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Spaghetti

tipo di pasta
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Spaghetti
Spaghettoni.jpg
Spaghetti
Origini
Luogo d'origineItalia Italia
RegioneSicilia
DiffusioneMondiale
Dettagli
Categoriaprimo piatto
Ingredienti principalisemola di grano duro
VariantiBucatini
Vermicelli
Spaghetti cinesi
 

Gli spaghetti sono un particolare formato di pasta[1] prodotta esclusivamente con semole di grano duro e acqua, dalla forma lunga e sottile e di sezione tonda. Li si distingue da altri formati analoghi, quali i vermicelli, poiché, rispetto a questi ultimi, vengono trafilati con una sezione (calibro) minore.

OriginiModifica

 
Spaghetti eaters (mangiatori di spaghetti) di Giorgio Sommer (XIX sec.). Esistono testimonianze antichissime dell'esistenza di impasti filiformi di acqua e varie farine. Le civiltà mediterranee ed estremo-orientali avrebbero sviluppato in modo indipendente questo tipo di produzione[2].

La prima attestazione della pasta essiccata in Italia e dell'esistenza dell'industria della pasta si rintraccia nella descrizione della Sicilia tramandataci da Idrisi al tempo di Ruggero II, nel XII secolo.[3]

 
Spaghetti (sezione)

Nel Libro di Ruggero pubblicato nel 1154, Al-Idrisi, geografo di Ruggero II di Sicilia, descrive Trabia, un paese a 30 km da Palermo, come una zona con molti mulini dove si fabbricava una pasta a forma di fili leggermente arrotondati, evolutasi dal làganum di epoca romana, che successivamente prenderà il nome di vermicelli e in seguito di spaghetti, ma che al tempo era chiamata con il termine più generico di itrya (dall'arabo itryah, che significava appunto "massa filiforme e tondeggiante", nome quest'ultimo tuttora attualmente in uso anche per altre tipologie di paste lunghe meridionali, prodotte ancora oggi dalle massaie di Puglia e di Sicilia e chiamate con il vocabolo dialettale trija), che veniva spedita con navi in abbondanti quantità per tutta l'area del Mediterraneo sia musulmano sia cristiano, dando origine a un commercio molto attivo, che dalla Sicilia si diffondeva soprattutto verso nord lungo la penisola italica e verso sud fino all'entroterra sahariano, dove era molto richiesta dai mercanti berberi.[4]

«...la famosa fettuccina secca derivataci dalla Sicilia araba, che si produceva nel sud Italia...»

(Anna Martellotti, I ricettari di Federico, II, p. 95)

Agli inizi del XIX secolo, a Napoli, prese avvio una prima meccanizzazione nella produzione delle paste alimentari.[5]

Nell'opera del poeta e commediografo napoletano Antonio Viviani, Li maccheroni di Napoli[6][7][8], pubblicata nel 1824, compare invece per la prima volta il termine spaghetti (inteso come diminutivo-vezzeggiativo della parola ''spago''), e vi sono illustrate le varie fasi della lavorazione. Le fonti letterarie anteriori, invece, utilizzano per descrivere lo stesso alimento, in alternativa rispetto a "spaghetti", le parole ''vermicelli'', "maccheroni" o ''maccaroni''.

EvoluzioneModifica

Per quanto riguarda il tipo di consumo, in origine gli spaghetti, come tutte le paste asciutte, erano perlopiù conditi di solo olio d'oliva, formaggio e pepe. Solo tra la fine del XVII secolo e gli inizi del XVIII secolo si afferma l'uso di condire la pasta con il pomodoro. La prima testimonianza in tal senso è iconografica e si ritrova in un presepe napoletano databile agli inizi del Settecento, conservato nella Reggia di Caserta, nel quale due contadini arrotolano attorno alla forchetta i primi spaghetti colorati di rosso.[9] Bisognerà però attendere la metà del XVIII secolo per vedere pubblicata la prima ricetta in cui la pasta sia abbinata al pomodoro. Mentre nel 1839 Ippolito Cavalcanti pubblica la seconda edizione del suo celebre trattato "Cucina teorico pratica" che, riprendendo quella che doveva essere una abitudine diffusasi tra il popolo, ci riporta due distinte ricette in tal senso: ''I Vermicelli con lo pommodoro'' e il Ragù napoletano.

