Apri il menu principale

The Red Man's View

cortometraggio del 1909 diretto da David W. Griffith
The Red Man's View
Titolo originaleThe Red Man's View
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1909
Durata11 min.
296 metri (1 rullo)
Dati tecniciB/N
rapporto: 1,37 : 1
film muto
Generewestern
RegiaDavid W. Griffith
SceneggiaturaFrank E. Woods
Casa di produzioneBiograph Company
FotografiaG.W. Bitzer, Arthur Marvin
Interpreti e personaggi

The Red Man's View: A Biograph Story of the American Aborigines [1] è un cortometraggio muto del 1909 diretto da David W. Griffith. Il film è conosciuto anche con il titolo The Redman's View.

Si tratta di uno dei circa 30 cortometraggi diretti da David W. Griffith che hanno per soggetto l'esperienza dei nativi americani degli Stati Uniti d'America. Questo filmato si distingue per l'approccio simpatetico nei confronti dei nativi americani, ingiustamente scacciati "dai bianchi" dalle loro terre, e per l'attenzione etnografica ai loro costumi ancestrali. Griffith aderiva all'idea di un "armonioso e rispettoso rapporto tra le diverse razze" in America, purché esso avvenisse all'interno di un regime di rigida segregazione, secondo il principio "separati ma uguali".[2] A queste condizioni Griffith non esita a prendere apertamente le parti dei nativi americani contro le prevaricazioni dei bianchi.

Pur trattandosi sostanzialmente di una "storia indiana", secondo le convenzioni dell'epoca e come di regola in tutti i film di Griffith, i ruoli protagonisti di nativi americani sono interpretati da attori bianchi in "redface", qui Owen Moore, James Kirkwood, Kate Bruce e altri. Le rigide regole di segregazione condivise da Griffith rendevano improponibile che attori bianchi e non-bianchi recitassero assieme su un piano di parità. I "veri" nativi americani sono relegati a ruoli di comparse.

Esistono copie della pellicola negli archivi del Museum of Modern Art e alla Library of Congress.

TramaModifica

I bianchi cacciano una tribù di indiani dalle loro terre. I pellerossa iniziano un lungo viaggio, vagando alla ricerca di un nuovo territorio dove potersi fermare. Gli stenti e la fatica uccideranno il loro capo che sarà sepolto secondo gli usi della sua tribù.

ProduzioneModifica

Prodotto dalla Biograph Company, il film fu girato a Mont Beacon, nello stato di New York i giorni 4 e 6 novembre 1909[3][4].

DistribuzioneModifica

Il copyright del film, richiesto dalla Biograph Co., fu registrato l'11 dicembre 1919 con il numero J135835[4].

Distribuito dalla Biograph Company, il film - un cortometraggio in una bobina - uscì nelle sale cinematografiche statunitensi il 9 dicembre 1909. Copie del film sono conservate negli archivi della Library of Congress e in quelli del Museum of Modern Art[3].

NoteModifica

  1. ^ Questo il titolo completo e originario del film secondo quanto riportato in Gregory S. Jay, "White Man's Book No Good": D.W. Griffith and the American Indian", Cinema Journal 39.4 (2000) 3-26.
  2. ^ Angela Aleiss, Making the White Man's Indian: Native Americans and Hollywood Movies, Westport, CT: Praeger, 2005.
  3. ^ a b Silent Era
  4. ^ a b AFI

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema