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Spike
Logo dell'emittente
Stato Italia Italia
Lingua italiano
Tipo tematico
Target maschi 25-54 anni [1]
Slogan La TV che spacca
Versioni Spike 576i (SDTV)
(data di lancio: 22 ottobre 2017)
Sostituisce Fine Living
Canali affiliati Paramount Network
VH1
MTV
Comedy Central
Nickelodeon
Editore Viacom International Media Networks Italia
Sito spiketv.it
Diffusione
Terrestre
Viacom Italia
TIMB 3
Spike (Italia)
DVB-T - FTA
Canale 49 SD
Satellite
Tivùsat
Hot Bird 13B
13° Est
Spike (DVB-S - FTV)
11541 V - 22000 - 5/6
Canale 26 SD

Spike è una rete televisiva tematica italiana, di proprietà del gruppo Viacom[2].

Indice

StoriaModifica

L'emittente ha iniziato le sue trasmissioni il 22 ottobre 2017 al canale 49 del digitale terrestre sostituendo Fine Living.

La voce ufficiale dei promo della rete è l'attore e doppiatore Luca Sandri, a volte sostituito dall'attore e doppiatore Francesco Pannofino.

La raccolta pubblicitaria del canale è affidata a Viacom International Media Networks Pubblicità & Brand Solutions[2].

Dal 6 dicembre 2017 entra nella piattaforma satellitare Tivùsat al numero 26.

Dal 29 ottobre 2018 arriva in prima visione TV la ventiquattresima stagione di Top Gear, disponibile ugualmente su Netflix. Dal 31 ottobre 2018 viene trasmessa in prima visione assoluta la serie televisiva brasiliana Call me Bruna.

Dal 21 gennaio 2019 viene trasmesso Baywatch in versione rimasterizzata con il titolo di "Baywatch Remastered".

PalinsestoModifica

AscoltiModifica

Share 24h[3] di Spike[4]Modifica

Anno Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Media
anno
2018 n.r. n.r. 0,09% 0,33% 0,29% 0,31% 0,29% 0,34% 0,29% 0,28% 0,28% 0,29% 0,22%[5]
2019 0,30% 0,28% 0,26% 0,29% 0,28%

NoteModifica

  1. ^ [1]
  2. ^ a b Spike da domenica 22 ottobre sul canale 49 del digitale terrestre - Digital-News, in Digital News, 17 ottobre 2017. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  3. ^ Giorno medio mensile su target individui 4+
  4. ^ Dati Auditel, su auditel.it.
  5. ^ Sintesi annuale 2018 (PDF), su auditel.it. URL consultato il 15 aprile 2019.

Collegamenti esterniModifica