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Museo civico di storia naturale (Verona)

museo italiano
Museo civico di storia naturale
PalazzoPompeiVR.jpg
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàVerona
IndirizzoLungadige Porta Vittoria, 9
Caratteristiche
TipoStoria naturale
Apertura1833
Sito web

Coordinate: 45°26′18.2″N 11°00′08.25″E / 45.438389°N 11.002292°E45.438389; 11.002292

Il museo civico di storia naturale di Verona ha la sede principale visitabile al pubblico in palazzo Pompei con gli uffici della direzione, le sale conferenze e le sezioni di zoologia e geologia. Una sede decentrata si trova nell'Arsenale austriaco Franz Josef I (palazzina comando) per le sezioni di preistoria e botanica, visitabile solo su specifica richiesta.

Indice

Storia del museo civicoModifica

Il museo civico di Verona è fra i più prestigiosi d'Italia e d'Europa e la sua tradizione deriva dalle importanti collezioni private delle famiglie nobili veronesi del Seicento e Settecento. Si trattava di medici, farmacisti, erboristi e nobili che per ragioni di studio hanno iniziato a raccogliere in modo sistematico diverse collezioni di generi naturali.[1]

Il moderno museo civico di storia naturale nasce come museo civico di Verona nel 1861, ed in questo periodo tutte le collezioni cittadine, di arte e quelle naturalistiche sono riunite tutte nella stessa sede di palazzo Pompei. Successivamente con il riordino delle collezioni operata da Antonio Avena nel 1926, vengono suddivise le collezioni naturalistiche (che restano a palazzo Pompei) dalle collezioni d'arte antica che vengono trasportate al Museo archeologico al teatro romano e al Museo civico di Castelvecchio. Nel 1939 vengono poi spostate alla Galleria d'arte moderna Palazzo Forti le collezioni d'arte moderna.

Durante la seconda guerra mondiale subì bombardamenti e danneggiamenti. Nel dopoguerra fu riparato e ricostruito nella parte posteriore. Quando il museo fu riaperto al pubblico nel 1952 era uno fra i più importanti d'Italia e fu inaugurato dal Presidente della Repubblica Luigi Einaudi.

Esposizioni naturalisticheModifica

Il materiale esposto è tutto appartenente alla città di Verona o allo stato italiano, e viene utilizzato da studiosi italiani e stranieri per condurre ricerche sulla storia naturale. Nel museo sono attualmente presenti oltre due milioni di reperti.

Geologia e paleontologiaModifica

 
Ricostruzione di
Elephas mnaidriensis

Sono presenti molti reperti paleontologici, in particolare riguardanti vertebrati fossili. Fanno parte della collezione molti pesci fossili provenienti da Bolca, per un totale di 2.500 esemplari, classificati e reperibili. Sono presenti altri 239 esemplari di pesci fossili provenienti da Bolca, ma donati dal dottor Baja al museo nel 1982.

Sono presenti anche circa 150.000 esemplari di mammiferi provenienti da numerose collezioni; sono presenti altre collezioni importanti, in particolare di invertebrati fossili (8.000 esemplari), piante fossili, crostacei fossili, oltre a minerali e pietre varie

ZoologiaModifica

Le collezioni di zoologia riguardano l'intera fauna italiana, e soprattutto specie invertebrate.

In particolare sono presenti:

PreistoriaModifica

Le collezioni sulla preistoria del museo provengono da ricerche e scavi condotti nella provincia di Verona. In particolare ci sono reperti provenienti dalle palafitte del lago di Garda, tra cui più di 4.000 oggetti di bronzo, reperti provenienti dai monti Lessini, del paleolitico, provenienti soprattutto dal Ponte di Veja e Fumane, reperti dell'età del bronzo trovati nella bassa veronese. Ci sono anche alcuni reperti preistorici provenienti dalla Puglia.

BotanicaModifica

Nella sezione botanica del museo sono presenti 130.000 esemplari di piante crittogamiche, 120.000 esemplari di piante vascolari, e ci sono anche erbari di Teratologia. Da menzionare il Fondo Uberto Tosco, costituito dalla donazione (1975) della biblioteca e del prezioso erbario appartenuti al botanico torinese, conservatore onorario del museo e amico di Sandro Ruffo.

La Sala Museo ZangheriModifica

Il museo civico di storia naturale di Verona ospita le collezioni del grande naturalista forlivese Pietro Zangheri che costituiscono un vero e proprio museo di storia naturale della Romagna. Per meglio valorizzare l'importante materiale, il 17 dicembre 2009 è stata inaugurata un'apposita sala espositiva intitolata Sala Museo Zangheri, sita al piano primo rialzato di Palazzo Pompei.

NoteModifica

  1. ^ Il collezionismo privato nell'attuale museo civico è ricordato nella sala del naturalismo veronese al 1º piano del percorso di visita, con diversi modellini in scala delle prime raccolte. La sala ricorda le collezioni di Francesco Calzolari (1521-1600, farmacista, botanico e naturalista), di Lodovico Moscardo (1611-1681, conte e naturalista), di Giovanni Battista Gazzola (1757-1834, nobile veronese e studioso dei pesci fossili di Bolca).

BibliografiaModifica

  • AA. VV., Miti, mostri, musei: oggetti, uomini, idee nelle scienze naturali a Verona dal Cinquecento a oggi, Verona, 1990.
  • G. Vesentini Paiotta, Guida al Museo civico di storia naturale di Verona, Vago di Lavagno, La Grafica, 1993.
  • M. Luciolli, Passeggiando tra i palazzi di Verona, Garda, 2003.
  • S. Ruffo e E. Curi, Il Museo civico di storia naturale di Verona: dal 1862 ad oggi, Venezia, Marsilio, 2005.

Voci correlateModifica

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