Patente di guida italiana

autorizzazione amministrativa per la conduzione di veicoli a motore su strade pubbliche
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1leftarrow blue.svgVoce principale: Patente di guida.

Patente di guida italiana
IT licence (front).jpg
IT licence (back).jpg
NazioneItalia Italia
TipoPatente di guida
Rilasciato daMinistero delle infrastrutture e dei trasporti
Durata validitàvedi sotto
Zona validitàUnione europea Unione europea
Altre versioni
Driver licence of Italy (MC 701F) back.jpg
Fronte del mod. MC 701/F
Driver licence of Italy (MC 701F) front.jpg
Retro del mod. MC 701/F

La patente di guida italiana è un'autorizzazione amministrativa della Repubblica Italiana necessaria per la conduzione su strade pubbliche di veicoli a motore, che viene rilasciata dopo che siano stati accertati i requisiti psicofisici, morali e attitudinali della persona. Attualmente la patente di guida italiana è rilasciata nel formato "patente di guida europea", adottato dai Paesi dell'Unione europea allo scopo di rendere omogenee le informazioni contenute nel documento.

Per poter guidare in paesi stranieri, a volte viene richiesta l'esibizione della patente di guida "nazionale" (rilasciata cioè dal paese di residenza) congiuntamente ad una traduzione ufficiale denominata "permesso internazionale di guida"[1].

Chi guida un veicolo a motore è obbligato a tenere con sé la patente di guida della categoria corrispondente. In caso di dimenticanza, la legge italiana non prevede la possibilità di evitare le sanzioni, nemmeno mostrando la patente in un momento successivo ai controlli della polizia.
Non è neanche possibile fornire un altro documento di identità valido e il numero di patente (ovvero la carta di circolazione del veicolo se il conducente ne è anche il proprietario), per una verifica via wireless in tempo reale con la banca dati della motorizzazione civile.

StoriaModifica

Il primo codice della strada italiano fu stilato sulla falsariga del "Regolamento per la circolazione delle vetture automobili", promulgato dal Comune di Milano nel 1898, al cui articolo 18 già si prevedeva il rilascio di una patente di guida ante litteram, definita "concessione" e rilasciata da apposita commissione comunale dopo le opportune verifiche del richiedente, circa le sue capacità psicofisiche e tecniche di gestione del veicolo.[2]

È solamente nel 1901 che in Italia viene promulgato il primo regolamento nazionale, composto da 51 articoli, che fa riferimento alla patente di guida, e recita: "Gli automobilisti che devono circolare sulle strade ordinarie saranno sottoposti alle opportune prove" e aggiunge "Chi intenda condurre un automobile deve essere munito di apposita licenza rilasciata dalla prefettura dopo una prova, sotto controllo del genio civile, consistente in corse di esperimento e in manovre degli apparecchi".[3] Tali disposti sono contenuti nel Regio decreto 28 luglio 1901, n. 416, che prevedeva anche il rilascio di un "libretto" ove annotate le eventuali contravvenzioni. Il primo italiano del quale si abbia notizia di rilascio della licenza di guida, nel 1901, fu il torinese Bartolomeo Tonietto, detto Alberto, celebre chauffeur di casa Savoia. La prima donna italiana fu la torinese Ernestina Prola, che ottenne la licenza nel 1907.[4]

ModelliModifica

Dal 1959, anno di entrata in vigore del nuovo codice della strada, in Italia sono stati stampati 10 modelli di patenti. I modelli stampati negli anni precedenti rimanevano ancora validi per essere poi gradualmente sostituti con i nuovi. Tutte le patenti, indipendentemente dal loro formato, sono documenti considerati equipollenti alla carta d'identità e quindi validi al fine dell'identificazione personale, in base al Decreto del presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.[5]

