Pietro II di Courtenay

imperatore latino
Pietro I
Petrus2.jpg
Imperatore latino
Blason Empire Latin de Constantinople.svg
In carica 1217-1219
Incoronazione 9 aprile 1217, San Lorenzo fuori le mura, Roma
Predecessore Enrico I
Successore Yolanda di Fiandra (come reggente)
Conte reggente di Nevers
In carica 1193-1199
Predecessore Agnese I
Successore Matilde I
Signore di Courtenay
come Pietro II
In carica 1205-1217
Predecessore Pietro I di Courtenay
Successore Roberto di Courtenay
Nome completo Pietro di Courtenay
Altri titoli Conte d'Auxerre et de Tonnerre
Nascita 1155
Morte 1219
Casa reale Casa di Courtenay
Padre Pietro I di Courtenay
Madre Elisabetta di Courtenay
Coniugi Agnese di Nevers
Yolanda di Fiandra
Figli Matilde, di primo letto
Filippo
Roberto
Pietro
Enrico
Baldovino
Margherita
Elisabetta
Yolanda
Agnese
Costanza
Maria
Eleonora e
Sibilla, di secondo letto
Religione Cattolicesimo

Pietro II di Courtenay (in francese: Pierre de Courtenay; 11551219) è stato signore di Courtenay dal 1183 al 1217, Conte consorte di Nevers d'Auxerre e di Tonnerre dal 1185 al 1193, Conte reggente di Nevers d'Auxerre e di Tonnerre dal 1193 al 1199, poi Marchese consorte di Namur, dal 1212 al 1217 ed infine imperatore latino di Costantinopoli dal 1217 al 1219.

OrigineModifica

Pietro, secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium a monacho novi monasterii hoiensis interpolata era figlio di Pietro e della moglie Elisabetta di Courtenay [1], che secondo la Historia Regum Francorum era figlia del signore di Courtenay, Rinaldo[2]e della prima moglie Helvise di Donjon.
Pietro I di Courtenay, ancora secondo la Historia Regum Francorum era figlio del re di Francia, Luigi VI e di Adelaide di Savoia[2], che, secondo lo storico Samuel Guichenon, nel suo Histoire généalogique de la royale maison de Savoie, era la figlia femmina primogenita del sesto Conte di Savoia e Conte d'Aosta e Moriana e marchese d'Italia, Umberto II, detto il Rinforzato e di Gisella o Giselda di Borgogna[3] e, sia secondo la HISTORIA RERUM IN PARTIBUS TRANSMARINIS GESTARUM, LIBER VIGESIMUS PRIMUS che secondo il Cartulaire général de l'Yonne era fratello del re di Francia, Luigi VI,[4][5].

BiografiaModifica

Il matrimonio di suo padre, Pietro I aveva consentito la sopravvivenza di un ramo dei Courtenay destinato ad estinguersi e che invece in tal modo si trasformava nel cosiddetto ramo capetingio dei Courtenay.

Pietro viene citato per la prima volta, nel 1170, in un documento delle Preuves de l'Histoire généalogique de la Maison royale de Courtenay, inerente una donazione fatta dal padre, Pietro I[6].

Suo padre, Pietro I, morì all'incirca nel 1183, secondo gli Obituaires de Sens Tome III, Abbaye de la Cour-Dieu, morì (Petrus de Curtiniaco) prima del 1184 (ante 1184), il 10 marzo (VI Id Mar)[7]; Pietro gli succedette nella signoria di Courtenay, come Pietro II.
In un documento delle Preuves de l'Histoire généalogique de la Maison royale de Courtenay, datato 1183, Pietro I viene citato come defunto[8].

Pietro sposò nel 1184 Agnese di Nevers, contessa di Nevers, d'Auxerre e di Tonnerre[9], divenendo conte consorte.
L'anno seguente, nel documento n° 4297 del Recueil des chartes de l'abbaye de Cluny. Tome 5, Pietro si cita come conte di Nevers (Petrus comes Nivernensis et Agnes comitissa uxor eiusdem comitis et filia Guidonis comitis)[10].

Nel 1190, Pietro e Agnese (Petrus comes Nivernensis et Agnes comitissa uxor eius) rinunciano ad alcuni benefici in favore della chiesa di Saint-Cyr[11].

Prese parte alla terza crociata al fianco dei re Filippo Augusto, suo cugino, e Riccardo Cuor di Leone, come ci conferma la HISTORIA RERUM IN PARTIBUS TRANSMARINIS GESTARUM, LIBER VIGESIMUS PRIMUS[4].
Quando fece ritorno in Francia, nel 1193, sua moglie era morta e Pietro, divenne reggente delle contee per conto della figlia, Matilde.
Secondo il Ex Historia Episcoporum Autissiodorensium LVIII, Pietro, appena rimasto vedovo si sposò, in seconde nozze, con la sorella dell'Imperatore Latino di Costantinopoli, Yolanda di Fiandra[12].

Un suo vassallo, Hervé IV di Donzy, gli si ribellò per la proprietà del castello di Gien, Pietro, nel 1199, fu sconfitto e catturato dall'avversario[13]; per la sua liberazione fu costretto a concedere in sposa ad Hervé la propria figlia, Matilde[13], che divenne contessa effettiva.

Nel 1212, dopo la morte di suo cognato, Filippo, Marchese di Namur, sua moglie, Yolanda gli succedette come marchesa di Namur, come ci viene confermato sia dalla Historia Walciodorensis Monasterii Continuata, quando ricorda la morte del marchese Filippo[14], che dalla Chronica Albrici Monachi Trium Fontium a monacho novi monasterii hoiensis interpolata quando afferma che Pietro II di Courtenay, divenne marchese di Namur, per diritto matrimoniale[15].

Ancora al fianco del cugino Filippo Augusto, Pietro partecipò alla battaglia di Bouvines nel 1214[16].

Dopo la morte, nel 1216, dell'altro fratello di Yolanda, il cognato Enrico di Fiandra, Imperatore Latino di Costantinopoli, i baroni avevano scelto come successore Andrea II d'Ungheria, che però rifiutò; il trono dell'Impero latino di Costantinopoli rimase vacante sino a che Pietro fu eletto imperatore, come ci conferma la Ex Historia Episcoporum Autissiodorensium[12], che ci conferma anche che Pietro e la moglie Yolanda furono incoronati a Roma da Papa Onorio III, il 9 aprile 1217[17][18].

Secondo il Recueil des historiens des croisades. Historiens occidentaux. Tome second Pietro inviò in sua vece, via mare, Yolanda, che era incinta, a Costantinopoli, passando dal principato di Acaia, dove fu ben accolta da Goffredo I di Villehardouin e si accordarono per il matrimonio della figlia di pietro e Yolanda, Agnese, col figlio di Goffrdo I, Goffredo II di Villehardouin; quindi proseguì per Costantinopoli, dove poco dopo il suo arrivo, partorì l'ultimogenito[19], Baldovino[20].
Invece Pietro si incamminò da Durazzo, per incontrare il Despota d'Epiro, Teodoro Angelo Comneno Ducas, che era in guerra con l'Impero latino di Costantinopoli; durante l'incontro, durante un banchetto, Pietro ed i suoi accompagnatori furono circondati, fatti prigionieri e incarcerati nel Despotato d'Epiro[21].

Siccome non si conobbe mai il suo destino dopo la cattura, si pensa che Pietro sia morto l'anno seguente[22].
Sua moglie, Yolanda, dovette regnare come reggente. La nuova imperatrice si alleò con i bulgari per combattere contro i vari stati bizantini e siglò la pace con Teodoro I Lascaris dell'Impero di Nicea, che sposò sua figlia Maria[18]. Poco dopo (1219), però, Yolanda morì[23]. Le succedette il suo secondo figlio Roberto di Courtenay, dopo il rifiuto del trono opposto dal primogenito Filippo[24].

Matrimoni e discendenzaModifica

 
Lo stemma dei Courtenay adottato da Pietro I dopo il suo matrimonio con Elisabetta di Courtenay

In prime nozze, secondo la Chronologia Roberti Altissiodorensis, Pietro aveva sposato aveva sposato Agnese di Nevers[9], da tre anni Contessa di Nevers, d'Auxerre e di Tonnerre[9], figlia di Guido di Nevers († 1176), conte d'Auxerre, Tonnerre e Nevers[9] e di Matilde di Borgogna Da Agnese di Nevers Pietro ebbe due figlie[13][25]:

Pietro, dopo essere rimasto vedovo, nel 1193, si risposò con Yolanda di Fiandra, che, secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, era la figlia femmina secondogenita del Conte di Hainaut, Marchese di Namur e Conte di Fiandra, Baldovino V di Hainaut e della Contessa di Fiandra, Margherita d'Alsazia[26].
Baldovino V di Hainaut, secondo il Gisleberti Chronicon Hanoniense, era il figlio del Conte di Hainaut, Baldovino IV e della moglie, Alice di Namur[27].
Margherita d'Alsazia, secondo la Flandria Generosa (Continuatio Claromariscensis) era la figlia femmina secondogenita del conte delle Fiandre, Teodorico di Alsazia (1099 circa – 4 gennaio 1168) e di Sibilla d'Angiò[28] (1112 circa – 1165).
Da Yolanda di Fiandra Pietro ebbe tredici figli[13][25]:

