Milva

cantante e attrice teatrale italiana
Milva
Milva80.jpg
Milva nel 1980
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica leggera
Opera teatrale
Musica d'autore
Tango
Periodo di attività musicale 1959-2011
Album pubblicati 173 (internazionali compresi)
Studio 63
Live 14
Raccolte 99 (internazionali comprese)
Sito ufficiale

Milva, nome d'arte di Maria Ilva Biolcati[1] (Goro, 17 luglio 1939), è una cantante e attrice teatrale italiana.

È una delle più importanti personalità italiane del panorama musicale, teatrale e artistico a livello internazionale.[2] Popolare in Italia e all'estero, ha trionfato sui palcoscenici di gran parte del globo, ottenendo particolari consensi, oltre che in Italia, soprattutto in Germania, dove ha partecipato in molte occasioni a spettacoli musicali sui principali canali televisivi.

Ha pubblicato con successo dischi anche in Francia, Giappone (26ª tournée nel 2008), Corea del Sud, Grecia, Spagna e Sudamerica. La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dalle repubbliche italiana, francese e tedesca, che le hanno conferito alcune tra le più alte onorificenze; è infatti l'unica artista italiana ad essere contemporaneamente: Ufficiale dell'Ordre des arts et des lettres (Parigi, 1995); Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale di Germania (Berlino, 2006); Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Roma, 2 giugno 2007); Cavaliere della Legion d'onore della Repubblica Francese (Parigi, 2009).

Soprannominata la "Pantera di Goro", faceva parte del terzetto delle grandi voci femminili degli anni Sessanta e Settanta, con Mina, la tigre di Cremona, e Iva Zanicchi, l'aquila di Ligonchio.

È anche nota, grazie ai suoi capelli, come "La Rossa" (che è anche il titolo di una famosa canzone per lei scritta da Enzo Jannacci, al quale dedicò l'omonimo album La rossa nel 1980). Il colore caratterizza anche la sua fede politica di sinistra, rivendicata sempre con orgoglio in numerose esternazioni[3].

Indice

BiografiaModifica

Gli inizi negli gli anni SessantaModifica

 
Milva e Mario Piave nel gennaio 1970, agli inizi della loro relazione

I suoi genitori volevano battezzarla Milva, ma il parroco li fece optare per il nome di Maria Ilva, poiché altrimenti la bambina non avrebbe avuto alcuna santa protettrice per l'onomastico. Inizia giovanissima a cantare nelle balere del basso ferrarese con il nome d'arte Sabrina, e lì viene notata per la sua grinta e la sua straordinaria voce. Dopo aver trionfato in un concorso di voci nuove della RAI nel 1959, arrivando prima su ben 7600 partecipanti con le canzoni Acque amare di Carla Boni e Dicembre m'ha portato una canzone di Nilla Pizzi, comincia ad incidere per la Cetra, la casa discografica di stato, partecipando al Festival di Sanremo nel 1961, dove arriva terza con Il mare nel cassetto. A giugno dello stesso anno partecipa alla manifestazione canora napoletana Giugno della Canzone Napoletana, in cui vince il primo premio con Credere, in coppia con Nunzio Gallo, ed il secondo premio con Mare verde, in coppia con Mario Trevi.[4]

L'anno dopo è seconda con Tango italiano, che arriva in prima posizione nella classifica dei 45 giri. In questo periodo sono tantissimi i 45 giri incisi, tra i quali si ricordano due successi come Flamenco Rock (1960) e Blue spanish eyes (1966). Milva conquista immediatamente un'enorme popolarità, e per la linea melodica e tradizionale che caratterizza le sue canzoni, viene fin dall'inizio contrapposta dalla stampa a quella che per molti anni verrà identificata come la sua storica rivale, e cioè Mina. La rivalità, in realtà, non è mai esistita ed è stata più volte smentita dalla stessa Milva.

Nel 1961 sposa il regista Maurizio Corgnati, dal quale nel 1963 ha anche una figlia, Martina Corgnati, curatrice e critica d'arte. Milva ha definito Corgnati l'uomo più importante della sua vita anche se sarà lei a lasciarlo nel 1969. Di fatto, attraverso il marito, Milva viene a contatto con una dimensione culturale che le permetterà di evolversi artisticamente in maniera esponenziale. Nel tempo avrà una relazione sentimentale con l'attore Mario Piave, in seguito con il paroliere Massimo Gallerani e poi con l'attore e doppiatore, Luigi Pistilli, anche lui considerato uno dei migliori interpreti delle opere di Bertolt Brecht.

Dopo la sua partecipazione al Festival di Sanremo 1962, dove presenta Tango italiano (2º posto) e Stanotte al luna park, Bruno Coquatrix, storico patron dell'Olympia di Parigi, la chiama per un eccezionale debutto oltralpe. Verso la metà del decennio si avvicina ad un repertorio più ricercato, attraverso gli LP Le canzoni del Tabarin - Canzoni da cortile (1963) e Canti della libertà (1965), dove incide la prima versione di Bella ciao, una delle sue più famose interpretazioni, che alcuni anni dopo Milva riproporrà in una puntata di Canzonissima.

La recitazione in teatro e il successoModifica

Ma, soprattutto, si avvicina alla recitazione, lavorando nel teatro leggero con Gino Bramieri e David Riondino, per poi passare a Giorgio Strehler, che diventa una figura-chiave per la crescita artistica di Milva, che in pochi anni diventa una delle più importanti attrici teatrali italiane. In particolare, si specializza nella rappresentazione del repertorio brechtiano, diventandone la maggiore interprete italiana, nonché una delle più apprezzate in assoluto in ambito internazionale. Alle canzoni di Bertolt Brecht Milva ha dedicato ben quattro progetti discografici e innumerevoli recital teatrali (i famosi Milva canta Brecht).

 
Milva alla Bussoladomani a Lido di Camaiore

Famosissima la sua interpretazione di Jenny dei Pirati nell'allestimento de L'Opera da tre soldi (1973). Parallelamente continua la sua carriera come cantante attraverso l'incisione di importanti album, ai quali collaborano Ennio Morricone (che la omaggia con un intero LP), Francis Lai, Mikis Theodorakis, fino a Vangelis, Enzo Jannacci e Franco Battiato (siamo già negli anni ottanta).

Come cantante, Milva sembra proporsi al pubblico sotto due aspetti fondamentali: uno, più tradizionale, che comprende la pubblicazione di numerosissimi singoli di tipo abbastanza convenzionale e il relativo presenzialismo televisivo attraverso la partecipazione a popolarissime gare canore. L'altro, quello più impegnato, vede la riproposizione di un repertorio colto, importante, secondo un accordo con la casa discografica Ricordi (dove incide dal 1966 al 1993), grazie alla quale Milva può permettersi la pubblicazione di lavori di grande spessore, impegnandosi però a presentarsi annualmente al Festival di Sanremo e a lavorare parallelamente su una produzione più popolare. Nella prima metà degli anni Settanta escono, dunque, i suoi primi due LP dedicati al mondo brechtiano e curati da Giorgio Strehler: Milva canta Brecht (1971) e Milva Brecht (1975). Sempre nel 1975 esce l'LP Libertà, dieci anni dopo Canti della libertà, col quale Milva aveva coraggiosamente dato una svolta alla propria carriera senza per altro voler sfuggire ad una ben precisa connotazione politica.

I successi musicali di Milva rimasti maggiormente impressi nell'immaginario collettivo sono, invece: Milord, che incide per la prima volta nel 1960 ed è tratta dal repertorio di Edith Piaf, al quale la cantante dedica un intero LP con le sue canzoni tradotte in lingua italiana, diventandone così una delle eredi più significative, con molti trionfi all'Olympia di Parigi; La filanda, cover della più grande cantante portoghese Amália Rodrigues (interprete del "fado") e che nel 1972 ottiene la prestigiosa "Gondola d'Oro" per le vendite del 45 giri alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia; Alexander Platz, scritta da Franco Battiato, come tutto l'album Milva e dintorni (1982), primo di una fortunata trilogia; Canzone, di Don Backy, presentata al Festival di Sanremo 1968, dove si classificò terza; Da troppo tempo, una delle sue più grandi interpretazioni, che ha conquistato un altro terzo posto al Festival di Sanremo 1973.