DeprecatiModifica

 
Retro del mod. MC 701/F
 
Fronte del mod. MC 701/F
Modello Periodo Dettagli
MC 701 1959 – 1974 Stampata su un supporto cartaceo-telato, di forma a "libretto" con sei pagine: la prima contiene il frontespizio, la seconda i dati del conducente e la foto, la terza la categoria della patente, la quarta i cambiamenti di residenza, la quinta gli spazi per le marche da bollo e la sesta i provvedimenti sulla patente. Rilasciato dal Prefetto, prevedeva sei tipi di patente e le diciture relative al conducente erano prevalentemente scritte a mano. Il documento è tuttora in circolazione, mantiene la sua validità e non necessita di essere sostituito.
MC 701/MEC 1974 – 1989 Modello nato a seguito della abolizione delle Patenti a uso pubblico o privato. Ne esistono tre versioni differenti e quasi tutti sono stati redatti con stampanti meccanizzate. Il supporto rimane sempre quello cartaceo-telato ed è composta sempre da sei pagine la cui disposizione rimane la stessa rispetto al modello precedente. Documento rilasciato dal Prefetto e tuttora valido.
MC 701/N 1989 – 1990 Abolita la patente di categoria F. Rispetta la conformazione prevista dalle direttive comunitarie. Rimane comunque molto simile alle precedenti, sempre stampata su supporto cartaceo-telato. Sulla prima pagina compaiono la traduzione del termine "patente di guida" in tutte le lingue della comunità europea.
MC 701/C 1990 – 1995 In sostanza identico al precedente, sempre stampato su supporto cartaceo-telato rosa, con la differenza dal modello MC 701/N di avere la pagina 5 invertita con la pagina 6. sulla prima pagina scompare la dicitura del ministero, rimane solo la scritta "Repubblica Italiana".
MC 701/D giugno 1995 – settembre 1995 Prima patente italiana prodotta con carta filigranata e contenente alcuni requisiti di sicurezza. Ultima patente rilasciata dalla prefettura.
MC 701/E ottobre 1995 – giugno 1996 Rispetto al modello precedente sono stati aggiunti altri requisiti di sicurezza. È la prima patente ad avere sulla prima pagina la stampa del circolo di stelle simbolo della comunità europea. Modello rilasciato dalla Motorizzazione civile.
MC 701/F luglio 1996 – giugno 1997 Patente nata a seguito della nuova disciplina sulle patenti della comunità europea.
MC 701/F luglio 1996 – ottobre 1999 Patente identica all'altra con l'unica differenza nell'impaginazione delle ultime due pagine.
MC 720/F ottobre 1999 – 18 gennaio 2013 Di formato tessera tipo carta di credito, modello adottato da tutti i paesi membri della comunità europea. Ha 2 facce: la prima contiene il simbolo dello stato e il simbolo della comunità europea e vi sono impressi la foto (a colori), i dati del titolare, il numero, il periodo di validità e la categoria della patente. Sulla seconda faccia è specificata la categoria per cui è valida la patente ed è presente lo spazio per eventuali cambi di residenza. In questo modello di patente inizialmente le date di validità venivano riportate a mano sullo spazio apposito (spazio 4a e spazio 4b). Da ottobre 2000 la zona non plastificata è stata ridotta unicamente allo spazio per la firma del titolare. Il documento era rilasciato dalla motorizzazione civile ed è tuttora valido.

Abolizione del bollino di rinnovoModifica

Successivamente all'introduzione della modifica all'art.126, comma 8 del codice della strada e del decreto del Dipartimento dei trasporti (duplicato patente ad ogni rinnovo di validità), dal 9 gennaio 2014 è stato abolito[6] il bollino adesivo per il rinnovo[7] della patente (che doveva essere apposto nell'apposito spazio nella vecchia patente in tela, una volta ricevuto via posta). Da quella data, qualsiasi patente scaduta deve essere rinnovata per duplicato e, quindi, sostituita con una del formato corrente. Una volta espletati gli adempimenti, il nuovo documento arriva direttamente al domicilio del titolare.

Tale modalità vale anche per il rilascio di un duplicato in caso di smarrimento/furto/distruzione.

CorrenteModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Patente di guida europea.
 
Retro di una patente europea (mod. MC 720P, versione italiana) sotto luce ultravioletta. È visibile l'inchiostro fluorescente.

La versione corrente del modello di patente è mod. 720 P[8], distribuita a partire dal 19 gennaio 2013. A partire da tale data, vi è l'obbligo per tutti i paesi dell'Unione europea, di emettere la patente di guida europea[9]. Sempre in formato tessera di plastica, è simile al modello precedente dal quale differisce grazie all'introduzione di alcune importanti novità riguardanti:

  • il materiale di produzione, che dal PVC passa al policarbonato;
  • l'aggiunta di nuovi dispositivi di sicurezza contro la contraffazione;
  • l'eliminazione della voce relativa alla residenza del titolare;
  • la fotografia del titolare (in formato digitale) deve essere rigorosamente in bianco e nero (caratteristica esplicitamente prevista dalla normativa in vigore[10], identificata come tecnologia laser engraving);
  • la sostituzione del documento ad ogni rinnovo;
  • la conseguente eliminazione dei tagliandini adesivi da applicare al cambio di residenza e al rinnovo del documento;
  • la firma del titolare, che viene acquisita in formato digitale e incisa a laser[11];
  • l'introduzione di nuove categorie;
  • l'introduzione di uno spazio dedicato alle eventuali annotazioni di ciascun paese.

Rilasciato dalla motorizzazione civile, questo modello di patente è prodotto dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato ed è realizzato con stampa litografica a 6 colori in bianca e 3 colori in volta, di cui uno invisibile, fluorescente sotto la lampada di Wood.[12]

L'Italia, facendo parte dell'Unione europea, dovrebbe adeguarsi alle direttive emanate dall'UE in materia di patenti di guida. Il paese, tuttavia, non ha ancora recepito integralmente tali direttive sulle patenti, a differenza di quanto avvenuto per la maggioranza degli altri paesi dell'Unione: con ciò, creando una limitazione della libertà individuale e una sostanziale discriminazione.

La direttiva 91/439/CEE e l'allegato III stabiliscono le regole e i requisiti minimi per il conseguimento della patente di guida per gli stati membri e suddivide le categorie delle patenti in due grandi gruppi: Gruppo 1 (A e B) e Gruppo 2 (C e D) stabilendo anche a seconda del gruppo la periodicità degli esami con la direttiva 2006/126/CE che ha abrogato la precedente direttiva 91/439/CEE.

Dall'agosto 2009 l'Unione europea ha rivisto nuovamente la direttiva 2006/126/CE adeguando e abbassando ulteriormente i requisiti psicofisici in riferimento alla classificazione delle minorazioni visive dell'Organizzazione mondiale della sanità, considerato che: "Dato che l'esistenza di requisiti difformi da uno Stato membro all'altro può incidere sul principio della libera circolazione, nella risoluzione del 26 giugno 2000 il Consiglio ha domandato specificamente una revisione delle norme mediche per le patenti di guida" e al principio di pari opportunità per le persone con disabilità: un piano d'azione europeo (2004-2010), con le nuove direttive 2009/112/CE e 2009/113/CE.

