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I Peralta furono una famiglia iberica con rami siculo e piemontese (originata quest'ultima - come lignaggio - dai marchesi aleramici di Saluzzo).[1]

In Spagna sembrano di sangue reale, discendenti dai sovrani di Navarra[2].

Indice

StoriaModifica

In Sicilia furono una famiglia molto potente nel XIV secolo. Filippo di Saluzzo, governatore di Sardegna nel 1324, dove morì, si sposò prima del 1292 con l'aragonese Sibilla di Peralta, figlia di Guglielmo di Peralta, conte di Caltabellotta (+1321). Il marchese di Saluzzo in seconde nozze si maritò con Agalbursa di Cervera.

Dal primo matrimonio nacque Don Raimondo Peralta, Grande Ammiraglio del Regno di Sicilia nel 1338, conte di Caltabellotta dal 1337, sposato con Aldonza, figlia di Filippo I Ferrando de Castro. In seconde nozze, Raimondo sposò la Principessa Isabella d'Aragona di Sicilia, da cui seguirono i discendenti che abbandonarono il titolo di Marchese di Saluzzo per il cognome Peralta, conti di Catabellotta. Sostenitori della fazione catalana nell'isola durante il regno aragonese, i Peralta furono i signori incontrastati del Val di Mazara nel XIV e XV secolo. Essi infatti controllavano l'esazione di tributi, la giustizia, i feudatari, un esercito personale ed inoltre nominavano i funzionari e gestivano la zecca di Sciacca. Quando sbarcò Martino I di Sicilia (1392) con il proprio esercito per riprendere possesso della Sicilia, i Peralta si dimostrarono fedeli e mantennero i loro privilegi a differenza dei Chiaramonte e degli Alagona.

Fra i discendenti si ricordino Guglielmo signore di Sciacca e Raimondo che fu conte di Caltabellotta e di Sclafani vicario del regno durante la reggenza di Maria di Sicilia. La famiglia si estinse nel XV secolo quando Margherita, l'ultima dei Peralta Maniace Ventimiglia si sposò con Artale Luna, e da allora la storia della famiglia diviene quella dei Luna di Sciacca[3].

NoteModifica

  1. ^ (EN) Libro d'Oro di Melita Genealogical Content, su Malta Genealogy, 11 giugno 2016. URL consultato l'8 novembre 2016.
  2. ^ (ES) Francisco Piferrer, Nobiliario de los reinos y señorios de España, Madrid, En la redaccion, 1857. II ed., tomo I, p. 121
  3. ^ http://www.treccani.it/enciclopedia/conti-di-caltabellotta-peralta_(Dizionario-Biografico)/

BibliografiaModifica

  • Maria Antonietta Russo, I Peralta e il Val di Mazara nel XIV e XV secolo. Sistema di potere, Strategie familiari e controllo territoriale, Caltanissetta - Roma, Salvatore Sciascia editore, 2003, ISBN non esistente.
  • Francesco Savasta, Il famoso caso di Sciacca, a cura di Girolamo Di Marzo Ferro, Palermo, Tipografia Pietro Pensante, 1843, ISBN non esistente.

Collegamenti esterniModifica

  • Maria Antonietta Russo, PERALTA, conti di Caltabellotta, su Dizionario biografico degli Italiani online, Treccani, 2015. URL consultato l'8 novembre 2016.
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