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Il Palagio dei Capitani di Parte Guelfa (XIV secolo), storica sede della Parte Guelfa in Firenze

Ordo Partis Guelfae (lett. "Sodalizio dei Cavalieri di Parte Guelfa di Firenze"), inizialmente denominato Societas Partis Ecclesiae, è un ordine religioso cavalleresco di fondazione pontificia, formalmente istituito da papa Clemente IV nel 1266, soppresso con motuproprio granducale di Pietro Leopoldo I di Toscana del 22 giugno 1769 e ricostituito in virtù dell'antico possesso di stato giuridico in Firenze, con l'approvazione del cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, e col consenso di Dario Nardella, sindaco della città[1]. La Parte Guelfa è tornata pertanto ad essere Fons honorum.

Indice

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Guelfi e ghibellini.

OriginiModifica

Dalla Cronica di Giovanni Villani sappiamo che nel 1267 la Parte Guelfa non possedeva ancora una propria sede e svolgeva le proprie riunioni nella chiesa di Santa Maria sopra Porta. In un'area contigua alla chiesa fu edificato, nei primi decenni del XIV secolo, il nucleo originario del "palagio dei Capitani di Parte Guelfa", poi ampliato e modificato nel corso degli anni fino ad occupare l'intero isolato con un complesso edilizio molto articolato. La costruzione trecentesca era costituita da una sala di riunione posta su cinque botteghe al piano terra e raggiungibile con una scala esterna in pietra.

Sviluppi contemporaneiModifica

La Parte Guelfa, nata come magistratura ovvero istituzione politica e già organizzata come confraternita cavalleresca nel XIII secolo, è divenuta, nel XXI secolo, un'arciconfraternita fondata sui sentimenti di carità e sui rapporti fraterni tra i propri membri per realizzare le proprie attività nell'ambito territoriale dell'Arcidiocesi di Firenze con la potestà di istituire Confraternite in ogni Diocesi della Chiesa cattolica. La rete nazionale e internazionale di Confraternite succursali, per adesso completamente dipendenti da quella fiorentina ed erette col medesimo fine e la stessa denominazione, conta sedi per l'Italia a Roma, Milano, Siena, Arezzo, Prato, Forlì e Jesi mentre all'estero a Tokyo in Giappone, a Chicago negli Stati Uniti d’America, a Lione in Francia, a Casablanca in Marocco, a York e Bradford nel Regno Unito e a Neuchâtel in Svizzera.

La Parte Guelfa si adopera oggi per la valorizzazione delle tradizioni popolari con speciale attenzione alle espressioni tradizionali cristiane, si impegna nella protezione e nella valorizzazione delle risorse naturali e paesaggistiche e si adopera per la custodia delle istituzioni ecclesiastiche. Gli appartenenti sono denominati Confratelli e Consorelle e si obbligano alla testimonianza costante delle virtù cristiane di carità e fraternità nei comportamenti e nelle opere come contributo alla formazione delle coscienze secondo l'insegnamento del Vangelo e promuovono con autentico spirito ecumenico il dialogo e la collaborazione tra tutte le Chiese cristiane sotto la guida e l'assistenza della Chiesa cattolica.

L'antico e inscindibile legame di fedeltà al Sommo Pontefice si manifesta attraverso la custodia degli enti ecclesiastici e la responsabilità verso tutte le componenti della Chiesa. Papa Francesco ha salutato durante l'Angelus del 2 agosto 2015 il pellegrinaggio a cavallo da Firenze a Roma compiuto dall'Arciconfraternita di Parte Guelfa di Firenze e, durante il Convegno Ecclesiale Nazionale e la visita di papale a Firenze nell'autunno del 2015, la Parte Guelfa ha servito l'arcidiocesi di Firenze con un folto gruppo di membri per l'accoglienza dei pellegrini.

AraldicaModifica

Il mantello dei cavalieri fiorentini è sempre stato verde scuro fin dal XIII secolo mentre l'insegna, visibile in moltissimi edifici pubblici e religiosi fiorentini, è d'argento all'aquila di rosso brancante un drago verde e sormontata dal giglio fiorentino e venne benignamente concessa da papa Clemente IV ai consoli dei cavalieri della Parte Guelfa di Firenze come riconoscenza per la determinante partecipazione a fianco di Carlo I d'Angiò all'indomani della battaglia di Benevento.