Con il decreto legislativo n. 59 del 18 aprile 2011 (pubblicato su G.U. n. 99 del 30 aprile 2011) si sono recepite le direttive 2006/126/CE e 2009/113/CE concernente la patente di guida. Le disposizioni ivi contenute sono applicate dal 19 gennaio 2013 con l'eccezione di quelle degli articoli 9, comma 2, 22, comma 1, e 23, nonché dell'allegato III, con riferimento alle patenti per le categorie A, A1, B, BE, C, CE, D, DE, KA e KB che sono entrate in vigore il 15 maggio 2011. Una delle novità è che per la patente B viene rivisto il limite di massa massima autorizzata di 3,5 t, portandolo a 4,25 t (3,5 t veicolo trainante e 750 kg rimorchio trainato). Questo richiede un superamento di un prova di capacità e comportamento su veicolo specifico a chi ne fa richiesta.

La direttiva 2012/36/UE apporta rilevanti modifiche alla 2006/126/UE, fra le quali i requisiti dei veicoli per gli esami di guida e la possibilità (per chi ha già una patente B, C o D) di guidare veicoli con cambio manuale anche se si è sostenuto un esame di pratica con veicolo a cambio automatico (5.1.3).
Dall'approvazione il 19 novembre 2012 non è stata recepita nell'ordinamento italiano e di molti Stati membri, resta comunque invariata la data di entrata in vigore il 19 gennaio 2013.

Resta comunque in vigore un recepimento più restrittivo dell'allegato III per quel che concerne i requisiti visivi a scapito soprattutto dei soggetti affetti da disabilità visive tra cui coloro che hanno una visione monoculare e per i soggetti con lievi imperfezioni del campo visivo.

CategorieModifica

Quanto segue vale solo per le patenti conseguite nei paesi dell'Unione europea e più specificatamente in Italia. Altrove valgono regolamenti differenti, anche se le patenti di molti paesi sono convertibili in patenti europee previa la revoca della patente precedente. Con la patente italiana si può circolare liberamente in tutta l'Unione europea senza certificati aggiuntivi specifici e le patenti di tutti gli stati comunitari sono conformi e ammesse in Italia. Per i conducenti muniti di patente non comunitaria, se questa non è conforme al modello ufficiale stabilito dalla convenzione di Vienna, è necessario che essa sia accompagnata da una traduzione ufficiale in lingua italiana. I cittadini extracomunitari, con patente estera non conforme, hanno l'obbligo di conseguire la patente italiana se risiedono in Italia da più di 1 anno.

La disciplina sulle patenti di guida è contenuta nel Decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, articolo 116. L'attuale normativa ha avuto l'ultima modifica con il Decreto Ministeriale del 29/03/1999, con il quale l'Italia si allinea alle direttiva comunitaria n° 91/439/CEE. Con il decreto del 1999 sono state abolite le sottocategorie di patente B1, C1 e D1; inoltre a partire dal 1º luglio 1999 sono rilasciate dalla motorizzazione civile, mentre in precedenza la competenza era della prefettura.

Categoria Veicoli Età minima Categoria richiesta Categorie

incluse

Rimorchi
Ciclomotori
AM  
  • Ciclomotori con velocità massima ≤ 45 km/h, cilindrata ≤ 50 cm³[13] o con potenza ≤ 4 kW[14];
  • tricicli con velocità massima ≤ 45 km/h, cilindrata ≤ 50 cm³[13] o con potenza ≤ 4 kW[14];
  • quadricicli leggeri[15] con velocità massima ≤ 45 km/h, cilindrata ≤ 50 cm³[13] o con potenza ≤ 4 kW[14].
14 anni
Motocicli
A1  
  • Motocicli con cilindrata ≤ 125 cm³, potenza ≤ 11 kW e rapporto potenza/massa ≤ 0,1 kW/kg;
  • tricicli con potenza ≤ 15 kW;
  • macchine agricole con limiti di massa e sagoma non superiori a quelli dei motoveicoli.
16 anni AM
A2   Motocicli con potenza ≤ 35 kW, rapporto potenza/peso ≤ 0,2 W/kg e che non derivino da una versione erogante più del doppio della potenza indicata prima[16]. 18 anni
  • AM
  • A1
A   Motocicli.
  • 20 anni, per chi è già in possesso di patente di categoria A2 da almeno 2 anni;
  • 21 anni, per condurre soli tricicli di potenza superiore a 15 kW;
  • 24 anni, in tutti gli altri casi.
  • AM
  • A1
  • A2
Quadricicli
B1   Quadricicli pesanti[17] con potenza ≤ 15 kW. 16 anni AM
B   18 anni
  • AM
  • A1
  • B1
  • Leggeri[19], purché massa del rimorchio non superi la massa della motrice;
  • Pesanti[20], purché con complesso veicolare[21] ≤ 4,2 t;
  • Per complessi veicolari[21] > 3,5 t è necessario superare un nuovo esame di guida, dopo il quale verrà rilasciata una patente B con codice armonizzato 96[22].
BE   Complessi di veicoli composti da una motrice di categoria B e da un rimorchio/semirimorchio. 18 anni B
  • AM
  • A1
  • B1
Pesanti[20], ma ≤ 3,5 t.
Autocarri
C1   Autocarri per il trasporto di merci con massa > 3,5 t ma ≤ 7,5 t. 18 anni B Leggeri[19].
C1E   Complessi di veicoli composti da una motrice di categoria C1 e da un rimorchio/semirimorchio. 18 anni C1 Pesanti[20], ma con complesso veicolare[21]≤ 12 t.
C   Autocarri per il trasporto di merci e macchine agricole, operatrici e ad uso specifico, anche eccezionali. 21 anni B C1 Leggeri[19].
CE   Complessi di veicoli composti da una motrice di categoria C e da un rimorchio/semirimorchio. 21 anni C C1E Pesanti[20].
Autobus
D1   Autobus per il trasporto di persone con posti ≤ 16[23] e lunghezza ≤ 8 m. 21 anni B Leggeri[19].
D1E   Complessi di veicoli composti da una motrice di categoria D1 e da un rimorchio/ semirimorchio. 21 anni D1 Pesanti[20].
D   Autobus per il trasporto di persone. 24 anni B D1 Leggeri[19].
DE   Complessi di veicoli composti da una motrice di categoria D e da un rimorchio/semirimorchio. 24 anni D D1E Pesanti[20].