CaratteristicheModifica

Lo spessore indicato dal numero può variare leggermente da un produttore a un altro; può variare anche l'aspetto a seconda del tipo di trafilatura usato, cioè la superficie può presentarsi liscia o rugosa, quest'ultima è ottenuta con trafile in bronzo.

La scelta di una trafilatura rispetto a un'altra dipende dal tipo di condimento da abbinare.

Le ricetteModifica

In Italia vengono preparati secondo diverse e molteplici ricette tradizionali, spesso con salsa di pomodoro e spolverati con un formaggio (di solito duro e stagionato) grattugiato, il tutto accompagnato con foglie di basilico.

All'estero gli spaghetti sono serviti con numerose varianti, spesso dettate da semplice ricerca di originalità o da trasposizione di ricette per altri tipi di pasta; si possono così trovare, ad esempio, spaghetti al prosciutto, guarniti con ampie fettine di prosciutto e senz'altro condimento, oppure gli spaghetti bolognese (venduti anche in lattina nel Nord Europa), inesistenti nella tradizione italiana, contenenti una sorta di ragù alla bolognese e gli spaghetti già cotti.

Spaghetti nella societàModifica

Esiste una vasta documentazione fotografica e letteraria che illustra come nei vicoli di Napoli e di altre città dell'Italia meridionale, ancora sino alla fine del XIX secolo, gli spaghetti venissero mangiati con le mani, nonostante la forchetta si fosse già ampiamente diffusa da secoli, ma ciò era in parte dovuto all'abitudine perpetratasi fin dal basso Medioevo di consumare le paste e soprattutto gli spaghetti senza posate, costume acquisito nei tempi in cui queste ultime non esistevano. C'è da dire anche che le comuni forchette allora in uso, avevano solo tre rebbi e inoltre erano piuttosto appuntite, il che le rendeva poco pratiche all'uso. Tutto ciò aveva anche un risvolto politico, rendendo di fatto improponibile la presentazione nei pranzi ufficiali, di quella che già all'epoca era considerata una specialità che nell'ex Regno Delle Due Sicilie, era più adatta al popolo che all'aristocrazia, la pasta. Fu quindi per volontà di Ferdinando II di Borbone e grazie all'ingegno del ciambellano di corte, Gennaro Spadaccini[10], che si risolse il problema. Lo Spadaccini introdusse un quarto rebbio e ridusse le dimensioni dei forchettoni allora in uso, risolvendo in tal modo il problema dei maccheroni a corte, che si diffusero anche sulle tavole della nobiltà. Ciononostante l'abitudine di mangiare la pasta con le mani perdurò ancora per parecchi decenni.

Il sostantivo "spaghetto", viene talvolta utilizzato nei confronti di una persona, in funzione di aggettivo, con significato di: magro, esile, scheletrico.

Teatro e cinemaModifica

Gli spaghetti sono al centro di una scena della commedia Miseria e nobiltà (di Edoardo Scarpetta), interpretata anche per il cinema da Totò, nella quale a un certo punto finiscono nelle tasche del misero protagonista che, come mosso da una fame atavica e vedendosi presentare un sontuoso banchetto, se li mette al sicuro nelle tasche della giacca.

Ugualmente, un piatto di spaghetti è protagonista in una celeberrima e comica sequenza del film Un americano a Roma, con un giovane Alberto Sordi in versione yankee alle prese però con un italianissimo piatto extra-large di spaghetti (molto) conditi:

«Maccarone, m'hai provocato e io ti distruggo adesso, maccarone! Io me te magno, ahmm!»

