Raven Software
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StatoStati Uniti Stati Uniti
Forma societariaAzienda Privata
Fondazione1990
Fondata daBrian Raffel, Steve Raffel
Sede principaleMadison (Wisconsin)
SettoreInformatico
ProdottiVideogiochi per computer
NoteFiliale di Activision
Sito webwww.ravensoft.com/

Raven Software è una casa di sviluppo di videogiochi per computer che ha base a Madison, nel Wisconsin (USA). La compagnia è stata fondata nel 1990 dai fratelli Brian e Steve Raffel. Due componenti importanti della casa, Chris Rhinehart e Ben Gokey, hanno lasciato i compagni per fondare la Human Head Studios. Nel 1997, Raven ha firmato un contratto esclusivo con la Activision e in seguito è stata acquisita da questa. Raven ha spesso collaborato con id Software, creando molti prodotti basati sulla loro tecnologia: a partire dal secondo titolo, Shadowcaster, fino a Wolfenstein la maggior parte dei titoli realizzati sfruttano i motori grafici prodotti da id. In agosto 2009, a seguito alle scarsa vendite (e a un probabile sforamento del budget) di Wolfenstein,[1][2] Raven ha eliminato uno dei tre team di sviluppo del quale era composta, licenziando dai 30 ai 35 dipendenti; un ulteriore ridimensionamento è avvenuto nell'ottobre 2010 a causa di problematiche nello sviluppo di Singularity. A seguito di queste vicende, Raven non ha più realizzato nuovi titoli, ma si è concentrata nell'assistere Activision nello sviluppo della serie Call of Duty, specie per quanto riguarda la parte multigiocatore.[3][4]

Giochi sviluppatiModifica

NoteModifica

  1. ^ Tom Ivan, Raven Software Hit By Layoffs, su next-gen.biz. URL consultato il 16 agosto 2017 (archiviato dall'url originale il 5 settembre 2012).
  2. ^ Brian Crecente, Raven Hit By Layoffs, Some Point to Lackluster Wolfenstein Sales, su Kotaku, 26 agosto 2009. URL consultato il 1º dicembre 2013.
  3. ^ Report: Layoffs Hit Raven Software, Focusing on DLC, su Shacknews.com. URL consultato il 21 luglio 2017.
  4. ^ Brian Crecente, Singularity Game Developer Hit with Layoffs, su Kotaku, 11 ottobre 2010. URL consultato il 1º dicembre 2013.

Collegamenti esterniModifica