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Patrica
comune
Patrica – Stemma
Patrica – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
ProvinciaProvincia di Frosinone-Stemma.png Frosinone
Amministrazione
SindacoLucio Fiordaliso (lista civica) dal 31-5-2015
Territorio
Coordinate41°35′N 13°15′E / 41.583333°N 13.25°E41.583333; 13.25 (Patrica)Coordinate: 41°35′N 13°15′E / 41.583333°N 13.25°E41.583333; 13.25 (Patrica)
Altitudine450 m s.l.m.
Superficie27,31 km²
Abitanti3 161[1] (31-12-2017)
Densità115,75 ab./km²
Comuni confinantiCeccano, Frosinone, Giuliano di Roma, Supino
Altre informazioni
Cod. postale03010
Prefisso0775
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT060048
Cod. catastaleG374
TargaFR
Cl. sismicazona 2B (sismicità media)
Nome abitantipatricani
PatronoSan Rocco
Giorno festivo16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Patrica
Patrica
Patrica – Mappa
Posizione del comune di Patrica nella provincia di Frosinone
Sito istituzionale

Pàtrica è un comune italiano di 3 161 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio.

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Pàtrica è un paesino della valle del Sacco, situato a pochi chilometri da Frosinone. Sorge a ridosso dei Monti Lepini, a 450 m s.l.m. su un colle che sorge vicino a monte Cacume, posto in posizione dominante sulla Valle del Sacco.

Il territorio comunale si presenta pianeggiante nella sua parte settentrionale ed orientale, elevandosi in quella occidentale e meridionale, in corrispondenza delle propaggini dei monti Lepini. Oltre al monte Cacume, i maggiori rilievi sono quelli della Punta di Mastro Marco, 909 m s.l.m., del Colle lo Zompo, 768 m s.l.m., del Colle Calciano, 793 m s.l.m. e della Punta di Ciulluzzo, 808 m s.l.m.[2]

Nel territorio comunale, dove scorre il Sacco che ha la sua seconda cascata in località Tomacella, nasce il fiume Monteacuto.

ClimaModifica

Classificazione climatica: zona E, 2.133 GG.

StoriaModifica

Già feudo dei Conti di Ceccano, passò ai Conti e dopo un breve periodo in cui venne tenuta dai Santacroce passò nel 1625 ai Colonna con titolo di marchesato che la tennero fino all'eversione della feudalità.

La seconda guerra mondialeModifica

Nell'autunno del '43 Patrica è avamposto a poche decine di chilometri dal fronte di Cassino. Tra settembre ed ottobre vi si insedia e si rafforza un presidio della divisione Hermann Goering[3] che estromette dalle case la popolazione del centro urbano, che si rifugia sulle montagne[4].

Dopo i tragici eventi di Cassino le truppe alleate sfondano la Linea Gustav e lungo la direttrice della Valle del Sacco avanzano le truppe francesi, che incorporano truppe nordafricane, i cosiddetti goumier, che entrano in città il 31 maggio 1944, dopo la ritirata dei tedeschi, che si lasciano alle spalle ponti e cabine elettriche distrutti[5].

Come altri centri del frusinate, subì nei giorni immediatamente successivi stupri di massa attuati dai goumier francesi, ai danni di donne e anche uomini di tutte le età, indicati con il termine marocchinate[6].

La strage di PatricaModifica

La mattina dell'8 novembre 1978 il Procuratore capo della Repubblica presso Frosinone, Fedele Calvosa fu ucciso in un agguato mentre era diretto da Patrica a Frosinone a bordo dell'auto di servizio, una Fiat 128 blu, sulla quale viaggiavano l'agente di scorta Giuseppe Pagliei, nato a Giuliano di Roma e l'autista Luciano Rossi, di Sgurgola, anch'essi rimasti uccisi.