(Nando Mericoni rivolto a un piatto di pasta)

Proprio per essere tipici dell'Italia, gli spaghetti hanno legato il loro nome a un genere cinematografico, lo spaghetti-western, ovvero film western prodotti e diretti da registi italiani, diventati poi celebri in tutto il mondo. Citiamo, tra i molti registi che si sono cimentati in questo genere con alterne fortune, il più conosciuto e stimato, Sergio Leone.

RecordModifica

Lo spaghetto più lungo del mondo ha una lunghezza di 455 m ed è stato realizzato da Ranieri Borgnolo, il 10 settembre 2005 a Ober-Ramstadt (Germania). Il record è stato riconosciuto dal Guinness World Records ed è apparso nell'edizione 2008.

TelevisioneModifica

Il 1º aprile 1957 la BBC mandò in onda un falso documentario in cui si raccontava la raccolta primaverile degli spaghetti in Svizzera. All'epoca la pasta era quasi sconosciuta nel Regno Unito, tanto che molti telespettatori inglesi, non rendendosi conto che fosse un pesce d'aprile, credettero davvero che gli spaghetti crescessero sugli alberi e telefonarono alla BBC per chiedere informazioni su come poter coltivare questo "albero esotico" nel proprio giardino di casa[11].

In una puntata del Muppet Show (trasmesso dal 1976 al 1981), l'improbabile cuoco svedese - titolare di un'improbabile rubrica gastronomica all'interno dello show - presenta una ricetta a base di spaghetti. Purtroppo per lui, l'ammasso di pasta, che assomiglia grossomodo a uno strano cagnolino feroce, si ribella allo chef e lo assale.

InformaticaModifica

Spaghetti code è un termine dispregiativo per quei programmi per computer che hanno una struttura di controllo del flusso complessa o incomprensibile, con uso esagerato ed errato di GOTO, thread, o altri costrutti di ramificazione non strutturati.

Il suo nome deriva dal fatto che i diagrammi di flusso di questi tipi di codice tendono ad assomigliare a dei piatti di spaghetti, ovvero a una catasta di fili intrecciati e annodati.

ReligioneModifica

Il Pastafarianesimo è una parodia di religione creata in Kansas per protestare contro l'insegnamento nelle scuole della teoria creazionista; secondo questa "religione" l'Universo sarebbe stato creato da un mostro formato da un ammasso di spaghetti.

NoteModifica

  1. ^ Normativa sulla produzione di paste (PDF), su frascati.enea.it. URL consultato il 7 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 12 giugno 2018).
  2. ^ http://books.google.it/books?id=FgtFxedkgbcC&pg=PA494&dq=trabia+spaghetti+arab&hl=it&sa=X&ei=1pkGUq2KM_D14QT0jYA4&ved=0CEUQ6AEwAg#v=onepage&q=trabia%20spaghetti%20arab&f=false
  3. ^ Copia archiviata, su taccuinigastrosofici.it. URL consultato il 18 agosto 2019 (archiviato dall'url originale il 18 agosto 2019).
  4. ^ http://books.google.it/books?id=qikOAQAAMAAJ&q=encyclopedia+spaghetti+Sicily+trabia&dq=encyclopedia+spaghetti+Sicily+trabia&hl=it&sa=X&ei=iBENUrTxA6W47AbDqoDoDw&ved=0CDwQ6AEwAg
  5. ^ Scheda su treccani.it.
  6. ^ Storia degli spaghetti - Sito ufficiale della Barilla, su it.barilla.com. URL consultato il 7 ottobre 2012.
  7. ^ Storia dei maccheroni da maccheroni.it, su maccheroni.it. URL consultato il 7 ottobre 2012.
  8. ^ Storia degli spaghetti da pastaround.com, su pastaround.com. URL consultato il 7 ottobre 2012.
  9. ^ I Borbone - Campi di avanguardia, Passepartout 2007
  10. ^ http://cucina.corriere.it/dizionario/campania/brucchira-vrcca.htm Archiviato il 16 ottobre 2014 in Internet Archive.
  11. ^ (EN) The Swiss Spaghetti Harvest, su Museum of hoaxes.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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