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Stanko Molnar nel 1983.

Stanko Molnar, nato Stanko Brnjac (Veglia, 12 gennaio 1947), è un attore croato, attivo nel cinema italiano dalla metà degli anni settanta alla fine degli anni ottanta.

BiografiaModifica

Primi anniModifica

Nasce come Stanko Brnjac a Verbenico, nell'isola di Veglia, il 12 gennaio 1947, nella Croazia allora repubblica federata della Repubblica Federale Jugoslava.

Il padre Ivan Brnjac proveniente da una famiglia di muratori, pescatori e marinai, antifascista e comunista fu condannato durante il regime fascista italiano, e dopo la caduta dell'Italia nel 1943, si arruolò nella lotta partigiana, diventando dopo la guerra Comandante della Marina militare Jugoslava. La madre Anica figlia di contadini e grande amante del cinema e della letteratura abituò Stanko fin da piccolo alla lettura e ad amare il cinema.

Nella primissima infanzia la famiglia si trasferisce spesso per via del lavoro del padre, fino al suo arresto nel 1951 con l'accusa di alto tradimento per via delle sue opinioni filosovietiche. Il tribunale militare condanna Ivan Brnjac a sette anni di lavori forzati e alla perdita dei diritti civili di cui ne sconta cinque.

Durante la sua prigionia, la madre con Stanko e sua sorella maggiore Franka, tornò al paese d'origine dove per sfamare sé e i suoi figli, accettò qualsiasi tipo di lavoro, fra cui anche quello di pescatrice. Nonostante la povertà, grazie al suo amore e alla sua forza nulla manca comunque alla famiglia, che può così sopravvivere serenamente fino al ritorno del padre dalla prigionia, che sconvolge la vita familiare poiché da entrambe le parti, figli e padre, c'era un senso di estraneità dovuto anche alla sua frustrazione poiché costretto ai lavori più umili quali pescatore e cameriere.

A 20 anni Stanko perde l'amata madre. Ottimo studente, dopo le medie e il liceo classico, Stanko si trasferisce a Zagabria dove si iscrive alla Facoltà di Lettere, studiando fonetica sperimentale e lingue romanze. Tuttavia da sempre ha amato lo spettacolo e seguendo questo sogno ha cercato di entrarvi tentando di iscriversi all'Accademia Nazionale d'Arte drammatica dove non viene accettato per ragioni politiche.

Arrivo in ItaliaModifica

Le stesse ragioni lo inducono a fuggire dalla Jugoslavia nel 1970 e a rifugiarsi in Italia, dove, dopo un periodo di studio all'Università per stranieri di Perugia, sopravvive a Roma facendo i lavori più umili, come domestico, e in un'agenzia cinematografica.

Per caso in un autobus che era solito prendere per tornare a casa, legge la locandina di una Scuola serale di recitazione. Vi si iscrive, e con la sua Maestra Anna Belardelli apprende le tecniche della recitazione seguendo il metodo Stanislavski rivisitato dal suo allievo Petr Sharov del quale Anna era stata allieva.

Dopo la morte di Anna, con la quale era sorto un forte sodalizio artistico, Stanko vince l'ammissione all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica di Roma, dove è allievo di Orazio Costa, e contemporaneamente ottiene asilo politico in Italia anche perché nel 1972 erano iniziati i processi in Croazia contro i dissidenti politici accusati di nazionalismo, e di cui Stanko era stato amico.[1]

Carriera nel cinemaModifica

 
Stanko Molnar in Allonsanfàn (1974).

Nel 1973, al secondo anno di Accademia, viene scelto dai fratelli Taviani per interpretare il giovane rivoluzionario Allonsanfan nell'omonimo film del 1974, ruolo che lo mise subito in luce. Viene nuovamente diretto dai due fratelli nella loro opera successiva, Padre padrone, film vincitore della Palma d'oro al Festival di Cannes 1977.

Fra i registi con i quali ha lavorato si ricordano inoltre Maurizio Ponzi, Giacomo Battiato, Liliana Cavani, Lamberto Bava, Michael Cimino, Alberto Bevilacqua, Bruno Gantillon, Danielle Dubroux, José María Sánchez.

 
Molnar nella miniserie televisiva Martin Eden (1979).

Fra gli altri ha lavorato con gli interpreti come Marcello Mastroianni, Trevor Howard, Massimo Serato, Alida Valli, Anthony Quinn, Adalberto Maria Merli, John Turturro, Mickey Rourke, Mario Adorf, e altri. Ha avuto occasione di lavorare con grandi direttori della fotografia come Pasqualino De Santis, Franco Delli Colli, Giuseppe Ruzzolini, Alex Thomson.

Nel 1976, Stanko ha ricevuto un'offerta per interpretare il ruolo Pietro della Valle nell`omonimo film. Si tratta del film di proprietà della TV iraniana, girato nel 1976 in Iran, con la regia di Parvin Ansary[2] e che vinse un premio ad un festival televisivo di Monte Carlo nel 1977, e di cui non si sa nulla, perché il film è andato perduto.

Nell 1984 ha interpretato vari ruoli in Faccia affittasi di Josè Maria Sanchez, dove ha anche cantato una canzone di sua composizione, testo e musica, dal titolo "Venditi" arrangiata dal grande compositore Carlo Rustichelli.

Occasionalmente si è occupato di teatro sperimentale partecipando ad una messa in scena del Macbeth di Giovanni Lombardo Radice, e ha lavorato anche in alcuni fotoromanzi pubblicati negli anni ottanta nella popolare rivista Gran Hotel.

Marginalmente partecipa ai doppiaggi sia come doppiatore che come collaboratore, come accadde con Federico Fellini per il fim E la nave va e Valerio Zurlini, affiancandolo nella direzione del doppiaggio del film di Emir Kusturica Ti ricordi di Dolly Bell?.

Dopo una carriera di attoreModifica

 
Stanko Molnar a Mosca nel 2014.

Lasciata l'attività come attore, e dopo un breve periodo di formatore per addetti alla riabilitazione dopo gravi patologie. Per la riabilitazione era il direttore ed ideatore di un corso fondato sulla recitazione come modo per trovare in sé le energie necessarie ad aiutare gli altri ad affrontare con coscienza e serenità le proprie condizioni esistenziali durante, dopo, una grave malattia come il cancro.

Poi si occupa della gestione di un bed and breakfast Casa Lemmi[3] in Val d'Orcia, Toscana, Siena, insieme al suo amico di sempre Vittorio Menesini.

Per un qualche anno, negli anni 80 è stato sposato con una costumista. Nel 1990 perde il padre e nel 1991 la sorella. Rientra in Croazia per la prima volta dopo 40 anni soltanto nel 2013, più di 40 anni dopo che è stato costretto a lasciare.

A Stanko Molnar è stato assegnato un premio speciale al IV International Russian Horror Film Awards "Kaplja"(Goccia) tenutosi a Mosca nel gennaio del 2014 per il suo "contributo internazionale allo sviluppo del genere horror.

FilmografiaModifica

 
Molnar con Alida Valli ne Il caso Raoul (1975).
 
Nel ruolo di Pietro Della Valle nel film omonimo (1976).
 
Molnar, al centro, nel film Francesco (1989) di Liliana Cavani.

CinemaModifica

TelevisioneModifica

Doppiatori italianiModifica

Occasionalmente, Stanko Molnar è stato doppiato da:

NoteModifica

  1. ^ Mymovies.it. URL consultato l'11 gennaio 2010.
  2. ^ The Last Colony
  3. ^ Copia archiviata, su sawdays.co.uk. URL consultato il 19 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 20 ottobre 2013). Casa Lemmi / Siena / Tuscany / Italy / Special Places / Sawdays - Special Places to Stay

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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