L'attentato fu rivendicato dalle Formazioni Comuniste Combattenti; il gruppo era formato da tre uomini, Paolo Ceriani Sebregondi (discendente da un'importante famiglia romana e fratello del militante di estrema sinistra Stefano Ceriani Sebregondi), Nicola Valentino e Roberto Capone, e una donna, Rosaria Biondi. Durante il conflitto a fuoco morì per errore ferito dai suoi compagni Roberto Capone[7]. Gli altri tre riuscirono a fuggire. Valentino e la Biondi furono in seguito arrestati[8], processati e condannati all'ergastolo, mentre Sebregondi espatriò in Francia, ove però nel 1987, fu arrestato anch'esso.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

  • Chiesa di San Pietro, nella parte alta della città, ad una sola navata.
  • Chiesa di San Giovanni Paolo II.

Architetture civiliModifica

  • Palazzo della famiglia Spezza, immerso in un giardino adornato da figure mitologiche.

Aree naturaliModifica

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[9]

 

ReligioneModifica

Tradizioni e folcloreModifica

Il 16 agosto si celebra la festa di San Rocco, santo protettore di Patrica. Questa festa è densa di significati sia cattolici che pagani. È il giorno dell'anno più importante per i residenti e per i discendenti degli emigrati all'estero. Ad Aliquippa, Contea di Beaver (Pennsylvania), quei discendenti organizzano la stessa festa per sentirsi vicini alle loro origini.

CulturaModifica

MusicaModifica

Una canzone (Pratica) scritta da Peppino Vallecorsa in dialetto patricano narra i sentimenti che provano per il loro paese i "praticani", come vengono indicati in dialetto gli abitanti.

EventiModifica

  • A ottobre si tiene la Sagra dull'acquata i dulla callarosta (dell'acquata e della caldarrosta), nel 2012 alla sua 43ª edizione.
  • A novembre si svolge un concorso nazionale per radioamatori in memoria di Riccardo Moretti, nativo del paese, pioniere delle trasmissioni radio.

EconomiaModifica

ArtigianatoModifica

Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e rinomate vi sono quelle artigianali, come la lavorazione e l'arte del ferro.[10]

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

  strada regionale 156 dir dei Monti Lepini (SR 156 dir), già strada statale, ha inizio a Patrica e prosegue per Ceccano.

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2011 2014 Denise Caprara Sindaco
2015 in carica Lucio Fiordalisio Sindaco

Altre informazioni amministrativeModifica

Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, fu istituita la provincia di Frosinone e Patrica passò dalla provincia di Roma a quella di Frosinone.

Fa parte della Comunità Montana Monti Lepini, Ausoni e Valliva.

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2017.
  2. ^ Sistema Informativo Territoriale del Lazio
  3. ^ Proloco Patrica, su digilander.libero.it.
  4. ^ Eventi in provincia di Frosinone, luglio - dicembre 1943, su digilander.libero.it.
  5. ^ Eventi in provincia di Frosinone, gennaio - giugno 1944, su digilander.libero.it.
    «I tedeschi prima di ritirarsi, fanno saltare i ponti sul Sacco e ... distruggono il trasformatore della cabina elettrica e razziano il paese.».
  6. ^ La storia è racconto attraverso i libri, su digilander.libero.it.
    «Una nota del 25 giugno 1944 del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri dell'Italia liberata alla Presidenza del Consiglio segnalava nei comuni di Giuliano di Roma, Patrica, Ceccano, Supino, Morolo e Sgurgola, in tre giorni, dal 2 al 5 giugno, 418 violenze sessuali, di cui tre su uomini, 29 omicidi, 517 furti compiuti da soldati marocchini».
    .
  7. ^ Galli, 1993, p. 221.
  8. ^ Galli, 1993, p. 229.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  10. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 19.

BibliografiaModifica

  • Giorgio Galli, Il partito Armato. Gli «Anni di piombo» in Italia (1968-1986), Kaos Edizioni, 1993, ISBN 88-7953-022-4.

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Collegamenti esterniModifica

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