Sancha d'Aragona (1246-1262)

principessa e monaca aragonese vissuta nel 1246-1262

Sancha d'Aragona (Barcellona, 1245Gerusalemme, 1262) è stata una principessa e monaca aragonese.

Lapide sepolcrale dell'infanta Sancha D'Aragona

BiografiaModifica

Era figlia del re Giacomo I d'Aragona e della seconda moglie Iolanda d'Ungheria.

Ricevette fin dall'infanza un'educazione molto cristiana.

La politica matrimoniale intrapresa da suo padre la resero oggetto di trattative con il re di Navarra Teobaldo II. Ella però rifiutò sia di sposarsi sia le ricchezze della corte ed entrò a far parte dell'Ordine della Misericordia fondato da San Pietro Nolasco e suo padre Giacomo I.

Volendo visitare la Terra Santa, partì alla volta di Gerusalemme. Ivi entrò nell'Ordine ospitaliero di San Giovanni - oggi: Ordine di Malta - per prestare aiuto ai pellegrini e ai bisognosi ricoverati presso l'ospedale dell'Ordine. Dedita alle opere di carità e ai miracoli, operò sempre in anonimato senza svelare la sua origine nobile[1].

Quando morì il 19 ottobre 1262 era già venerata santa[1]. Il suo corpo venne riportato nella natia Aragona e sepolto nel monastero cistercense di Vallbona de les Monges. Una navata della Chiesa di Santa Maria di Vallbona è ancora oggi dedicata al culto della beata.

AscendenzaModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Alfonso II d'Aragona Raimondo Berengario IV di Barcellona  
 
Petronilla di Aragona  
Pietro II di Aragona  
Sancha di Castiglia Alfonso VII di León  
 
Richenza di Polonia  
Giacomo I d'Aragona  
Guglielmo VIII di Montpellier Guglielmo VII di Montpellier  
 
Matilda di Borgogna  
Maria di Montpellier  
Eudokia Komnena Alexios Komnenos  
 
Maria Dukaina  
Sancha d'Aragona  
Béla III d'Ungheria Géza II d'Ungheria  
 
Efrosin'ja Mstislavna  
Andrea II d'Ungheria  
Agnese d'Antiochia Rinaldo di Châtillon  
 
Costanza d'Antiochia  
Iolanda d'Ungheria  
Pietro II di Courtenay Pietro I di Courtenay  
 
Elisabetta de Courtenay  
Iolanda di Courtenay  
Iolanda di Fiandra Baldovino V di Hainaut  
 
Margherita I di Fiandra  
 

NoteModifica

  1. ^ a b Alberto Boccali, Beata Sancia d'Aragona, su Santi, beati e testimoni, 13 agosto 2007. URL consultato il 13 giugno 2011.

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