Test - Gioco per conoscersi

Test - Gioco per conoscersi
PaeseItalia
Anno1983 - 1984
Generegame show
Durata80 min
Lingua originaleitaliano
Crediti
ConduttoreEmilio Fede
RegiaBruno Modugno
AutoriLudovico Peregrini, Popi Perani, Enzo Spaltro[1]
Rete televisivaRai Uno

Test - Gioco per conoscersi è un programma televisivo andato in onda su Rai Uno per due edizioni: la prima dal 31 marzo al 23 giugno 1983 (13 puntate)[2], la seconda dal 1º dicembre 1983 al 1º aprile 1984 (19 puntate)[3].

La trasmissione andava in onda nella serata che la RAI storicamente dedicava ai telequiz, il giovedì, per fronteggiare il successo di Mike Bongiorno in onda su Canale 5 con Superflash[4].

Il programmaModifica

Si trattava di un quiz a sfondo psicologico, basato sulla sfida tra venti coppie di concorrenti (una per ciascuna regione italiana[1]) e su due celebrità, ogni puntata diverse, appartenenti al mondo dello spettacolo, della cultura, dello sport, della politica e presenti come ospiti in uno studio televisivo[1]: i primi in assoluto furono Monica Vitti e Giovanni Spadolini[1].

Ogni puntata aveva un argomento diverso scelto dagli autori, ovvero Ludovico Peregrini[1], Popi Perani[1] e il Prof. Enzo Spaltro[1]. Nelle intenzioni dei suoi creatori Test voleva essere una fonte di stimoli per gli Italiani a conoscere meglio se stessi[1], ed in questo senso furono utilizzati come riferimento i sondaggi curati dall'istituto Doxa[1].

Argomento della prima puntata l'essere una persona ottimista o pessimista[1].

La conduzione era affidata ad Emilio Fede (per la prima volta in veste inedita, rispetto al suo allora consueto ruolo di mezzobusto televisivo[1]), con la consulenza in studio dello stesso Prof. Spaltro e la partecipazione di Patricia Pilchard, Ramona Dell'Abate e Simona Izzo per i collegamenti esterni[1]. La messa in onda della trasmissione era collocata al giovedì alle ore 20:30[5] fino al 23 febbraio 1984 compreso[6]. A partire dal 29 febbraio successivo[7] il programma fu spostato al mercoledì fino alla sua conclusione[8].

Lo show ebbe un notevole successo, contribuendo a lanciare in Italia la moda dei quiz psicologici[8], e fu un'affermazione personale per Emilio Fede, del quale Test accrebbe la fama come personaggio televisivo.

La terza serie del programma, già progettata per la stagione 1984-85[8], fu annullata in seguito al coinvolgimento del giornalista nello scandalo delle bische clandestine bergamasche[9], scoppiato nel maggio del 1984[10], che determinò la fine del suo rapporto professionale con la RAI[11], nonostante la sua assoluzione nel processo d'appello del novembre 1987 per insufficienza di prove[12]. Nel 1986 tuttavia una rubrica omonima, dalla struttura molto simile a quella originale, fu inclusa nel programma condotto da Loretta Goggi, Il bello della diretta, con la conduzione di Alessandro Cecchi Paone, e la conferma del professor Enzo Spaltro come consulente in studio[13].

La sigla finale della prima edizione della trasmissione era Lies dei Thompson Twins[14].

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h i j k l pag.10 de l'Unità del 25/3/1983, vd. Archivio Storico Unità [1] Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive..
  2. ^ dal sito Rai Teche Copia archiviata, su teche.rai.it. URL consultato il 20 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011)..
  3. ^ dal sito Rai Teche Copia archiviata, su teche.rai.it. URL consultato il 28 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 25 settembre 2013)..
  4. ^ Grasso, p. 830.
  5. ^ pag.12 de L'Unità del 31/3/1983, vd. Archivio Storico Unità [2] Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive.
  6. ^ pag.12 de L'Unità del 23/2/1984, vd. Archivio Storico Unità [3] Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive.
  7. ^ pag.12 de L'Unità del 29/2/1984, vd. Archivio Storico Unità [4] Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive.
  8. ^ a b c pag.12 de L'Unità dell'11/4/1984, vd. Archivio Storico Unità [5][collegamento interrotto]
  9. ^ Enrico Bonerandi, RINVIO A GIUDIZIO PER EMILIO FEDE ACCUSATO DI TRUFFA E GIOCO D'AZZARDO, in la Repubblica, 20 dicembre 1984, p. 13.
  10. ^ LE BISCHE DI BERGAMO PER EMILIO FEDE MANDATO DI COMPARIZIONE, in la Repubblica, 30 giugno 1984, p. 13.
  11. ^ Beniamino Placido, IL SACRO E' MORTO MA NON IN TV, in la Repubblica, 19 novembre 1987, p. 37.
  12. ^ SCANDALO DELLE BISCHE CLANDESTINE ASSOLTO IN APPELLO EMILIO FEDE, in la Repubblica, 14 novembre 1987, p. 22.
  13. ^ IL BELLO DELLA DIRETTA? FA RIMA CON LORETTA..., in la Repubblica, 8 marzo 1986.
  14. ^ dati ricavati dal sito Radio Lucrethia.com [6].

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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