Dal 1973 al 1980, sotto la guida dell'impresario Elio Gigante, realizza molte tournée internazionali, che la portano al grande successo discografico in Francia e soprattutto Germania, dove vince numerosi dischi di platino, grazie anche all'incisione di molti suoi lavori in lingua tedesca. Nel 1985 Milva fa una svolta incidendo il singolo italo disco Marinero incluso nell'album Corpo a corpo sempre con sonorità più elettroniche. Il singolo ottiene un buon successo anche all'estero.

Nel 1989, all'interno dell'album Svegliando l'amante che dorme, include la cover di Atmosfera, brano di Giuni Russo e scritto da Franco Battiato. Nel 1999 realizza in duetto con Al Bano una nuova versione della canzone Io di notte conosciuta in Germania anche con il titolo Zuviele Nächte ohne dich.

Dagli anni Ottanta ad oggiModifica

 
La poetessa Alda Merini e Milva durante la serata al Teatro Strehler di Milano del 2004

Dagli anni Ottanta in poi, il suo curriculum si arricchisce considerevolmente, grazie ad altre prestigiose collaborazioni, che ne esaltano le capacità artistiche: Luciano Berio (del quale interpreta il Primo cantastorie nella prima assoluta di La vera storia al Teatro alla Scala di Milano diretta dal compositore con Mariana Nicolesco, Oslavio Di Credico e gli Swingle Singers nel 1982, Une Chanteuse ne La vera storia diretta da Sylvain Cambreling con Antonio Savastano all'Opéra National de Paris nel 1985) ed al Teatro Comunale di Firenze diretta da Berio nel 1986; Astor Piazzolla, che la elegge come sua interprete favorita e le dedica l'opera da lei interpretata Maria de Buenos Aires; Alda Merini, per la quale realizza un intero album con le liriche della grande poetessa musicate da Giovanni Nuti; Giorgio Faletti, che le ha scritto un altro album (In territorio nemico), presentato al Festival di Sanremo 2007 tramite il brano The Show Must Go On. E poi, ancora, con gli scrittori Umberto Eco, Andrea Zanzotto ed Emilio Villa. Sempre nel 1986 è Spelunken-Jenny in Die Dreigroschenoper al Théâtre du Châtelet di Parigi per la regia di Giorgio Strehler.

Partecipa inoltre al Festival di Sanremo nel 1990, con il brano Sono Felice, e nel 1993, con il brano Uomini Addosso.

Nel 1993 è il principe Orlofsky ne Il pipistrello diretta da Peter Maag con Cecilia Gasdia, Di Credico, Armando Ariostini e Tuccio Musumeci al Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania.

 
Milva si esibisce a Pistoia nel 2009

Insignita l'anno precedente del titolo di Cavaliere della Legion d'Onore, nel 2010, dopo cinquantun anni di carriera, pubblica il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato (dopo Milva e dintorni del 1982 e Svegliando l'amante che dorme del 1989), intitolato Non conosco nessun Patrizio e balzato immediatamente nella top 20 dei dischi più venduti in Italia.[5] Contemporaneamente annuncia sul suo sito web una sorta di ritiro dalle scene, in pratica la cessazione della sua attività negli spettacoli dal vivo, in seguito a problemi di salute che ultimamente l'avevano costretta ad annullare diversi concerti. Con queste parole Milva spiega le ragioni della propria scelta: "Ritengo che proprio questa speciale combinazione di capacità, versatilità e passione sia stato il mio dono più prezioso e memorabile al pubblico e alla musica che ho interpretato e per quello voglio essere ricordata. Oggi questa magica e difficile combinazione forse non mi è più accessibile: per questo, dato qualche sbalzo di pressione, una sciatalgia a volte assai dolorosa, qualche affanno metabolico; e, soprattutto, dati gli inevitabili veli che l'età dispiega sia sulle corde vocali sia sulla prontezza di riflessi, l'energia e la capacità di resistenza e di fatica, ho deciso di abbandonare definitivamente le scene e fare un passo indietro in direzione della sala d'incisione, da dove posso continuare ad offrire ancora un contributo pregevole e sofisticato".[6]

Tra l'inverno e la primavera del 2011, malgrado l'annuncio di un addio all'attività live, Milva ritorna in teatro nello spettacolo, già portato in scena dal 2008, La variante di Lüneburg, tratto dal libro di Paolo Maurensig con musiche di Valter Sivilotti.

DiscografiaModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Milva.

Album in studioModifica

  • 14 Successi di Milva (1961)
  • Milva canta per voi (1962)
  • Da Il Cantatutto con Milva e Villa (1963)
  • Le Canzoni del Tabarin - Canzoni da Cortile (1963)
  • Canti della libertà (1965)
  • Milva (1965)
  • Milva (1966)
  • Milva (1967)
  • Tango (1968)
  • Un sorriso (1969)
  • Tango Inspirationen (1969)
  • Ritratto di Milva (1970)
  • Milva Canta Brecht (1971)
  • Dedicato a Milva da Ennio Morricone (1972)
  • Love Feeling in Japan (ミルバ日本の愛を歌う) (Milva, Nippon no ai o utau)(1972)
  • Sognavo, amore mio (1973)
  • Sono matta da legare (1974)
  • Libertà (1975)
  • Milva Brecht Volume 2 (1975)
  • Auf den Flügeln bunter Träume (1977)
  • Milva (1977)
  • Von Tag zu Tag (1978, con Mikis Theodorakis)
  • La Mia Età (1979, con Mikis Theodorakis)
  • Was ich denke (1979)
  • Wenn wir uns wiederseh'n (1979)
  • Attends, la vie (1980, con Mikis Theodorakis)
  • La rossa (1980, with Enzo Jannacci)
  • Milva International (1980)
  • Ich hab' keine Angst (1981, con Vangelis)
  • Moi, je n'ai pas peur (1981, con Vangelis)
  • Immer mehr (1982)
  • Milva e dintorni (1982, con Franco Battiato)
  • Milva e dintorni (1982, con Franco Battiato, versione francese)
  • Identikit (1983)
  • Unverkennbar (1983)
  • Corpo a corpo (1985)
  • Mut zum Risiko (1985)
  • Geheimnisse (1986, con Vangelis)
  • Tra due sogni (1986, con Vangelis)
  • Milva Canta Della Giapponesi (1987)
  • Milva - Vento di Mezzanotte (1988)
  • Unterwegs nach Morgen (1988, scritto da Tony Carey & Peter Maffay)
  • Svegliando l'amante che dorme (1989, con Franco Battiato, versione italiana)
  • Una storia inventata (1989, con Franco Battiato,versione tedesca)
  • Una historia inventada (1989, con Franco Battiato, versione spagnola)
  • Ein Kommen und Gehen (1990)
  • Gefühl & Verstand (1991)
  • Uomini addosso (1993)
  • Café Chantant (1994)
  • Milva & James Last – Dein ist mein ganzes Herz (1994)
  • Volpe d'amore (Milva sings Thanos Mikroutsikos) (1994)
  • Tausendundeine Nacht (1995)
  • Fammi Luce – Milva ha incontrato Shinji (Tanimura) (1996)
  • Milva Canta un Nuovo Brecht (1996)
  • Mia Bella Napoli (1997)
  • Stark sein (1999)
  • Artisti (2001)
  • La chanson française (2004)
  • Milva canta Merini (2004, testi di Alda Merini, musica di Giovanni Nuti)
  • In territorio nemico (2007, testi e musica di Giorgio Faletti)
  • Non conosco nessun Patrizio! (2010, musica di Franco Battiato)
  • La variante di Lüneburg (2011)