Vecchi ordinamentiModifica

La patente AM sostituisce dal 19 gennaio 2013 il Certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori. A partire dal 18 agosto 2015, il conducente con sedici anni o più ha la possibilità di trasportare un passeggero qualora il mezzo sia omologato[24].

Le patenti A1 rilasciate dal 1º ottobre 1999 al 18 gennaio 2013 abilitano alla conduzione di tutti i motocicli leggeri, indipendentemente dal rapporto potenza/massa, nonché tutti gli altri motoveicoli (motocarri, quadricicli e motocarrozzette), senza passeggero, trasportabile solo dopo il compimento del 18º anno di età. Prima di tale data (dal 1º luglio 1996 al 30 settembre 1999) tale patente, al compimento del 18º anno diventava A2 (A limitata), dopo altri due anni, quindi a 20 anni, diventava A. Prima di quest'ultima forma dal 1º ottobre 1993 al 30 giugno 1996, si potevano guidare 125, con limitazioni di potenza e rapporto potenza massa pari alla patente A limitata, mentre il passeggero era trasportabile solo a partire dai 18 anni. Raggiunto il 20º anno e dopo almeno due anni dal conseguimento la patente diventava A illimitata[25]. Prima ancora, dal 26 aprile 1988 al 30 settembre 1993, si potevano guidare motocicli leggeri con cilindrata di 125cc, senza limitazioni di alcun tipo, eccezion fatta per il passeggero, che poteva essere condotto solo a partire dei 18 anni[26]. In ogni caso la circolare n.45 del 1999 del Ministero dei Trasporti stabilisce che le patenti A1 rilasciate fino al 30 settembre 1999 attualmente sono tutte diventate categoria A "senza limiti" (la vecchia A) in quanto è ovvio che tutti i titolari della stessa hanno superato il 20º anno di età[27].

Precedentemente fino al 17 gennaio 2013 era possibile conseguire la patente A2 a 18 anni e permetteva di guidare motoveicoli con potenza massima di 25 kW e con rapporto peso/potenza che non superi i 0,16 kW/kg e dopo due anni diveniva automaticamente A.

Precedentemente fino al 17/1/2013 era possibile conseguire la patente A ad accesso diretto a 21 anni, mentre per chi aveva conseguito la patente A2, questa diveniva automaticamente A dopo 2 anni[28].

Le patenti B rilasciate prima del 1 gennaio 1986 abilitano alla conduzione di tutti i motocicli sia in territorio nazionale che nei paesi dell'Unione Europea; le patenti B rilasciate tra il 1 gennaio 1986 e 25 aprile 1988 abilitano alla conduzione di tutti i motocicli sul territorio nazionale (per la guida all'estero è necessario superare un esame pratico; in Inghilterra si può guidare un motociclo 125cc. se la patente B è stata rilasciata prima del 1º febbraio 2001); le patenti B rilasciate dopo il 25 aprile 1988 abilitano anche alla conduzione di motociclo 125cc con potenza non superiore a 11 kW.

SpecialiModifica

Precedentemente conosciuta come patente F, i minorati fisici possono conseguire le patenti speciali di categoria A, B, C e D con revisione di norma ogni 5 anni salvo indicazione diversa della Commissione medica locale.[29]

La Commissioni rilascia il certificato di idoneità alla guida per:

  • soggetti diabetici con patenti C, D, CE, DE e sottocategorie;
  • coloro per i quali è fatta richiesta dal Prefetto o dall'Ufficio provinciale della D.G. della M.C.T.C.;
  • coloro che abbiano superato i 65 anni e abbiano titolo a guidare autocarri, autotreni e autoarticolati;
  • coloro che abbiano superato i 60 anni e siano in possesso di una patente di categoria “D” o “DE”;
  • coloro nei confronti dei quali gli accertamenti clinici, strumentali e di laboratorio facciano sorgere dubbi circa l'idoneità al medico accertatore;
  • malattie cardiovascolari (art. 320 c.a);
  • diabete (art. 320 c.B);
  • endocrine (art. 320 c.C);
  • del sistema nervoso (art. 320 c.D):
  • encefalite, sclerosi multipla, miastenia grave o malattie del sistema nervoso, associate ad atrofia muscolare progressiva e/o disturbi miotonici;
  • malattie del sistema nervoso periferico;
  • postumi invalidanti di traumatismi del sistema nervoso centrale o periferico epilessia (assenza di crisi da almeno due anni e rilasciabile con validità max. di due anni) – non idoneità per patenti c, d, e malattie psichiche (art. 320 c.E);
  • uso di alcol, stupefacenti (art. 320 c.F);
  • degli organi emato-poietici (art. 320 c.G);
  • dell'apparato uro-genitale (art. 320 c.H);
  • deficit visivi (art. 325)
  • uditivi (art. 326)
  • da minorazioni degli arti, colonna vertebrale (art. 327)
  • anomalie somatiche (art. 328)
  • mutilati e minorati fisici.
  • revisione della patente per chi ha 80 anni (Decreto 8 settembre 2010 – modifiche art. 115 CDS).