NoteModifica

  1. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium a monacho novi monasterii hoiensis interpolata, anno 1197, pagina 874 Archiviato l'11 marzo 2016 in Internet Archive.
  2. ^ a b (LA) Recueil des historiens des Gaules et de la France, tomus XII, Historia Regum Francorum, pagina 219
  3. ^ (FR) Histoire généalogique de la royale maison de Savoie, pag 218
  4. ^ a b (LA) HISTORIA RERUM IN PARTIBUS TRANSMARINIS GESTARUM, LIBER VIGESIMUS PRIMUS, cap. XXX
  5. ^ (LA) Cartulaire général de l'Yonne, doc. CCIV, pag 222 Archiviato il 4 febbraio 2019 in Internet Archive.
  6. ^ (LA) Histoire généalogique de la Maison royale de Courtenay, Preuves, pag. 7 (407)
  7. ^ (LA) Obituaires de Sens Tome III, Abbaye de la Cour-Dieu, pag. 170
  8. ^ (LA) Histoire généalogique de la Maison royale de Courtenay, Preuves, pag. 11 (411)
  9. ^ a b c d (LA) Recueil des historiens des Gaules et de la France, tomus XVIII, Chronologia Roberti Altissiodorensis, pag. 251
  10. ^ a b (LA) Recueil des chartes de l'abbaye de Cluny. Tome 5, doc. 4297, pagg. 660 - 662
  11. ^ (LA) Cartulaire de Saint-Cyr de Nevers, doc. 105, pagg. 169
  12. ^ a b (LA) Ex Historia Episcoporum Autissiodorensium LVIII, pag. 728
  13. ^ a b c d (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Imperatori Latini - PIERRE II de Courtenay
  14. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XIV, Historia Walciodorensis Monasterii Continuata, cap. 19, pagina 539 Archiviato il 1º ottobre 2017 in Internet Archive.
  15. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium a monacho novi monasterii hoiensis interpolata, anno 1214, pagina 899 Archiviato il 1º ottobre 2017 in Internet Archive.
  16. ^ Georges Duby, Le dimanche de Bouvines (avec textes anciens), Paris, Gallimard, 1973 ISBN 2-07-028452-2; rist. 2005 ISBN 2-07-077574-7
  17. ^ (LA) Recueil des historiens des Gaules et de la France, tomus XVIII, Ex Historia Episcoporum Autissiodorensium, cap. LVIII, pagina 728, nota a
  18. ^ a b c d e f g h i j k (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium a monacho novi monasterii hoiensis interpolata, anno 1217, pagina 906 Archiviato il 15 ottobre 2017 in Internet Archive.
  19. ^ D.M. Nicol, "La quarta crociata e gli imperi greco e latino, 1204 - 1261", cap. XIV, vol. III pag. 533
  20. ^ (FR) #ES Recueil des historiens des croisades. Historiens occidentaux. Tome second, chapitre XIV, pag. 291
  21. ^ (FR) #ES Recueil des historiens des croisades. Historiens occidentaux. Tome second, chapitres XV, XVI e XVII pagg. 291 - 293
  22. ^ (FR) #ES Recueil des historiens des croisades. Historiens occidentaux. Tome second, chapitres XVIII pag. 293, note a e b
  23. ^ (FR) #ES Recueil des historiens des croisades. Historiens occidentaux. Tome second, chapitres XVIII pag. 294, nota a
  24. ^ (FR) #ES Recueil des historiens des croisades. Historiens occidentaux. Tome second, chapitres XVIII pag. 294, nota b
  25. ^ a b (EN) #ES Genealogy: Capet 7 - Pierre II
  26. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1191, pagina 868 Archiviato il 1º ottobre 2017 in Internet Archive.
  27. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus XXI, Gisleberti Chronicon Hanoniense, pagina 509 Archiviato il 10 gennaio 2017 in Internet Archive.
  28. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores, tomus IX, Flandria Generosa (Continuatio Claromariscensis, pagina 326 Archiviato il 23 settembre 2015 in Internet Archive.
  29. ^ (FR) Histoire généalogique de la Maison royale de Courtenay, pagina 54
  30. ^ (LA) MGH SS 23, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium a monacho novi monasterii hoiensis interpolata, anno 1229, pagina 924
  31. ^ a b (FR) Histoire généalogique de la Maison royale de Courtenay, pagina 61
  32. ^ (FR) Histoire généalogique de la Maison royale de Courtenay, pagina 60

BibliografiaModifica

Fonti primarieModifica

Letteratura storiograficaModifica

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica