The Great Southern Trendkill

album dei Pantera del 1996
The Great Southern Trendkill
ArtistaPantera
Tipo albumStudio
Pubblicazione22 maggio 1996
Durata53:10
Dischi1
Tracce11
GenereGroove metal
Sludge metal
Thrash metal
EtichettaEast West Records
ProduttoreTerry Date
Registrazione1995-1996, Nothing Studios, New Orleans
Certificazioni
Dischi d'argentoRegno Unito Regno Unito[1]
(vendite: 60 000+)
Dischi di platinoStati Uniti Stati Uniti[2]
(vendite: 1 000 000+)
Pantera - cronologia
Album precedente
(1994)
Singoli
  1. Drag the Waters
    Pubblicato: 1996
  2. Suicide Note Pt. I
    Pubblicato: 1996
  3. Floods
    Pubblicato: 1996

The Great Southern Trendkill è l'ottavo album del gruppo musicale Pantera, pubblicato nel 1996.

DescrizioneModifica

Uscito il 22 maggio 1996, il disco esibisce un suono estremamente aggressivo e lacerante, forse il più violento tra quelli prodotti dal quartetto. La realizzazione del disco fu però assai complicata in quanto Phil Anselmo registrò le parti vocali lontano dagli altri membri, cantando in uno studio di New Orleans su basi musicali pre-composte dai suoi compagni in Texas, perché ancora occupato con uno dei suoi progetti.

I braniModifica

The Great Southern Trendkill, title track dell'album, parte con un urlo esplosivo di Phil Anselmo e passa ad un riff di accordi incastrati provenienti dal thrash metal per metà della sua durata, quando inizia la parte strumentale con l'assolo di Dime. War Nerve è caratterizzata da riff di chitarra e basso pesanti ma lenti mentre la batteria sfoggia una base intricata con la voce growl. Drag the Waters parla di droga e overdose ed è l'unica traccia ad essere pubblicata anche come singolo, con il video musicale in bianco e nero: è caratterizzata da un riff mutato nelle strofe e chitarra e basso sono accordati in do#. 10's è lenta e melodica per quanto distorta, viene ricordata per l'incredibile assolo di Dimebag, che esegue con il pick-up al manico. 13 Steps to Nowhere mostra un intricato groove di batteria che accompagna riff lenti. Suicide Note, canzone divisa in due parti, dura complessivamente nove minuti: la prima parte, che fu candidata ai Grammy Award, è una power ballad in stile southern registrata con una chitarra acustica a 12 corde che la Washburn regalò a Darrell come ringraziamento per aver firmato la sponsorizzazione; la seconda parte sfoggia invece le violente sonorità della band. Living Through Me (Hell's Wrath) è una delle tracce più celebri sebbene non fu mai pubblicata come singolo e non contenga assoli. Floods, altra canzone celebre, è anch'essa divisa in due parti: la prima è lenta e melodica, mentre la seconda, interamente strumentale e aperta da un bridge, contiene il celeberrimo assolo di Dimebag, classificato come quindicesimo migliore di sempre da Guitar World[3] e si chiude con la struggente, memorabile outro, eseguita con il pick-up al manico e il delay. The Underground in America è generalmente simile a Living Through Me ma chitarra e basso sono accordati in re con le ultime corde calate in sol. (Reprise) Sandblasted Skin ha la stessa accordatura ma presenta riff stoppati. Ha inoltre una traccia fantasma.

TracceModifica

Testi e musiche di Dimebag Darrell, Vinnie Paul, Phil Anselmo e Rex Brown.

  1. The Great Southern Trendkill – 3:46
  2. War Nerve – 4:53
  3. Drag the Waters – 4:55
  4. 10's – 4:50
  5. 13 Steps to Nowhere – 3:37
  6. Suicide Note Pt. 1 – 4:44
  7. Suicide Note Pt. 2 – 4:20
  8. Living Through Me (Hells' Wrath) – 4:50
  9. Floods – 7:00
  10. The Underground in America – 4:34
  11. (Reprise) Sandblasted Skin – 5:41

FormazioneModifica

Altri musicisti

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Heavy metal: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di heavy metal