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Patrizio Oliva
Nazionalità Italia Italia
Pugilato Boxing pictogram.svg
Categoria pesi superleggeri e welter
Carriera
Incontri disputati
Totali 152
Vinti (KO) 147 (65)
Persi (KO) 5 (1)
Palmarès
1976Camp. ital. dil.
1977Camp. ital. dil.
1978Camp. ital. dil.
1978Camp. eur. dil. leggeri
1983Camp. eur. prof. superleggeri
1986 Campione WBA superleggeri
1990 Campione europeo welter
Olympic flag.svg Olimpiadi
Oro Mosca 1980 superleggeri
Wikiproject Europe (small).svg Europei
Argento Colonia 1979 superleggeri
 

Patrizio Oliva (Napoli, 28 gennaio 1959[1]) è un ex pugile italiano, che ha combattuto nelle categorie Superleggeri e Welter ed è considerato uno dei maggiori campioni che la storia del pugilato italiano può vantare.

Indice

BiografiaModifica

Dopo una brillante carriera da dilettante culminata con la conquista dell'Oro olimpico a Mosca nel 1980 nella categoria Superleggeri, è passato alla Boxe professionistica conquistando in sequenza il titolo italiano, quello europeo e il titolo di campione del mondo di categoria. Successivamente è riuscito a conquistare il titolo di campione d'Europa anche nella categoria welter. È stato commissario tecnico della Nazionale Olimpica, che ha guidato ai Giochi di Atlanta 1996 e Sydney 2000, nonché organizzatore di numerosi eventi pugilistici di portata internazionale. Attualmente è istruttore degli allenatori di pugilato per la federazione mondiale AIBA. Presta pure il suo commento tecnico per Rai Sport negli incontri di pugilato delle Olimpiadi di Rio 2016.

Dotato di una buona intonazione vocale, nel febbraio 1988 pubblica un Lp dal titolo "Resterò qui" su etichetta Alpharecords LP AR 3128. L'album include 12 brani di cui 2 firmati, tra gli altri, dallo stesso Oliva; anche Sergio Menegale, Luigi Albertelli e Cristiano Malgioglio figurano tra gli autori delle canzoni interpretate. Nel settembre 2013 è uscito nei cinema debuttando come attore nel film Il flauto con la regia di Luciano Capponi che vede Oliva nel ruolo di protagonista.[2] Successivamente, sempre con la direzione di Luciano Capponi,[2] Oliva ha debuttato come attore di teatro vestendo i panni di Pulcinella nella pièce Due ore all'alba oggetto di una tournée nazionale.[2]

Nella primavera 2007 Oliva è uno dei concorrenti, della seconda edizione di Notti sul ghiaccio, talent show in onda su Rai 1 e con la conduzione di Milly Carlucci; durante la gara viene abbinato alla ballerina professionista Vanessa Giunchi, ma questo tandem non ha avuto particolare fortuna perché si è classificato solo al decimo posto su 12 concorrenti.

Nell'inverno 2015 Oliva è uno dei concorrenti[3] della decima edizione del reality show L'isola dei famosi,[2] in onda su Canale 5 e con la conduzione di Alessia Marcuzzi.[2] Oliva è stato eliminato durante la seconda puntata del 9 febbraio 2015 perché ha perduto prima lo scontro al televoto settimanale contro Valerio Scanu con il 77% dei voti e poi ha perduto lo spareggio per la permanenza su Playa Desnuda contro Brice Martinet conquistando solo il 34% di preferenze a fronte del 66% di Brice.

Carriera sportivaModifica

  • Dilettanti:
    • 96 incontri (93 vittorie)
      • Campione italiano (1976 - 1977 - 1978)
      • Campione d'Europa (1978)
      • Medaglia d'oro alle Olimpiadi di Mosca 1980
      • Coppa Val Barker come miglior pugile delle Olimpiadi di Mosca
      • Ha partecipato e vinto la medaglia d'oro in 10 tornei internazionali venendo sempre premiato quale migliore pugile della competizione
  • Professionisti:
    • 59 incontri (57 vittorie)
      • Campione italiano superleggeri
      • Campione d'Europa superleggeri e welter
      • Campione del Mondo superleggeri.

AutobiografiaModifica

Patrizio Oliva ha raccontato, insieme a Fabio Rocco Oliva, la propria storia nel libro Sparviero (2014, Sperling & Kupfer)

RiconoscimentiModifica

  • Amova International Award nel 2010[4]
  • Nel maggio 2015, una targa a lui dedicata fu inserita nella Walk of Fame dello sport italiano a Roma, riservata agli ex-atleti italiani che si sono distinti in campo internazionale.[5][6]

OnorificenzeModifica

NoteModifica

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Controllo di autoritàVIAF (EN312881862 · LCCN (ENno2014148532 · WorldCat Identities (ENno2014-148532