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Sei Nazioni femminile 2009

8ª edizione del Sei Nazioni femminile e 14ª assoluta del Championship
Sei Nazioni 2009
Competizione Sei Nazioni
Sport Rugby union pictogram.svg Rugby a 15
Edizione 14ª
Organizzatore Six Nations Rugby Ltd
Date dal 6 febbraio 2009
al 22 marzo 2009
Luogo Francia, Galles, Inghilterra, Irlanda, Italia e Scozia
Partecipanti 6
Formula Girone unico
Risultati
Vincitore Inghilterra Inghilterra
(10º titolo)
Triple Crown Galles Galles
Whitewash Italia Italia
Statistiche
Miglior marcatore Galles Non Evans (49)
Record mete Inghilterra Emily Scarratt
Inghilterra Fiona Pocock (7)
Incontri disputati 15
Italia - Francia 2009 Torino.jpg
Una fase di Italia - Francia a Torino
Cronologia della competizione
Left arrow.svg Sei Nazioni 2008 Sei Nazioni 2010 Right arrow.svg

Il Sei Nazioni femminile 2009 (ingl. 2009 Women’s Six Nations Championship, fr. Tournoi des Six Nations féminin 2009), noto anche come RBS 6 Nazioni femminile 2009 per ragioni di sponsorizzazione, fu l’8ª edizione del torneo di rugby a 15 che vede confrontarsi ogni anno le Nazionali femminili di Francia, Galles, Inghilterra, Irlanda, Italia e Scozia, nonché la 14ª in assoluto, considerando anche le edizioni dell’Home Championship e del Cinque Nazioni.

Il Sei Nazioni 2009 fu anche parte delle qualificazioni europee alla Coppa del Mondo di rugby femminile 2010; infatti, fatta eccezione per Inghilterra e Francia (già qualificate alla massima rassegna mondiale), le altre quattro partecipanti concorrevano per due posti, assegnati alle migliori due classificate nel torneo[1], mentre le non qualificate furono destinate al Trofeo FIRA 2009 in Svezia[1], che assegnava ulteriori due posti alla Coppa del Mondo.

A vincere il torneo fu l’Inghilterra[2], benché senza il Grande Slam con cui l’aveva vinto nelle tre edizioni precedenti; a impedirglielo fu il Galles, che la batté nella seconda giornata. Per le inglesi fu il quarto trofeo consecutivo e il decimo assoluto in 14 partecipazioni.

La prima squadra a qualificarsi per la Coppa del Mondo fu l’Irlanda che, con la sua terza vittoria alla quarta giornata, si mise fuori portata di Italia e Scozia; nell’ipotesi peggiore, poteva essere seconda solo al Galles[3] (che infatti nell’ultima giornata batté proprio le irlandesi qualificandosi insieme ad esse).

La Scozia, penultima, e l’Italia, fanalino di coda, dovettero cercare la qualificazione attraverso il successivo torneo europeo in Svezia.

Nonostante la mancata vittoria nel torneo, il Galles, che giunse a pari punti dell’Inghilterra vincitrice, incassò la Triple Crown, ovvero la vittoria contro le altre tre nazionali delle isole britanniche. A livello statistico il torneo registrò la prima vittoria assoluta del Galles sull’Inghilterra[4] (con interruzione di una striscia positiva di 19 incontri nel torneo iniziata nella terza giornata dell’edizione 2005 e proseguita per i tre Grandi Slam), nonché l'analoga impresa dell’Irlanda sulla Francia[5]; per l’Italia si trattò invece del secondo whitewash in tre edizioni, ma l’ultimo per i successivi 8 tornei.

