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Santo Marcianò
arcivescovo della Chiesa cattolica
Santo Marcianò.JPG
Coat of arms of Santo Marcianò.svg
Magnificat anima mea Dominum
 
TitoloOrdinariato militare per l'Italia
Incarichi attualiOrdinario militare per l'Italia
Incarichi ricopertiArcivescovo di Rossano-Cariati
 
Nato10 aprile 1960 (59 anni) a Reggio Calabria
Ordinato diacono24 ottobre 1987 dal cardinale Ugo Poletti
Ordinato presbitero9 aprile 1988
Nominato arcivescovo6 maggio 2006 da papa Benedetto XVI
Consacrato arcivescovo21 giugno 2006 dall'arcivescovo Vittorio Luigi Mondello
 

Santo Marcianò (Reggio Calabria, 10 aprile 1960) è un arcivescovo cattolico italiano, dal 10 ottobre 2013 ordinario militare per l'Italia.

Indice

BiografiaModifica

Si laurea in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Messina nel 1982. L'anno seguente intraprende il cammino vocazionale presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore della capitale conseguendo, nel 1987, il baccellierato in Teologia presso la Pontificia Università Lateranense.[1]

Ordinato diacono a Roma il 24 ottobre 1987, il 9 aprile 1988 riceve l'ordinazione presbiterale nella cattedrale di Reggio Calabria. Dal 1988 al 1991 è parroco a Santa Venere e vicario parrocchiale a Santa Maria del Divino Soccorso. Nel 1990 consegue il dottorato in Sacra Liturgia presso il Pontificio Ateneo Sant'Anselmo. Dal 1991 al 1996 è padre spirituale nel Seminario Maggiore Pio XI e, dal 1996 al 2006, rettore dello stesso e docente di Liturgia e Teologia Sacramentaria. Dal 2000 al 2006 è direttore del Centro Diocesano Vocazioni.[2]

È anche membro della Commissione Liturgica Pastorale, presidente del Collegio dei Revisori dei Conti e membro del Collegio dei Consultori. Ricopre gli incarichi di delegato arcivescovile per il Diaconato Permanente e i Ministeri e di consigliere spirituale della Conferenza di San Vincenzo de Paoli per la Calabria. Nel 1997 è nominato canonico del capitolo metropolitano ed è stato anche membro di diritto del Consiglio Presbiterale e del Consiglio Pastorale Diocesano.[1]

Iscritto all'Ordine e al Sindacato dei Giornalisti della Calabria ed alla Sezione Calabria dell'Unione Cattolica Stampa Italiana, è giornalista pubblicista dal 5 settembre 1992 e direttore responsabile della rivista Euntes Ergo e del mensile Con Gesù nella notte. È autore di libri e numerosi articoli di carattere liturgico-pastorale e vocazionale.[2]

Ministero episcopaleModifica

Il 6 maggio 2006, all'età di 46 anni, è nominato arcivescovo da Benedetto XVI e destinato alla guida dell'arcidiocesi di Rossano-Cariati. Succede all'arcivescovo Andrea Cassone, dimessosi per raggiunti limiti di età.[2]

È segretario della Conferenza Episcopale Calabra e segretario della Commissione per l'Ecumenismo e il Dialogo della Conferenza Episcopale Italiana.[3]

Il 10 ottobre 2013 è nominato ordinario militare per l'Italia.[4]

Genealogia episcopaleModifica

Onorificenze e riconoscimentiModifica

  Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 27 gennaio 2014[5]
  Croce d'oro al merito dell'Esercito italiano
«Di iniziativa del Capo di SME»
— 6 settembre 2017 [6]
  Cittadinanza onoraria del comune di Capestrano (L'Aquila)
— 23 settembre 2017
  Cittadinanza onoraria del comune di Rossano (Cosenza)
— 16 marzo 2017[7]

NoteModifica

  1. ^ a b Biografia di Sua Ecc.za Santo Marcianò, ordinariato.it. URL consultato il 27 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2013).
  2. ^ a b c Rinuncia dell'Arcivescovo di Rossano-Cariati (Italia) e nomina del successore, press.vatican.va, 6 maggio 2006. URL consultato il 27 ottobre 2013.
  3. ^ Luigi Mariano Guzzo, Santo Marcianò è il nuovo ordinario militare, vaticaninsider.lastampa.it, 10 ottobre 2013. URL consultato il 27 ottobre 2013.
  4. ^ Nomina dell'Arcivescovo Ordinario Militare per l'Italia, press.vatican.va, 10 ottobre 2013. URL consultato il 27 ottobre 2013.
  5. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  6. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  7. ^ [1]

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN169806203 · ISNI (EN0000 0001 1861 819X · GND (DE1069075817