Pici

tipo di pasta
Pici
Pici.jpg
pici cacio e pepe
Origini
Luogo d'origineItalia Italia
RegioneToscana
Zona di produzioneprovincia di Firenze, provincia di Siena, provincia di Grosseto, provincia di Arezzo
Dettagli
Categoriaprimo piatto
RiconoscimentoP.A.T.
SettorePaste fresche e prodotti della panetteria, biscotteria, pasticceria, confetteria
 

I pici sono un tipo di pasta fatta a mano, simili agli spaghetti ma più larghi, tipici del sud della Toscana, in particolare della val d'Orcia, della val di Chiana, del Monte Amiata, della Provincia di Arezzo fino a spingersi alle confinanti zone dell'alta Tuscia Viterbese provincia di Viterbo, della Val di Paglia e dell'Orvietano dove però più spesso sono chiamati umbrichelli lombrichelli o tortorelli.

RicetteModifica

La ricetta tradizionale prevede l'utilizzo di acqua, farina e sale[1], le uova sono tradizionalmente assenti, ma vengono aggiunte in varianti più recenti[2] il che li rende più simili ad altre paste all'uovo come i tonnarelli. La preparazione consiste nell'"appiciare", cioè lavorare a mano la pasta tirandola (a differenza dei bigoli che sono trafilati al torchio) fino a creare uno spaghetto lungo e corposo.

Il condimento classico è il sugo all'Aglione (un sugo di pomodoro e "aglione"), il sugo al fegato di coniglio, il sugo di "nana" o di "ocio", il ragù di carne, o semplicemente "alle briciole" (condito con briciole di pane toscano soffritte in olio di oliva).

Esistono varianti al condimento di tutti i tipi: ai funghi, alla carbonara, con ragù a base di cacciagione (cinghiale e lepre) o in molti altri modi, considerati però esterne alla tradizione della Toscana, come il cacio e pepe che è notoriamente una ricetta romana.

VariantiModifica

Nella zona di Montalcino i pici si chiamano pinci e la farina di grano semplice è sostituita da una farina tradizionale più grossolana, macinata all'antica nel mulino a palmenti[3]. Ad Anghiari, in provincia di Arezzo, vengono chiamati bringoli.

In certe zone del Valdarno superiore esistono i lunghetti, che comportano l'uso abbondante di uova e vengono stesi sulla spianatoia invece che tra le dita[3].

NoteModifica

  1. ^ La ricetta dei Pici di Siena. URL consultato il 16 novembre 2017.
  2. ^ I pici, su Comune di Sorano. URL consultato il 18 ottobre 2018.
  3. ^ a b Giovanni Righi Parenti, La cucina toscana, in La cucina regionale italiana, Toscana I, Roma, Newton & Compton, 2003 [1995], p. 259-260, ISBN 88-541-0134-6.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica