Apri il menu principale

Robert Sarah

cardinale e arcivescovo cattolico guineano
Robert Sarah
cardinale di Santa Romana Chiesa
Cardinal Robert Sarah (cropped).JPG
Il cardinale Sarah il 5 marzo 2015
Coat of arms of Robert Sarah.svg
Sufficit tibi gratia mea
 
TitoloCardinale diacono di San Giovanni Bosco in via Tuscolana
Incarichi attualiPrefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti
(dal 2014)
Incarichi ricoperti
 
Nato15 giugno 1945 (74 anni) ad Ourous
Ordinato presbitero20 luglio 1969 dall'arcivescovo Raymond-Maria Tchidimbo, C.S.Sp.
Nominato arcivescovo13 agosto 1979 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato arcivescovo8 dicembre 1979 dal cardinale Giovanni Benelli
Creato cardinale20 novembre 2010 da papa Benedetto XVI
 

Robert Sarah (Ourous, 15 giugno 1945) è un cardinale e arcivescovo cattolico guineano, dal 23 novembre 2014 prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti.

BiografiaModifica

Nasce ad Ourous, nell'arcidiocesi di Conakry, in Guinea, il 15 giugno 1945 da una famiglia cattolica.

Formazione e ministero sacerdotaleModifica

Maturata la vocazione al sacerdozio, intraprende gli studi; nel 1964 ottiene il baccalaureato in Teologia.

Il 20 luglio 1969 è ordinato presbitero, nella cattedrale di Sainte Marie a Conakry, dall'arcivescovo Raymond-Maria Tchidimbo.

Dopo l'ordinazione riprende gli studi; ottiene la licenza in teologia presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma e una licenza in sacra scrittura presso lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme. Rientra in Guinea nel 1974.

Ministero episcopale e cardinalatoModifica

Il 13 agosto 1979 papa Giovanni Paolo II lo nomina, a soli trentaquattro anni, arcivescovo metropolita di Conakry; succede al dimissionario Raymond-Maria Tchidimbo, costretto all'esilio dopo anni di prigionia. L'8 dicembre successivo riceve l'ordinazione episcopale, nella cattedrale di Sainte Marie a Conakry, dal cardinale Giovanni Benelli, coconsacranti l'arcivescovo Luc Auguste Sangaré ed il vescovo Jean Pierre Marie Orchampt.

Nel 1985 è eletto dai vescovi della sua nazione presidente della Conferenza episcopale della Guinea.

Il 1º ottobre 2001 papa Giovanni Paolo II lo nomina segretario della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli[1]; succede a Marcello Zago, deceduto il 1º marzo 2001.

Il 7 ottobre 2010 papa Benedetto XVI lo nomina presidente del Pontificio consiglio "Cor Unum"[2]; succede al cardinale Paul Josef Cordes, dimessosi per raggiunti limiti d'età.

Nel concistoro del 20 novembre 2010 papa Benedetto XVI lo crea cardinale diacono di San Giovanni Bosco in via Tuscolana, diventando il primo cardinale guineano. Il 30 gennaio 2011 prende possesso della diaconia.

Il 12 e il 13 marzo partecipa come cardinale elettore al conclave del 2013, che porta all'elezione di papa Francesco.

Il 23 novembre 2014 papa Francesco lo nomina prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti[3]; succede al cardinale Antonio Cañizares Llovera, precedentemente nominato arcivescovo metropolita di Valencia.

È membro della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli e del Pontificio consiglio della giustizia e della pace.

Posizioni teologiche, morali, sociali e su temi politiciModifica

Nel febbraio 2015 pubblica il libro Dio o niente per i tipi della casa editrice francese Fayard. Nella presentazione dell'opera Famille Chretienne afferma che "l'Africa potrebbe diventare la punta di lancia della Chiesa nella sua opposizione alla decadenza occidentale".

Parlando di "abbandono" afferma: "Nella mia vita, Dio ha fatto tutto; da parte mia non ho voluto che pregare. Sono sicuro che il rosso del mio cardinalato è veramente il riflesso del sangue della sofferenza dei missionari che sono venuti fino al fondo dell'Africa per evangelizzare il mio villaggio".

Sull'ideologia del gender scrive: "Per quel che riguarda il mio continente voglio denunciare con forza una volontà d'imporre dei falsi valori utilizzando argomenti politici e finanziari. In alcuni Paesi africani sono stati creati ministeri dedicati alla teoria del gender in cambio di sostegno economico! Queste politiche sono tanto più odiose in quanto la maggior parte delle popolazioni africane è senza difesa, alla mercé d'ideologi occidentali fanatici".

È particolarmente chiaro sulla XIV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi, avente per tema la famiglia, e verso i seguaci della linea Kasper: "l'idea che consisterebbe nel rinchiudere il Magistero in un bello scrigno staccandolo dalla pratica pastorale che potrebbe evolvere secondo le circostanze, le mode e le passioni, è una forma di eresia, una pericolosa patologia schizofrenica. Affermo dunque con solennità che la Chiesa d'Africa si opporrà fermamente a ogni ribellione contro l'insegnamento di Gesù e del Magistero"[4].

