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Sandra Dee in un'immagine degli anni sessanta

Sandra Dee, nome d'arte di Alexandra Cymboliak Zuck, (Bayonne, 23 aprile 1942Thousand Oaks, 20 febbraio 2005), è stata un'attrice e modella statunitense.

È ricordata soprattutto per essere stata l'interprete di teen-film, ossia film adolescenziali, tra il 1957 e il 1967 nei quali incarna la ragazza della porta accanto dal viso pulito e ingenuo.

BiografiaModifica

Nata nel New Jersey, era figlia di John Zuck e Mary Cymboliak (di origini ucraine, gruppo etnico lemky). Successivamente i genitori divorziarono e la madre si risposò con Eugene Douvan. Iniziò la carriera di modella già all'età di quattro anni, ma raggiungerà successo e notorietà in questo campo all'età di 12 anni. Il suo nome di battesimo, Alexandra, venne abbreviato in Sandra quando iniziò a lavorare come modella, mentre il cognome venne sostituito in Dee come l'iniziale di quello del suo patrigno.

CarrieraModifica

La grande occasione per la Dee giunse nel 1957, all'età di 15 anni, con la partecipazione al film Quattro donne aspettano, diretto da Robert Wise.

Nel 1958 vinse un Golden Globe per la migliore attrice debuttante (insieme con Carolyn Jones e Diane Varsi). In seguito la sua carriera cinematografica giunse all'apice con le interpretazioni in ruoli da ragazzina ingenua in film come Lo specchio della vita (1959), I cavalloni (1959) e, in particolare, Scandalo al sole (1959), diretto da Delmer Daves, che fece scalpore con scene reputate osé per quei tempi e che le diede la celebrità.

Vita privataModifica

Mentre entrambi recitavano in Italia sul set del film Torna a settembre (1961), Sandra Dee incontrò l'attore e cantante Bobby Darin, che diventò suo marito il 1º dicembre 1960, qualche mese dopo il compimento dei suoi 18 anni.

La casa produttrice Universal, con cui la Dee era sotto contratto in quel periodo, cercò di traghettare l'attrice verso ruoli più maturi. Oltre a Torna a settembre, uscito nelle sale nel 1961, interpretò con il marito altre pellicole come Una sposa per due (1962), di modesto successo.

Il 16 dicembre 1961 nacque il suo unico figlio Dodd Mitchell (dal quale avrà due nipoti, Alexa e Olivia), mentre il matrimonio con Darin terminerà con il divorzio nel 1967.

Ultimi anniModifica

A partire dalla metà degli anni sessanta la sua presenza sugli schermi divenne sempre più sporadica, anche per la difficoltà di reiterare la propria immagine di ragazza "pura" e sognatrice; in questo periodo le vennero infatti affidati pochi ruoli e solo occasionali apparizioni televisive.

Il suo personaggio ispirò la canzone Look At Me, I'm Sandra Dee, tratta dal celebre musical di Broadway del 1972 Grease. La canzone riapparirà nella versione cinematografica del 1978, e nel musical live del 2016 Grease: Live!

Il suo legame con Bobby Darin è stato oggetto di un film uscito nelle sale cinematografiche nel 2004, intitolato Beyond the Sea. Kate Bosworth è l'attrice a cui è stato affidato il ruolo di Sandra Dee.

Sandra Dee ammise in un'intervista di aver sofferto per molta parte della sua esistenza di anoressia nervosa, depressione e alcolismo, in conseguenza delle violenze sessuali subite da piccola da parte del patrigno (come raccontato dal figlio Dodd in un libro sulla vita dei genitori, pubblicato nel 1994).

Sandra Dee morì nel febbraio 2005, a soli 62 anni, per complicazioni renali. È sepolta al Forest Lawn Memorial Park (Hollywood Hills) a Hollywood, non lontano da sua madre Mary, morta nel 1987.

RiconoscimentiModifica

FilmografiaModifica

 
Sandra Dee in una scena di Giulietta e Romanoff

Doppiatrici italianeModifica

  • Maria Pia Di Meo in: Il frutto del peccato, Uno sconosciuto nella mia vita, Lo specchio della vita, Il selvaggio e l'innocente, Ritratto in nero, Torna a settembre, Dimmi la verità, Giulietta e Romanoff, Una sposa per due, Il sole nella stanza, Quello strano sentimento
  • Vittoria Febbi in: I cavalloni, Come sposare una figlia, Quattro donne aspettano, Rosie
  • Fiorella Betti in: Scandalo al sole

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN67272272 · ISNI (EN0000 0001 1663 3724 · LCCN (ENno90008779 · GND (DE119275511 · BNF (FRcb141702079 (data) · WorldCat Identities (ENno90-008779