RisultatiModifica

1ª giornataModifica

Ashbourne
6 febbraio 2009, ore 19:30 UTC
Irlanda  7 – 5
referto
  FranciaAshbourne R.F.C.
Arbitro:   David Jones

Richmond upon Thames
7 febbraio 2009, ore 13:30 UTC
Inghilterra  69 – 13
referto
  ItaliaOld Deer Park
Arbitro:   Michael Black

Lasswade
7 febbraio 2009, ore 12 UTC
Scozia  10 – 31
referto
  GallesHawthornden
Arbitro:   Stefano Roscini

2ª giornataModifica

Taff’s Well
14 febbraio 2009, ore 13 UTC
Galles  16 – 15
referto
  InghilterraCae Gwyn
Arbitro:   Cammy Rudkin

Colleferro
14 febbraio 2009, ore 14:30 UTC+1
Italia  17 – 35
referto
  IrlandaStadio Maurizio Natali
Arbitro:   Laurent Lavin

Arras
15 febbraio 2009, ore 15 UTC+1
Francia  25 – 12
referto
  ScoziaStadio Dominique Grimaldi
Arbitro:   Stephen Lee

3ª giornataModifica

Dublino
27 febbraio 2009, ore 18:30 UTC
Irlanda  13 – 29
referto
  InghilterraTempleville Road
Arbitro:   Wayne Davies

Edimburgo
28 febbraio 2009, ore 12 UTC
Scozia  13 – 10
referto
  ItaliaMeggetland
Arbitro:   John Carvill

Montauban
28 febbraio 2009, ore 15 UTC+1
Francia  27 – 5
referto
  GallesStadio Sapiac
Arbitro:   Mauro Dordolo

4ª giornataModifica

Edimburgo
13 marzo 2009, ore 19 UTC
Scozia  0 – 23
referto
  IrlandaMeggetland
Arbitro:   Brendan Fitzmaurice

Richmond upon Thames
15 marzo 2009, ore 13:30 UTC
Inghilterra  52 – 7
referto
  FranciaOld Deer Park
Arbitro:   Stefano Traversi

Mira (Italia)
15 marzo 2009, ore 14:30 UTC+1
Italia  7 – 29
referto
  GallesStadio Comunale
Arbitro:   James Matthew

5ª giornataModifica

Taff’s Well
21 marzo 2009, ore 13 UTC
Galles  13 – 10
referto
  IrlandaCae Gwyn
Arbitro:   Claire Daniels

Richmond upon Thames
21 marzo 2009, ore 13:30 UTC+1
Inghilterra  72 – 3
referto
  ScoziaOld Deer Park
Arbitro:   Patrick Péchambert

Torino
22 marzo 2009, ore 14:30 UTC+1
Italia  10 – 14
referto
  FranciaStadio Primo Nebiolo
Arbitro:   Colin Kirkhouse

ClassificaModifica

Squadra G V N P P+ P- PT
  Inghilterra 5 4 0 1 237 52 185 8
  Galles 5 4 0 1 94 69 25 8
  Irlanda 5 3 0 2 88 64 24 6
  Francia 5 3 0 2 78 86 -8 6
  Scozia 5 1 0 4 38 161 -123 2
  Italia 5 0 0 5 57 160 -103 0

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Women’s RWC qualifying process confirmed, su irb.com, International Rugby Board, 6 aprile 2009. URL consultato il 14 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 20 aprile 2009).
  2. ^ (EN) England Women crowned RBS 6 Nations champions, su sixnationsrugby.com, Six Nations Rugby, 23 marzo 2009. URL consultato il 14 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 14 settembre 2018).
  3. ^ (EN) Irish Women Chalk Up Third Win, su irishrugby.ie, Irish Rugby Football Union, 13 marzo 2009. URL consultato il 14 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 12 luglio 2016).
  4. ^ (EN) Wales Women 16-15 England Women, in BBC, 14 febbraio 2009. URL consultato il 14 settembre 2018.
  5. ^ (EN) Women Secure First Ever Victory Over France, su irishrugby.ie, Irish Rugby Football Union, 6 febbraio 2009. URL consultato il 14 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 29 dicembre 2017).

Collegamenti esterniModifica


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