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Nash-Healey
1951 Nash-Healey PR-photo.jpg
Una Nash-Healey roadster del 1951
Descrizione generale
Costruttore Stati Uniti  Nash Motors
Tipo principale Coupé
Altre versioni Roadster
Produzione dal 1951 al 1954
Esemplari prodotti 507[senza fonte]
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza da 4337 a 4585 mm
Larghezza da 1626 a 1651 mm
Altezza da 1219 a 1397 mm
Passo da 2591 a 2743 mm
Altro
Assemblaggio Warwick, Inghilterra
Torino, Italia
Kenosha, Stati Uniti

La Nash-Healey è un'autovettura prodotta dalla Nash Motors dal 1951 al 1954.

Indice

StoriaModifica

 
Una Nash-Haley raodster del 1952
 
Una Nash-Haley coupé del 1953
 
Gli interni d una Nash-Haley coupé del 1953

Appartenente alla categoria delle vetture sport, la Nash-Haley era provvista di un gruppo motopropulsore proveniente dalla Nash Ambassador e di un telaio e di una carrozzeria che erano assemblati in Europa. Fu la prima vettura sport statunitense lanciata dopo la fine della seconda guerra mondiale. La Nash-Healey fu il frutto di una partnership tra la Nash e la casa automobilistica britannica Donald Healey Motor Company. In un secondo momento, la linea del modello fu rivista da Pininfarina. Da questo momento in poi, l'assemblaggio del telaio e della carrozzeria iniziò ad essere eseguito negli stabilimenti torinesi di Pininfarina.

In totale, dal 1951 al 1954, ne vennero realizzati 506 esemplari (più un prototipo del 1950). Inizialmente, la Nash-Haley fu disponibile solo in versione roadster due porte. Il prototipo fu presentato al pubblico al salone dell'automobile di Parigi nel 1950. Il modello prodotto poi in serie debuttò invece al salone dell'automobile di Detroit nel 1951. Fu messa in vendita a 3.767 dollari. Dopo essere stati completate in Europa, le Nash-Haley erano poi spedite negli Stati Uniti per essere vendute nei concessionari Nash.

Il motore, che era identico a quello installato sulla Nash Ambassador, fu inizialmente un sei cilindri in linea a valvole in testa da 3,8 L di cilindrata che erogava 127 CV di potenza. La testata era in alluminio. Il motore, rispetto al peso dell'autovettura, era poco potente: infatti, in origine, sulla Nash-Haley doveva essere montato un più grande motore V8 Cadillac.

 
Il motore di una Nash-Haley
 
Una Nash-Haley "Le Mans" coupé del 1954

Il cambio, che era provvisto di overdrive, era manuale a tre rapporti. Le sospensioni anteriori erano indipendenti con ammortizzatori a molle elicoidali, bracci longitudinali e barra antirollio. Le sospensioni posteriori erano invece composte da ammortizzatori a molle elicoidali e da una barra Panhard. I freni erano a tamburo sulle quattro ruote. Sul frontale, erano installati una calandra e dei paraurti in stile Nash. Gli pneumatici erano a fascia laterale bianca, mentre i cerchioni erano in acciaio con coprimozzo cromato. Gli interni erano lussuosi ed erano caratterizzati da un massiccio utilizzo di pelle. Il volante era regolabile in altezza. Nel 1952 la Nash commissionò a Pininfarina il restying del modello. La versione aggiornata del modello fu presentata nello stesso anno al salone dell'automobile di Chicago. Dopo questo accordo, la Nash-Haley iniziò ad essere completata presso gli stabilimenti torinesi Pininfarina. Nell'occasione, la cilindrata del motore crebbe a 4,1 L con la potenza erogata che raggiunse i 140 CV. I costi di trasporto erano però lievitati. Per tale motivo, il prezzo di vendita crebbe a 5.908 dollari. Per fare un confronto, una delle sue concorrenti, la Chevrolet Corvette, era in vendita a 3.513 dollari e la Ford Thunderbird, anch'essa sua rivale, nel 1955 era commercializzata a 3.000 dollari.

Nel 1953 fu introdotta le versione coupé due porte. Nell'anno citato un esemplare di Nash-Haley giunse terzo alla 24 Ore di Le Mans. Dopo questo ottimo piazzamento, che fu il migliore per una Nash-Haley nelle competizioni automobilsitiche, fu lanciata sui mercati una versione coupé speciale a cui fu dato il nome di "Le Mans". Nel 1954, con la fusione della Nash e della Hudson Motor Car Company a formare la American Motors Corporation, le risorse finanziarie della Nash si ridussero. Fu quindi deciso di far uscire di produzione la Nash-Haley.

Oltre alla 24 Ore di Le Mans, a cui partecipò dal 1950 al 1954, la Nash-Haley corse anche alla Carrera Panamericana e alla Mille Miglia.

Esemplari prodottiModifica

In totale, di Nash-Haley ne furono assemblati 507 esemplari compreso il prototipo. Nello specifico, i dati produttivi furono:

  • 1950: 1 (il prototipo)
  • 1951: 104 (solo roadster)
  • 1952: 150 (solo roadster)
  • 1953: 162 (roadster e coupé)
  • 1954: 90 (solo coupé)

BibliografiaModifica

  • (EN) John Conde, The American Motors Family Album, American Motors Corporation, 1987.
  • (EN) John Gunnell, The Standard Catalog of American Cars 1946-1975, Krause publications, 1987, ISBN 0-87341-096-3.
  • (EN) R.M. Clarke, Nash & Nash-Healey: 1949-1957, Brooklands Books, 1997, ISBN 978-1-85520-366-2.

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