Rami Yacoub

produttore discografico, compositore e paroliere svedese

Rami Yacoub, conosciuto anche solo come Rami (17 gennaio 1975), è un produttore discografico, compositore e paroliere svedese di origine palestinese.

BiografiaModifica

Ex-dipendente delle case di produzione Cheiron Studios e Maraton di Stoccolma[1], ha prodotto dischi e/o composto brani per artisti quali Avicii, Backstreet Boys, Bon Jovi, Nick Carter, Céline Dion, Ariana Grande, Enrique Iglesias, Demi Lovato, Lutricia McNeal, Madonna, Nicki Minaj, NSYNC, One Direction, Pink (cantante), The Saturdays, Britney Spears, Tiësto, The Veronicas, Shayne Ward, Westlife, ecc.[1][2][3][4]

Tra i brani più famosi composti da Rami Yacoub, figurano, tra l'altro I'm Not a Girl, Not Yet a Woman e Oops!... I Did It Again di Britney Spears, Shape of My Heart dei Backstreet Boys e Live While We're Young e What Makes You Beautiful degli One Direction[2][3][4], mentre tra I singoli di maggiore successo da lui prodotti figura anche ...Baby One More Time di Britney Spears[4]. Sia come autore che come produttore, si segnalano le frequenti collaborazioni con Max Martin, Carl Falk e Savan Kotecha.[2][3]

Brani scritti da Rami Yacoub (lista parziale)Modifica

Singoli discografici prodotti da Rami Yacoub (lista parziale)Modifica

Premi e riconoscimentiModifica

  • 2013: Chitarra di platino[4]

NoteModifica

  1. ^ a b The Art of Pop Music with Rami Yacoub – MusiCast Ep. 50, su trigg.la. URL consultato il 17 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 18 maggio 2015).
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am Songs written by Rami Yacoub su MusicVF.com
  3. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s Songs written by Rami Yacoub su Second Hand Songs
  4. ^ a b c d e Rami Yacoub och Carl Falk får Platinagitarren 2013 su Stim.se, 26-08-2013
  5. ^ Westlife - Sito ufficiale: Discography > Coast to Coast > Soledad[collegamento interrotto]
  6. ^ http://www.him.com.tw/album_a.asp?aid=39
  7. ^ Heinz Winckler - One Step Closer su Discogs

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN308180972 · ISNI (EN0000 0001 3076 8668 · Europeana agent/base/90816 · LCCN (ENno2013109088 · WorldCat Identities (ENlccn-no2013109088