PrivilegiModifica

Originata da una magistratura marziale, l'Arciconfraternita di Parte Guelfa, era costituita come ordine cavalleresco gerarchicamente strutturato e, unica accanto alla Signoria, possedeva sigilli propri e l'autorità di creare cavalieri in Firenze. L'Arciconfraternita gode oggi del privilegio di rappresentante il Comune di Firenze per gli eventi di cerimoniale a cavallo come Cavalleria della Repubblica Fiorentina e del privilegio di eseguire servizi d'onore durante udienze e ricevimenti dell'Arcidiocesi fiorentina nonché, ove richiesto, di svolgere attività di protezione dell’Arcivescovo di Firenze durante manifestazioni o viaggi. La Parte Guelfa ha come santo patrono Ludovico d'Angiò, vescovo di Tolosa, nato a Brignoles in Provenza nel febbraio 1274 e ivi morto il 19 agosto 1297, figlio di Carlo II, Re di Napoli. Da ragazzo fu condotto prigioniero con i fratelli presso il Re d'Aragona ed ebbe occasione di conoscere i Francescani. Riacquistata la libertà, rinunciò al trono per prendere i voti francescani ed essere ordinato sacerdote per poi venire inviato a reggere la Diocesi di Tolosa. Ludovico venne elevato agli onori degli altari nel 1318 da papa Giovanni XXII. Le attività pastorali e di culto della Parte Guelfa sono svolte sotto la guida di un assistente ecclesiastico denominato Cappellano Maggiore.

SediModifica

L'Arciconfraternita ha sede istituzionale presso il Palagio di Parte Guelfa in Piazza di Parte Guelfa a Firenze ove realizza attività tradizionali e culturali. Il Palagio dei Capitani di Parte Guelfa è un vasto complesso monumentale situato nel cuore di Firenze ed è lo storico quartier generale della Parte Guelfa, la quale compie le proprie celebrazioni liturgiche presso le Rettorie di Orsanmichele, chiesa detta anticamente San Michele in Orto ove si trovava una loggia costruita in origine per il mercato delle granaglie e in seguito trasformata in tempio delle Arti fiorentine, e di San Carlo, chiesa inizialmente dedicata, come la vicina Orsanmichele, a Sant'Anna in ringraziamento per la cacciata del tirannico duca di Atene. Il patronato della chiesa passò nel 1616 alla confraternita dei lombardi, la comunità del Ducato di Milano presente a Firenze, che dedicò l'edificio di culto a San Carlo Borromeo. Dal 2015 Palazzo Borgherini-Rosselli Del Turco di Borgo Santi Apostoli a Firenze è la sede didattica della Parte Guelfa, la quale, oltre ai corsi formativi annuali, vi realizza anche le Adunanze Generali. Lo storico edificio fu commissionato nel 1507 dalla famiglia Borgherini a Baccio d'Agnolo su terreni acquistati dagli Altoviti e sull'ultima porzione esistente del cimitero del Limbo. Il palazzo, completato nel 1530, è costruito a ridosso dell'antica Chiesa di Santi Apostoli. Dal 2016 l'Ippodromo delle Cascine, detto del Visarno, è divenuto la sede operativa dell'Arciconfraternita di Parte Guelfa.

NoteModifica

  1. ^ L'ordine è stato riedificato con atto pubblico il 25 marzo 2015 e giuridicamente ristabilito come arciconfraternita presso la storica sede di Palagio dei Capitani di Parte Guelfa in Piazza di Parte Guelfa a Firenze.

BibliografiaModifica

FontiModifica

StudiModifica

  • Benzi, Sara [e] Bertuzzi, Luca (2006), Il Palagio di Parte Guelfa a Firenze, Firenze University Press.
  • Cardini, Franco (1994), Storie fiorentine, Firenze, Loggia de' Lanzi.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica