4. ^ https://www.motoblog.it/post/835156/amarcord-primo-zanzani-il-mago-della-motobi -Pubblicato il 16/01/2017

Voci correlateModifica

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