I titolari di patente speciale devono rivolgersi alla commissione medica locale. I candidati al conseguimento e al rinnovo della patente devono recarsi dal proprio medico di base il quale compilerà il certificato medico relativo ai precedenti morbosi (come previsto dalla legge 29 luglio 2010 n. 120)

Tale commissione deve comporsi di:

La commissione ha in ogni caso la facoltà (art. 330 D.P.R. n. 485/92) di richiedere ulteriori accertamenti specialistici e di laboratorio che ritenesse necessari per giungere a formulare il suo giudizio sull'idoneità o meno alla guida. Il costo degli accertamenti è a totale carico del richiedente come previsto dalla normativa vigente (Art. 330 comma 6 DPR 495/92 “Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada”), e il medico non può porli a carico del servizio sanitario nazionale (non necessitano di prescrizione sul ricettario regionale). Non sono valide esenzioni di alcun tipo.[senza fonte]

Il Dipartimento dei trasporti riceverà poi la documentazione.

La visita ha un costo diverso a seconda della struttura a cui ci si rivolge. In taluni casi viene richiesto il codice fiscale, oltre al pagamento tramite conto corrente delle imposte relative.

Il Dipartimento riceverà tutta la documentazione e il certificato direttamente dal medico e provvederà a spedire al domicilio una nuova patente di guida. Nell'attesa della riemissione del documento si può condurre solo in Italia e solo se con certificato medico al seguito.

ConseguimentoModifica

Il conseguimento della patente prevede un esame teorico e un esame pratico. Come per il rinnovo, sono necessari il certificato anamnestico e quello medico-legale. Visite mediche, lezioni, pratiche ed esami possono essere effettuate anche in un'autoscuola, soluzione più opportuna dal punto di vista formativo ma più costosa.

Prova teoricaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Prove teoriche per il conseguimento della patente di guida in Italia.

L'esame teorico per il conseguimento delle patenti A1, A2, A, B1 e B consiste in una prova quiz composta da 40 domande con risposta "Vero/Falso". Dal settembre 2006 è stata introdotta, presso gli uffici della motorizzazione civile, la modalità del quiz informatico che dal 3 gennaio 2011 non viene più previsto in multilingue ma solo in lingua italiana, francese e tedesco. Precedentemente il candidato aveva la possibilità di scegliere la lingua tra italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, russo, arabo e cinese; con o senza il supporto audio. Pertanto è stata eliminata, se non per i sordomuti, la tipologia dell'esame di teoria orale per questi tipi di patente. Una volta sostenuto l'esame teorico per una di queste categorie, esso è valido anche per le altre, quindi se si possiede una patente tra quelle elencate − fa eccezione la AM, la cui prova teorica è composta da solo 30 domande e non 40 − è possibile passare alle altre categorie elencate sostenendo il solo esame pratico.

Per le categorie C, CE, D, DE e BE l'esame teorico deve essere ripetuto ogni volta che si consegue una nuova patente.

Autorizzazione ad esercitarsi alla guidaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Autorizzazione ad esercitarsi alla guida.

L'autorizzazione ad esercitarsi alla guida, volgarmente nota come "foglio rosa" dal colore del suo fronte, è l'autorizzazione amministrativa che consente al candidato di allenarsi in vista dell'esame pratico.

Prova praticaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Prove pratiche per il conseguimento della patente di guida in Italia.

Le prove pratiche consistono nella semplice prova nel traffico per la categoria B, mentre per le categorie AM, A1, A2 ed A constano di più fasi.

LimitazioniModifica

Le limitazioni alla guida sono descritte all'articolo 117 del codice della strada.

NeopatentatiModifica

Chi consegue una patente di categoria A2, A, B1 e B da meno di 3 anni viene detto neopatentato, sono previste le seguenti restrizioni:

  • Limiti di velocità ridotti a 100 km/h in autostrada ed a 90 km/h sulle strade extraurbane principali[30];
  • raddoppiamento dei punti decurtati in caso di infrazione;
  • divieto di mettersi alla guida dopo aver assunto bevande alcoliche in qualunque quantità;[31]
  • soltanto per il primo anno dal conseguimento ed unicamente per la categoria B, è vietato condurre autoveicoli con rapporto potenza/peso > 55 kW/t e/o potenza > 70 kW,[32] tuttavia con l'eccezione di veicoli adibiti al trasporto di persone invalide, se esse risultano a bordo.

Codici armonizzatiModifica

In basso a sinistra della seconda faccia della patente di guida europea sono inserite le cifre del cosiddetto "codice armonizzato" (identico per tutta l'Europa), la cui lettura consente di avere precise informazioni. Esse vengono inserite con dei codici a due cifre, che sono:

  • 01: correzione e/o protezione della vista (obbligo lenti);
  • 02: protesi uditiva o aiuto alla comunicazione;
  • 03: protesi/ortesi per gli arti;
  • 10: cambio di velocità adattato;
  • 15: frizione adattata;
  • 20: sistema di frenatura adattato;
  • 25: sistema di accelerazione adattato;
  • 30: sistemi combinati di frenatura e d'accelerazione adattati;
  • 35: dispositivi di comando adattati;
  • 40: sistema di direzione adattato;
  • 42: retrovisore/i adattato/i;
  • 43: sedile del conduttore modificato;
  • 44: adattamenti del motociclo (utilizzazione dei subcodici obbligatorio);
  • 45: motocicli solo con side-car;
  • 70: conversione della patente n. ... rilasciata da... (simbolo UE/ONU in caso di Paese terzo, per esempio: 70.0123456789.NL);
  • 71: duplicati della patente n. ... (simbolo UE/ONU in caso di Paese terzo, per esempio: 71.987654321.HR);
  • 78: limitazione alla guida con cambio automatico;
  • 96: Autorizzazione alla guida di complessi di veicoli composti da motrice di categoria B con massa complessiva di motrice + rimorchio superiore a 3500 kg e non superiore a 4250 kg.

Alcuni costruttori permettono il depotenziamento ed eventualmente il ripristino della potenza piena dei loro mezzi per poter essere usati anche da chi è soggetto a restrizioni di potenza, rilasciando un nulla osta, una dichiarazione delle nuove specifiche e la dichiarazione dell'esecuzione dell'elaborazione, esattamente come concesso dal codice della strada numero 76.[33]

SanzioniModifica

La patente di guida può essere ritirata, sospesa o revocata, come sanzione accessoria in aggiunta alle sanzioni amministrative e/o alla decurtazione dei punti.

Sistema a puntiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Patente a punti.

Dal 1º luglio 2003 è inoltre in vigore la "patente a punti": al rilascio del documento conseguente al superamento della prova pratica vengono assegnati d'ufficio 20 punti. Ad ogni infrazione accertata dalle autorità competenti, viene decurtato un numero di punti proporzionale alla gravità della stessa. Possono essere sottratti al massimo 15 punti alla volta − tranne quando una o più infrazioni prevedono la sospensione o la revoca della patente − e l'azzeramento degli stessi comporta l'obbligo di revisione della patente.

Sono poi previsti dei bonus per buona condotta.

  • punti ≥ 20: ogni 2 anni trascorsi senza accertamenti di violazione vengono accreditati 2 punti (fino ad un massimo di 30);
  • punti < 20: trascorsi 2 anni senza accertamenti di violazione vengono riaccreditati i 20 punti originari;
  • neopatentati: ogni anno trascorso senza accertamenti di violazione viene accreditato un punto, tuttavia in caso contrario i punti decurtati vengono raddoppiati rispetto al valore indicato nel Codice della strada.

RitiroModifica

Per particolari tipi di infrazioni a norme non gravi, la patente è immediatamente ritirata durante la circolazione dagli agenti di polizia che accertano la violazione. In tali casi la patente viene subito restituita dopo l'adempimento della prescrizione omessa. Questo avviene in caso di:

  • Guida con patente scaduta di validità;
  • guida senza essersi sottoposti all'esame di revisione nei termini prescritti;
  • dichiarazione di non idoneità temporanea alla guida, a seguito di accertamento sanitario;
  • sistemazione errata del carico sull'autoveicolo e mancata correzione su invito degli organi di polizia o comunque secondo le modalità previste dal codice.

La patente è inoltre ritirata a ogni violazione che ne comporti la sospensione a tempo determinato o la revoca permanente.

SospensioneModifica

La sospensione temporanea della patente è disposta dal prefetto, dalla motorizzazione civile e dall'autorità giudiziaria (giudice) nella maggior parte delle violazioni gravi del codice stradale e in certe violazioni del codice civile e penale. Il periodo di sospensione può variare da un minimo di 15 giorni per le infrazioni meno gravi a un massimo di 5 anni. La sospensione è richiesta in caso di:

