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Telegiornale (RAI)

PRIMO TELEGIORNALE RAI ANDATO IN ONDA DAL 1952 AL 1976
Telegiornale del Programma Nazionale
TG1 (1954).png
PaeseItalia
Anno1954 - 1976
Generetelegiornale
Lingua originaleitaliano
Crediti
Conduttorevari
IdeatoreRAI
Regiavari
Rete televisivaProgramma Nazionale
Secondo Programma

Il Telegiornale delle Radio Audizioni Italiane, primo telegiornale trasmesso in Italia, nacque nel 1954 con il semplice nome di Telegiornale, con cui andò in onda fino al 1976.

Inizialmente fu trasmesso sul Programma Nazionale (che poi divenne Rete 1, quindi RAIUNO), ma successivamente andò in onda anche sul Secondo Programma (futura Rete 2 e quindi RAIDUE). Nel 1976, in seguito alla riforma della RAI, il telegiornale fu diviso in due programmi indipendenti, in quanto ciascuno dei due canali televisivi di stato si dotò di una propria redazione: TG1 per il Programma Nazionale (che ha cambiato nome in Rete 1, poi Rai 1), TG2 per il Secondo Programma (che ha cambiato nome in Rete 2, poi Rai 2). Dall'anno seguente entrambi andarono in onda a colori.

Indice

StoriaModifica

Il telegiornale in Italia viene avviato in forma sperimentale dalla sede RAI di Milano, alle ore 21 del 10 settembre 1952. La prima notizia trasmessa riportava la regata storica di Venezia. Da segnalare la notizia, trasmessa circa 6 mesi dopo, della morte ed il funerale del leader sovietico Josif Stalin, caratterizzato da un filmato di repertorio non relativo all'evento in quanto nel corteo si nota proprio il dittatore. La sigla con orchestra con ottoni ed archi è memoria alla figura medievale dell'araldo, lettore di proclami pubblici, normalmente preceduti da squilli di tromba.

Il telegiornale in forma regolare, diretto da Vittorio Veltroni, viene invece avviato alle 20:45 del 3 gennaio 1954 con una durata di 15 minuti.

Nel novembre del 1961 il telegiornale va in onda per la prima volta anche sul neonato Secondo Programma (l'attuale Rai 2), motivo per cui la programmazione su entrambe le reti viene modificata: alle 20:00 va in onda il telegiornale del Programma Nazionale (Rai 1), mentre al termine di quest'ultimo, ovvero sia alle 20:30, va in onda il "Telegiornale del Secondo Programma" seppur in forma ridotta (dalle 20:30 alle 20:45), per consentire ai telespettatori di ritornare sul primo canale per guardare la rubrica Carosello.

Fra i vari giornalisti che subentrano agli speaker, cioè gli annunciatori ma non giornalisti, alternandosi nella conduzione perciò non più anonima, vi furono Andrea Barbato, Piero Angela, Sergio Telmon, Tito Stagno (anche giornalista sportivo, commentatore del primo allunaggio Apollo), Gustavo Selva (discusso commentatore politico), Paolo Cavallina, Vittorio Orefice (portavoce dal Parlamentare), Gianni Pasquarelli, Vittorio Citterich, Piergiorgio Branzi, Giuseppe Vannucchi, Lello Bersani, Maurizio Barendson (giornalista sportivo), Mario Pastore, Ettore Masina, Tito Cortese (anche corrispondente dalla Germania), Bianca Maria Piccinino, Brunella Tocci, Angela Buttiglione (sorella del politico Rocco). Gli inviati storici: Sandro Paternostro dal Regno Unito, Ilario Fiore dalla Spagna (poi dalla Cina), Demetrio Volcic dall'allora Unione Sovietica, Ruggero Orlando dagli Stati Uniti e Carlo Bonetti da Parigi. Dalle redazioni locali: Beppe Barletti, Luciano Lombardi, Elio Sparano, Cesare Viazzi.

DirettoriModifica

SigleModifica

1952-1954Modifica

Dal 10 settembre 1952 fino al 2 gennaio 1954, la RAI trasmetteva un prototipo di sigla del Telegiornale, estremamente semplice: mostrava il primo piano dell'obbiettivo di una telecamera con sovrapposta la scritta RAI e (sotto) TELEGIORNALE. Successivamente apparivano la telecamera ripresa per intero e la scritta TELEGIORNALE - ci colleghiamo con ROMA. La musica era già quella di Egidio Storaci. Questa sigla è stata confermata anche dopo l'inizio delle trasmissioni regolari della RAI.

Nella sigla di chiusura appariva la stessa telecamera con la scritta FINE DEL TELEGIORNALE.

1954-1957Modifica

Dal 3 gennaio 1954 al 29 settembre 1957, la sigla, la cui melodia era stata composta dal musicista napoletano Egidio Storaci, si presentava in bianco e nero e si vedeva un globo terrestre con i continenti quasi invisibili e sovrastato dalla scritta TELEGIORNALE, che proiettava un'ombra sul pianeta. Lo sfondo era una foto del cielo con nuvole. Nella parte bassa del globo c'erano alcuni quadratini neri con il logo TV. La sigla di chiusura ha la stessa grafica e la stessa musica d'accompagnamento.

1957-1970Modifica

Dal 30 settembre 1957 fino al 31 gennaio 1970, la sigla si presentava ancora in bianco e nero con uno sfondo sempre coperto di nuvole. All'inizio c'era sempre un globo che girava su se stesso (ma con i continenti più nitidi). Poi si vedeva una torre di trasmissione rivolta verso il pianeta che emetteva onde magnetiche che formavano la scritta TELEGIORNALE. Questa sigla è stata leggermente modificata il 1º gennaio 1958: dopo la comparsa della scritta TELEGIORNALE, la torre smetteva di emettere le onde magnetiche, il logo proiettava un'ombra sul pianeta, i continenti erano ancora più nitidi e visibili e in basso a destra appariva il nome dell'edizione (DEL POMERIGGIO, DELLA SERA, DELLA NOTTE, EDIZIONE STRAORDINARIA... eccetera, oppure EDIZIONE DEL 2°, a partire dal 4 novembre 1961, per la versione del telegiornale sulla seconda rete). La sigla di chiusura era statica.

1970-1976Modifica

Dal 1º febbraio 1970 fino al 14 marzo 1976, c'era un altro globo che girava su se stesso (con i continenti in rilievo) e lo sfondo era completamente nero. All'improvviso il globo emetteva onde magnetiche che formavano la scritta TELEGIORNALE. In basso a destra appariva il nome dell'edizione (DELLE 13,30, DEL POMERIGGIO, DELLA SERA, DELLA NOTTE... ecc. - oppure DEL SECONDO PROGRAMMA per la versione del telegiornale sulla seconda rete). La musica di Storaci venne riarrangiata dal Maestro Paolo Renosto (già dal 1968 per la sola edizione delle 13,30, allora debuttante). Continuiamo in questa voce e in quest'altra.

NoteModifica