RaccolteModifica

  • Milva (1966)
  • Milva singt Tangos deutsch und italienisch (1969)
  • Milva (1972)
  • La filanda e altre storie (1972)
  • Milva (1975)
  • Portrait (1975)
  • Canzoni da cortile / Le canzoni del Tabarin (1976)
  • Canzone dall'Italia (1976)
  • Canti della libertà (1976)
  • Gold (1976)
  • Special 3000 (1976)
  • Starlight (1976)
  • I successi di Milva (1976)
  • The Original (1976)
  • Ein Portrait (1978)
  • Schön war's heute Abend (1979)
  • Star Edition (1979)
  • Star Gold Super (1980)
  • Hit Parade International (1982)
  • Milva Vol. 2 (1983)
  • Milva Vol. 3 (1983)
  • Tango (1983)
  • Canzoni di Edith Piaf (1983)
  • Gesichter eine Frau (1984)
  • Tango - Gefühl und Leidenschaft (1984)
  • Grandi Scelte (1987)
  • I successi di Milva
  • Milva (1990)
  • Mon amour... sono canzoni d'amore (1992)
  • Milva History 1960–1990 (1992)
  • Meisterstücke (1993)
  • I successi (1995)
  • I successi di Milva (1995)
  • Mein Weg mit dir - Goldene Geschenksausgabe (1995)
  • Meisterstücke II (1996)
  • Balladen (1996)
  • Gli anni d'oro (1997)
  • I grandi successi (1997)
  • Selbstbewusst (1997)
  • La favolosa Milva (1999)
  • Milva canta le sue più belle canzoni (1999)
  • I grandi successi originali (2000)
  • Il fascino della voce (2000)
  • In Gedanken (2000)
  • Die unvergessliche Milva (2000)
  • Grosse Gefühle - Con tutti emotioni (2000)
  • Milva (2000)
  • Meisterstücke (2000)
  • Die grossen Erfolge - Nur das Beste (2001)
  • Ich hab' keine Angst (2001)
  • Ganz viel Liebe (2001)
  • Le signore della canzone / Il giornale (2003)
  • Mein Weg (Stationen Einer Karriere 1977-98) (2004)
  • Best Collection (2006)
  • Classics (2006)
  • The Best of Milva (2006)
  • Le più belle di... Milva (2007)
  • Tutto Milva (La Rossa) (2007)
  • Flashback (2009)
  • Una storia così (2011)
  • Le più belle di sempre / L'immensità (2011)
  • Glanzlichter (2011)
  • Playlist: Milva (2016)
  • Milva (2016)

Album liveModifica

  • Milva / Villa – Concert in Japan (1968)
  • Milva on Stage – Live in Tokyo at Serkey Hall (1970)
  • Milva in Seoul (1972)
  • Canzoni Tra Le Due Guerre (1978)
  • Das Konzert (1982)
  • Milva & Ástor Piazzolla – Live at the Bouffes du Nord (1984)
  • Das Beste Milva Live (1988)
  • Milva Dramatic Recital '92 (Best Live in Japan) (1992)
  • Milva Dramatic Recital '92 - Canzoni tra le due guerre (Al Tokyo Metropolitan Art Space) (1992)
  • El Tango de Ástor Piazzolla live in Japan (1998)
  • Lili Marleen - Best live in Japan (1992)
  • Live and More (1988, Milva Collectors' Club, limited edition album)
  • Milva & Ástor Piazzolla - Live in Tokyo 1988 (2009)
  • Milva canta Brecht (Live) (2010)

VideografiaModifica

  • 1989 - Canzoni tra le due guerre (VHS, Ricordi)
  • 1992 - Alta classe (VHS, Video Rai)
  • 2005 - Milva canta live Merini (DVD, Nar International)
  • 2008 - Milva canta Brecht (DVD, Nar International)

FilmografiaModifica

Partecipazioni al Festival di SanremoModifica

Con 15 presenze Milva detiene il record di partecipazioni al Festival insieme a Peppino Di Capri e Toto Cutugno. Sono un record assoluto inoltre le 9 partecipazioni consecutive dal 1961 al 1969.

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ Milva, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
  2. ^ Milva - Voci Divine - Articoli - La Repubblica 1985/1993
  3. ^ Milva tifa per Nichi Vendola | GayPrider
  4. ^ TV Sorrisi e Canzoni n°28, 9 luglio 1961. Articolo di Maso Biggero
  5. ^ Non conosco nessun Patrizio! su italiancharts.com, italiancharts.com. URL consultato il 20 marzo 2012.
  6. ^ Comunicati di Milva sul sito ufficiale, milvalarossa.it. URL consultato il 20 marzo 2012.
  7. ^ [1]

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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