  • Guida con patente diversa da quella necessaria per il veicolo condotto (per esempio, guida di autobus con patente B) (da 1 a 6 mesi)
  • Guida con adattamenti diversi a quelli prescritti (per individui mutilati o menomati fisicamente) (da 1 a 6 mesi)
  • Perdita temporanea dei requisiti fisici e psichici (fino al recupero dei requisiti)
  • Superamento di oltre 40 km/h, ma non oltre i 60 km/h del limite massimo di velocità (sospensione da 1 a 3 mesi. Da 8 a 18 mesi in caso di recidiva in un biennio)
  • Superamento di oltre 60 km/h del limite massimo di velocità (sospensione da 6 a 12 mesi. Revoca della patente in caso di recidiva in un biennio)
  • Circolazione contromano in corrispondenza di curve e dossi o nella carreggiata di una strada a carreggiate separate (da 1 a 3 mesi; da 2 a 6 mesi in caso di recidiva)
  • Inversione del senso di marcia o guida contromano in autostrada (da 6 a 24 mesi)
  • Guida in stato di ebbrezza da alcool (da tre mesi a due anni, a seconda della soglia nella quale rientra il tasso alcolico riscontrato)
  • Guida sotto l'effetto di stupefacenti (da 6 mesi a un anno)
  • In caso di investimento di persona, mancato soccorso dei feriti (da 1 anno e 6 mesi a 5 anni) o fuga senza prestare assistenza alla persona investita (da 1 a 3 anni; da 15 giorni a due mesi se si tratta solo di gravi danni causati ai veicoli)
  • Circolazione abusiva con mezzo sequestrato (da 1 a 3 mesi)
  • Fuga in seguito a incidente con soli danni a cose e grave danno ai veicoli coinvolti (da 15 giorni a due mesi)
  • Eccesso nei limiti di massa e di sagoma del veicolo con cui si circola (da 15 a 60 giorni; da 1 a 3 mesi se il conducente non provvede a mettersi in regola)
  • Guida di veicoli non ammessi, nei primi due anni dal conseguimento della patente o se minori di 20 anni (da 2 a 8 mesi)
  • Circolazione abusiva durante la sospensione della Carta di circolazione (da 3 a 12 mesi)
  • Lesioni a persone in seguito a violazioni del codice della strada (da 15 giorni a 6 mesi, a seconda della gravità delle lesioni)
  • Ipotesi di reato per danni a persone (fino a 1 anno)
  • Partecipazione a gare di velocità clandestine (da 1 a 3 anni)
  • Gravi infrazioni al divieto di sorpasso (da 1 a 3 mesi; da 3 a 6 mesi per i neopatentati)
  • Impiego di veicolo come taxi o N.C.C. senza autorizzazione (da 4 a 12 mesi)
  • Detenzione di stupefacenti per uso personale (ai sensi dell'art. 75 del D.P.R. 309/1990 e s.m.i, da un minimo di un mese fino a tre anni) nei casi in cui non ci sono le condizioni per le quali il Prefetto possa formulare "il formale invito a non fare uso di sostanze" (previsto dal comma 14 dell'art. 75 D.P.R. 309/1990) e l'interessato non provi di essersi sottoposto a un programma terapeutico per la disintossicazione predisposto e monitorato dal Ser.t. o da analogo servizio accreditato.

La patente è inoltre sospesa da 1 a 3 mesi in seguito alla duplice violazione in un biennio delle norme del codice della strada riguardanti precedenza, divieto di sorpasso (casi di minore gravità), passaggi a livello, distanza di sicurezza, incrocio tra veicoli e uso delle cinture di sicurezza.

RevisioneModifica

La revisione della patente di guida può essere disposta dal prefetto o dalla motorizzazione civile qualora sorgano dubbi sul permanere dei requisiti minimi fisici e psichici richiesti e/o sulle conoscenze e capacità tecniche dell'individuo, nonché nei casi previsti dagli articoli 186 e 187 del codice della strada. Al patentato può essere prescritta una visita medica presso la Commissione medica locale e/o un esame di idoneità tecnica simile al normale esame teorico-pratico per il conseguimento della patente. L'esame di revisione è in particolar modo richiesto all'esaurirsi dei punti della patente ovvero quando il conducente sia stato coinvolto in un incidente stradale se ha determinato lesioni gravi alle persone con conseguente applicazione della sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida, quando il conducente minorenne abbia violato il codice della strada con conseguente applicazione della sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida. Altra fattispecie che determinerà la revisione della patente di guida sarà per il titolare della patente che, decurtati almeno cinque punti, "commetta altre due violazioni non contestuali, nell'arco di 12 mesi dalla data della prima violazione, che comportino ciascuna la decurtazione di almeno cinque punti (art. 126 bis del codice della strada).

RevocaModifica

La revoca della patente è un annullamento permanente del valore della patente. Viene disposta dalla prefettura, dalla motorizzazione civile o dall'autorità giudiziaria qualora il patentato non sia più idoneo alla guida: in seguito ad infrazioni molto gravi o in caso di ripetute recidive. La patente viene revocata qualora il titolare:

  • perda permanentemente i requisiti fisici e/o psichici, o per mancanza dei requisiti morali;
  • all'esame di revisione non risulti idoneo;
  • abbia convertito la patente di guida italiana con quella di un'altra nazione;[34]
  • circoli durante il periodo di sospensione della patente;
  • percorra contromano autostrade o strade extraurbane;
  • guidi con un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (g/l) o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti;
  • provochi in stato di ebbrezza un incidente comportante la morte di altre persone;
  • partecipi a gare di velocità clandestine comportanti gravi lesioni oppure la morte di altre persone;
  • adibisca un veicolo a taxi o N.C.C. senza autorizzazione e venga sanzionato due volte in tre anni;
  • sia condannato per lesioni più o meno gravi a persona due volte in cinque anni;
  • sia un delinquente abituale, come professione o come tendenza.

Chi abbia avuto la propria patente revocata non può più riottenere la stessa, ma può sottoporsi nuovamente dopo almeno un anno dalla data esecutiva del provvedimento di revoca all'esame di guida per conseguirne una nuova.

