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Otello Subinaghi
Otello Subinaghi.jpg
Subinaghi nel 1935 con la maglia della Roma.
Nazionalità Italia Italia
Altezza 167 cm
Peso 71 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante
Ritirato 1943
Carriera
Giovanili
1924-1925 Fanfulla
Squadre di club1
1925-1929 Fanfulla 40+ (51)[1]
1929-1930 Cremonese 23 (6)
1930-1934 Modena 65 (30)
1934-1935 Cagliari 24 (15)[2]
1935-1940 Roma 74 (21)
1940-1941 Fanfulla 27 (21)
1941-1943 Gallaratese ? (?)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Otello Subinaghi (Lodi, 2 aprile 1910 – ...) è stato un calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Fu soprannominato Giott dai tifosi lodigiani, dato che ogni sua giocata veniva paragonata a una pennellata del più famoso pittore[3]. Era fratello minore di Vico Subinaghi, anche lui calciatore, difensore del Fanfulla negli anni venti.

Caratteristiche tecnicheModifica

Ambidestro, era dotato di un buon scatto e di un discreto dribbling[3]: a dispetto dell'altezza, era abile anche nelle palle alte, cosa che gli permise di siglare diverse reti di testa[3].

CarrieraModifica

ClubModifica

I primi anni e l'esordio in Serie AModifica

Nativo di Lodi, esordì all'età di 15 anni[3] nella locale formazione del Fanfulla, in Prima Divisione[4]. Nel 1929 fu ingaggiato dalla Cremonese, con la quale disputò il primo campionato a girone unico di massima serie, esordendo in Serie A il 6 ottobre 1929 in Pro Patria-Cremonese 4-2[4]. La prima rete arrivò invece nella giornata successiva, nella gara Cremonese-Triestina 2-1 del 27 ottobre[5]: al termine della stagione, l'attaccante mise a referto sette reti in 23 presenze[4], fra cui una nel prestigioso successo esterno sul Torino del 5 maggio 1930[6], risultando il miglior marcatore dei grigiorossi a pari merito con Olindo Serdoz, senza tuttavia riuscire a evitare l'ultimo posto finale con conseguente retrocessione.

Le stagioni al Modena e al CagliariModifica

Nella stagione successiva fu ceduto al Modena, dove giocò 12 incontri mettendo a segno sei gol[4]: l'anno dopo siglò invece una sola rete in 7 gare[4], mentre la squadra retrocedette in Serie B. Nella serie cadetta il lodigiano trovò molto più spazio: disputò infatti 26 gare in cui mise a segno 22 reti, portando la squadra al terzo posto. Nel 1933-1934, con il campionato diviso in due gironi, gli emiliani guadagnarono l'accesso al girone finale che fu però vinto dalla Sampierdarenese: Subinaghi segnò due reti in 10 partite complessive.

L'annata successiva fu acquistato dal Cagliari, sempre in Serie B, dove formò la coppia titolare in attacco insieme con Domenico D'Alberto: i due misero a segno 27 reti in totale[7]. Da sottolineare le doppiette di Subinaghi contro il Novara il 21 ottobre 1934[7] e contro la Pro Patria il 2 dicembre[7], il gol-vittoria nella gara (poi annullata) contro il Pavia[7] e la tripletta contro il Messina del 26 maggio 1935[7]. Al termine della stagione, i due attaccanti furono venduti alla Roma.

Le annate alla Roma e il termine della carrieraModifica

 
Formazione della Roma nel 1935. Subinaghi è il terzo in piedi, partendo da sinistra.

D'Alberto e Subinaghi furono ingaggiati dichiaratamente come riserve dei titolari oriundi Enrique Guaita e Alejandro Scopelli[8], ma la "fuga" dei due (insieme con l'altro compagno di squadra Andrés Stagnaro, anch'egli oriundo) per evitare la chiamata alle armi per la Guerra d'Etiopia[9] li fece diventare titolari. Entrambi furono provati come attaccanti centrali, anche se fuori ruolo, fino all'innesto in squadra di Dante Di Benedetti[8]: Subinaghi in particolare fu schierato per 22 volte, nelle quali mise a segno sei reti[8].

Nelle stagioni successive le sue presenze calarono progressivamente, giocando quando la situazione lo richiese: nella sua permanenza nella capitale giocò 17 gare (con 6 reti) nel 1936-1937[8], 19 partite e quattro segnature nel 1937-1938[4], 10 incontri con quattro gol l'anno dopo[8] e 6 partite e una marcatura nel 1939-1940[8], ultimo anno in giallorosso.

Alla soglia dei 30 anni tornò per un anno al Fanfulla, in Serie B, dove tornò ai fasti di un tempo segnando 21 gol in 27 gare. Giocò due stagioni nella Gallaratese, in Serie C, prima di ritirarsi dal calcio giocato nel 1943.

In carriera ha totalizzato complessivamente 116 presenze e 35 reti in Serie A e 89 presenze e 61 reti in Serie B.

NoteModifica

  1. ^ Esordisce in prima squadra il 25 novembre 1925 nella partita casalinga Fanfulla-Juventus Italia (Papagni-Maietti, "il secolo del guerriero" pag. 33).
  2. ^ La gara del 3 marzo 1935, Cagliari-Pavia vinta per 1-0 con gol di Subinaghi, non fu considerata valida a causa del ritiro dal campionato della formazione lombarda: le fonti del periodo riportano pertanto 16 (e non 15, così come avrebbe dovuto essere) reti siglate dal laudense con la maglia rossoblù.
  3. ^ a b c d Alfonso Alves e Giott Subinaghi, quasirete.gazzetta.it, 10 ottobre 2007. URL consultato il 5 marzo 2018.
  4. ^ a b c d e f Otello Subinaghi, enciclopediadelcalcio.it. URL consultato il 17 marzo 2011.
  5. ^ (EN) Italy 1929/30, RSSSF. URL consultato il 17 marzo 2011.
  6. ^ Serie A 1929-1930 Rsssf.com
  7. ^ a b c d e Vargiu, pagg.129-131.
  8. ^ a b c d e f Subinaghi Otello, enciclopediagiallorossa.com. URL consultato il 17 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2014).
  9. ^ Enrico Guaita, Storie di Calcio. URL consultato il 15 marzo 2011.

BibliografiaModifica

  • Valerio Vargiu, Cagliari 90 - La storia e i protagonisti della squadra più amata dell'isola dal 1920 al 2010 - Volume 1, Cagliari, La Guida, 2010.