Nel 2016, il cardinale Robert Sarah ha richiamato pubblicamente l'attenzione dei fedeli sull'importanza della Visita al Santissimo Sacramento stendendo la prefazione ad un testo postumo di mons. Alessandro Maggiolini, Visita a Gesù nell'Eucaristia[5], e presentandola come "la sorgente della vita interiore: l'adorazione di Gesù Cristo, Dio fatto uomo, perché sappiamo e crediamo che in Lui è l'unico vero Dio, e pertanto ci inginocchiamo e prostriamo davanti alla Santa Eucaristia".

In occasione della XV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi del mese di ottobre 2018, dedicato al tema dei giovani, il cardinale Sarah ha dichiarato che se alcuni giovani non sono d'accordo con l'insegnamento morale cattolico, anche nel campo della sessualità, ciò non significa che gli insegnamenti della Chiesa siano poco chiari o che dovrebbero cambiare. Secondo il cardinale, infatti, la Chiesa e i suoi pastori dovrebbero «proporre coraggiosamente l'ideale cristiano corrispondente alla dottrina morale cattolica e non annacquarla, nascondendo la verità per attirare i giovani nel seno della Chiesa». Secondo il cardinale, inoltre, i giovani sono caratterizzati da un idealismo e alte finalità non solo per ambizioni personali e professionali, ma anche nei confronti della «giustizia, trasparenza nella lotta alla corruzione [e] nel rispetto della dignità umana», la cui sottovalutazione e mancata promozione sono una grave mancanza di rispetto nei loro confronti, che «preclude le porte della loro crescita, maturazione e santità», privando la società della risorsa più preziosa per il suo futuro[6][7].

Genealogia episcopaleModifica

OpereModifica

Varie opere del card. Sarah sono state tradotte dal francese in italiano, a cura di don Andrea Cappelli, sacerdote e membro del direttivo della Milizia del Tempio[8][9].

AutoreModifica

  • Culture, democracy and development in the light of Centesimus annus, Paulines Publications Africa, 2000
  • En route vers Ninive, Médiaspaul, 2012
  • Dio o niente. Conversazione sulla fede con Nicolas Diat, Cantagalli, 2015
  • La forza del silenzio. Contro la dittatura del rumore, con Nicolas Diat, Cantagalli, 2017
  • Credo la Chiesa, con Gerhard Ludwig Müller, Cantagalli, 2018

CuratoreModifica

  • Africa. La nuova patria di Cristo. Raccontata dai vescovi africani, autori vari, Cantagalli, 2015

PrefazioniModifica

  • Le Gender, une norme mondiale? Pour un discernement, di Marguerite A. Peeters, Broché, 2013
  • Vatican II: le Concile en questions: entre événement et héritage, di Marc Aillet, Broché, 2015
  • S’il te plaît, Maman, emmène-moi me confesser, di Ingrid d’Ussel, Broché, 2016
  • L’esprit de la liturgie ancienne: Joseph Ratzinger et la messe de saint Pie V, di Gérald de Servigny, Broché, 2016
  • On ne plaisante pas avec les sacraments, di Nicola Bux, Broché, 2017

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ Rinunce e nomine. Nomina del segretario della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli, su press.vatican.va, 1º ottobre 2001. URL consultato il 9 novembre 2018.
  2. ^ Rinunce e nomine. Rinuncia del presidente del Pontificio consiglio "Cor Unum" e nomina del successore, su press.vatican.va, 7 ottobre 2010. URL consultato il 9 novembre 2018.
  3. ^ Rinunce e nomine. Nomina del prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, su press.vatican.va, 23 novembre 2014. URL consultato il 9 novembre 2018.
  4. ^ Marco Tosatti, Sarah, Sinodo: no all'eresia, in La Stampa, 24 febbraio 2015. URL consultato il 25 febbraio 2015 (archiviato dall'url originale il 25 febbraio 2015).
  5. ^ Associazione Alessandro Maggiolini, Visita a Gesù nell'Eucaristia, ultimo libro di mons. Maggiolini, su www.alessandromaggiolini.altervista.org. URL consultato il 29 maggio 2017.
  6. ^ (EN) Cindy Wooden, Young people are idealistic and want clarity, the cardinal said, su catholicherald.co.uk, 16 ottobre 2018 (archiviato il 18 ottobre 2018).
  7. ^ Sabino Paciolla, Sinodo, Card. Sarah: proporre coraggiosamente dottrina morale cattolica e non annacquarla, nascondendo la verità per attirare i giovani nel seno della Chiesa, su ordo-militiae-templi.org, 17 ottobre 2018 (archiviato il 27 ottobre 2018).
  8. ^ Il Governo dell'Ordine, su ordo-militiae-templi.org. URL consultato l'11 ottobre 2018 (archiviato l'11 ottobre 2018).
  9. ^ Biografia di don Andrea Cappelli, su vanthuanobservatory.org, 10 ottobre 2018.
  10. ^ (FR) Remise des Insignes de Commandeur de la Légion d'Honneur à Son Eminence Révérendissime le Cardinal Robert Sarah, su france-vatican.org, 24 ottobre 2012.
  11. ^ Il Cardinale Sarah ammesso nell'Ordine di Malta con il rango di Balì Gran Croce di Onore e Devozione, su orderofmalta.int, 10 giugno 2016.

Altri progettiModifica

- (versione epub)

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN60861936 · ISNI (EN0000 0000 3400 1950 · LCCN (ENn98073235 · GND (DE1042066167 · BNF (FRcb14043469b (data) · WorldCat Identities (ENn98-073235