Validità e rinnovoModifica

Durata validità patente di guida italiana[35]
Età AM, A1, A2, A, B1, B C1, C1E C CE D1, D,

D1E, DE

Normali Speciali
< 50 10 anni 5 anni 5 anni 5 anni 5 anni 5 anni
≥ 50 5 anni
≥ 60 2 anni 1 anno
≥ 65 3 anni 2 anni 1 anno
≥ 68 2 anni
≥ 70 3 anni
≥ 80 2 anni 2 anni

Al compimento del 65º anno di età, le patenti di categoria C e CE abilitano alla guida di autotreni ed autoarticolati con massa ≤ 20 t. Le patenti di categoria D invece non sono più rinnovabili oltre i 68 anni, ma possono essere convertite in altra categoria.[36]

Il rinnovo della patente di guida necessita dell'esito positivo della visita medico-legale per la verifica dei requisiti fisici, psicologici ed attitudinali. In alternativa, la visita medica può essere effettuata presso le unità sanitarie territoriali di Rete Ferroviaria Italiana.[37] Il medico di base non può effettuare la verifica, può solamente rilasciare il certificato anamnestico.[38]

SmarrimentoModifica

In caso di smarrimento della patente di guida italiana è necessario sporgere denuncia presso le forze dell'ordine entro 48 ore dallo smarrimento o dal furto. Gli organi di polizia provvederanno al rilascio del permesso provvisorio di guida, valido solo in Italia. La patente smarrita può essere:

  • duplicabile, saranno le forze dell'ordine a consegnare il nuovo documento;
  • non duplicabile, in tal caso il querelante dovrà richiedere la nuova presso l'ufficio di motorizzazione civile.

In ogni caso il vecchio documento, anche se venisse rinvenuto, non potrà più essere utilizzato.[39]

NoteModifica

  1. ^ Documenti necessari, su Automobil Club d'Italia.
  2. ^ Carlo Dasso, Come si circolava 60 anni fa, Quattroruote, ottobre 1959
  3. ^ Enrica Aceti, Antenate e Veterane, Novara, De Agostini, 1978, pag.177
  4. ^ Paolo Facchinetti, Gli anni ruggenti di Alfonsina Strada, Ediciclo, Portogruaro, 2004, pag.31
  5. ^ Tuttavia, il codice della strada, ai sensi dell'art. 180, relativo al "Possesso dei documenti di circolazione e di guida", afferma ancora l'obbligo di avere un documento di riconoscimento, oltre a quello di una patente valida, potendosi ciò interpretare o come una ripetizione se si intende la patente un documento d'identità ai sensi della 445/2000, ovvero come l'obbligo di avere un ulteriore documento.
  6. ^ La stampa
  7. ^ Detto anche "conferma di validità"
  8. ^ http://www.vehicle-documents.it/speciali/Scheda%20Nuovo%20modello%202.pdf
  9. ^ ec.europa.eu
  10. ^ Sito ministero trasporti
  11. ^ Nel primo periodo dall'introduzione del nuovo formato (MC 720 P), utilizzando una deroga temporanea prevista dalla normativa, la firma del titolare è stata riportata ancora a mano.
  12. ^ http://www.ipzs.it/ext/patente_guida_europea.html
  13. ^ a b c Per motori termici
  14. ^ a b c Per motori elettrici
  15. ^ Con massa a vuoto ≤ 350 Kg, esclusa la massa delle batterie per i veicoli elettrici
  16. ^ Quindi non oltre i 70 kW (95 CV)
  17. ^ Massa a vuoto ≤ 400 Kg (≤ 550 Kg per veicoli destinati al trasporto di merci), esclusa la massa delle batterie per i veicoli elettrici
  18. ^ Escluso il conducente
  19. ^ a b c d e Fino a 750 Kg
  20. ^ a b c d e f Oltre 750 Kg
  21. ^ a b c Somma delle masse di motrice e rimorchio
  22. ^ Veicoli di categoria B a cui è agganciato un rimorchio con una massa limite superiore a 750 Kg quando la massa limite complessiva è compresa tra le 3,5 e le 4,25 t.
  23. ^ Escluso il conducente
  24. ^ 50 e 125 cc: col passeggero anche a 16 anni
  25. ^ DECRETO LEGISLATIVO 30 APRILE 1992, n. 285 (GU n. 114 Suppl.Ord. del 18/05/1992) Archiviato il 4 luglio 2009 in Internet Archive.
  26. ^ LEGGE 18 MARZO 1988, n. 111 (GU n. 084 dell'11/04/1988) Archiviato il 22 maggio 2010 in Internet Archive.
  27. ^ TESTO DELLA CIRCOLARE Archiviato il 19 gennaio 2013 in Internet Archive.
  28. ^ Patente A3 moto e scooter, costi esame e documenti
  29. ^ Patente di guida e persone con disabilità
  30. ^ Superare i limiti (con una tolleranza del 5% a favore del neopatentato) comporta la sospensione della patente per un periodo che va dai 2 agli 8 mesi. L'applicazione dell'art. 117 si accompagna all'applicazione dell'art. 142 CDS;
  31. ^ Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, su www.mit.gov.it. URL consultato il 30 agosto 2019.
  32. ^ Art 117.2 bis del Codice della Strada
  33. ^ articolo 76: Certificato di approvazione, certificato di origine e dichiarazione di conformità
  34. ^ Conversione patente estera | mit, su www.mit.gov.it. URL consultato il 25 dicembre 2019.
  35. ^ Decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, articolo 126
  36. ^ Mattia Zorzetto, Declassamento patente: info riclassificazione, su Portale Patente, 8 giugno 2019. URL consultato il 25 dicembre 2019.
  37. ^ Servizi sanitari, su RFI. URL consultato il 25 dicembre 2019.
  38. ^ eBrave srl, Certificato anamnestico della patente: cos'è e quanto costa, su Patentati.it. URL consultato il 25 dicembre 2019.
  39. ^ Dal sito Auto Motore

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